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Alla Bourse de Commerce - Pinault Collection di Parigi, Fujiko Nakaya presenta Cloud #07156, una nuova installazione della serie Fog Sculpture che trasforma la Rotonda in un'esperienza immersiva tra arte, architettura e fenomeni naturali.

Per la seconda sezione della mostra Clair-obscur, la Rotonda della Bourse de Commerce di Parigi accoglie Cloud #07156 – visitabile fino al 14 settembre – una nuova installazione dell’artista giapponese Fujiko Nakaya, concepita appositamente per questo spazio. L’opera si inserisce nella ricerca che Nakaya porta avanti da oltre cinquant’anni attorno alle sue celebri Fog Sculpture, le “sculture di nebbia” realizzate in contesti pubblici e museali di tutto il mondo.

Con Cloud #07156, la monumentale Rotonda viene trasformata in un ambiente dai contorni sfumati e mutevoli, dove la densa nebbia bianca altera la percezione dello spazio e del tempo. I visitatori emergono e scompaiono progressivamente all’interno della nube, diventando parte integrante dell’opera e di un’esperienza che invita a una fruizione sensibile e contemplativa.

Chi è Fujiko Nakaya: la pioniera delle Fog Sculpture

Tra le figure più influenti dell’arte contemporanea giapponese, Fujiko Nakaya ha rivoluzionato il concetto stesso di scultura introducendo la nebbia come materiale artistico. Celebre in tutto il mondo per le sue Fog Sculpture, installazioni immersive realizzate attraverso miliardi di finissime goccioline d’acqua nebulizzate, l’artista ha trasformato un fenomeno naturale ed effimero in un linguaggio capace di ridefinire il rapporto tra opera, spazio e pubblico.

Figlia del fisico Ukichiro Nakaya, pioniere degli studi sui cristalli di neve e inventore della neve artificiale, Fujiko Nakaya si forma inizialmente come pittrice. Dopo gli studi presso la Scuola Superiore della Japan Women’s University di Tokyo, frequenta la Northwestern University di Evanston, nell’Illinois, tra il 1954 e il 1957, approfondendo la pittura a olio. La sua prima mostra personale si tiene alla Tokyo Gallery nel 1962

Fin dagli esordi, il suo interesse si concentra sul movimento, sui processi di trasformazione e sui fenomeni naturali: durante il soggiorno negli Stati Uniti dipinge fiori nel loro processo di appassimento, mentre al ritorno in Giappone realizza una serie di tele dedicate alle nuvole, affascinata da forme che, come lei stessa osserva «si formano e si dissolvono ripetutamente». Da questa riflessione nascerà il concetto di “decomposizione”, inteso come continuo processo di trasformazione, destinato a diventare uno dei principi fondanti della sua ricerca.

La svolta decisiva arriva nel 1966, quando entra a far parte di Experiments in Art and Technology (E.A.T.), il collettivo fondato da artisti e ingegneri per promuovere la collaborazione tra arte e tecnologia. Tra i fondatori figurano Billy Klüver e Robert Rauschenberg, che Nakaya aveva conosciuto alcuni anni prima durante una visita dell’artista americano a Tokyo. Klüver diventerà anche uno dei principali consulenti tecnici nello sviluppo delle sue opere. Nel 1969 Nakaya assume il ruolo di rappresentante del collettivo a Tokyo, contribuendo a rafforzare il dialogo tra la scena artistica giapponese e quella statunitense.

Il progetto che segna l’inizio della sua ricerca sulla nebbia prende forma in occasione dell’Expo ’70 di Osaka, la prima esposizione universale organizzata in Asia. Per il Pepsi Pavilion, progettato da E.A.T., Nakaya realizza Fog Sculpture #47773, avvolgendo completamente l’edificio in una nube artificiale. L’opera viene sviluppata con la collaborazione del fisico dell’atmosfera Thomas Mee, che contribuisce alla progettazione del sistema di nebulizzazione ad alta pressione. La tecnologia messa a punto per quell’intervento, successivamente perfezionata, diventerà la base di tutte le future sculture di nebbia dell’artista.

Da allora Fujiko Nakaya non ha mai interrotto la propria ricerca, realizzando installazioni in spazi pubblici, paesaggi naturali e musei di tutto il mondo. Attraverso un sofisticato sistema di ugelli che nebulizza miliardi di minuscole gocce d’acqua, l’artista ricrea artificialmente la nebbia naturale, lasciando che vento, umidità, temperatura e correnti atmosferiche contribuiscano a determinarne forma e comportamento. Le sue installazioni, per loro natura instabili ed esperienziali, mutano continuamente e invitano il pubblico ad attraversarle, trasformando lo spettatore in parte integrante del lavoro.

Nel 1974 realizza Fog Environment for David Tudor Concert (Project) sull’isola di Knavelskär, in Svezia, in collaborazione con il compositore David Tudor. Nel 1980 lavora con la coreografa Trisha Brown alla performance Opal Loop, creando la sua prima installazione di nebbia concepita per uno spazio interno e creata per dialogare con il movimento dei danzatori. Nello stesso anno realizza Fog Sculpture/Performance #47690 nella valle del fiume Ojika, in Giappone, durante un concerto improvvisato di Bill Viola. I numeri che accompagnano i titoli delle sue opere corrispondono sempre al codice internazionale della stazione meteorologica nella quale l’installazione viene realizzata.

Fujiko Nakaya. Cloud #07156, Bourse de Commerce, Paris, 2026 | © Serena Annese 
Fujiko Nakaya. Cloud #07156, Bourse de Commerce, Paris, 2026 | © Serena Annese 
Fujiko Nakaya. Cloud #07156, Bourse de Commerce, Paris, 2026 | © Serena Annese 

Parallelamente alla ricerca sulle Fog Sculpture, Nakaya svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo della videoarte in Giappone. È tra i membri fondatori di Video Hiroba, di cui coordina anche la programmazione delle attrezzature in occasione della prima mostra organizzata al Sony Building nel 1972.

Anche la sua produzione video riflette l’attenzione verso le questioni ambientali e sociali. Tra le opere più significative figura Friends of Minamata Victims – Video Diary del 1972, documentazione di un sit-in davanti alla sede della Chisso Corporation, responsabile dell’inquinamento da mercurio che provocò il celebre disastro ambientale di Minamata.

Per Fujiko Nakaya la nebbia rappresenta un mezzo di trasmissione della luce e dell’ombra – proprio come il video. Pur presentando affinità con la Land Art e con alcune ricerche dell’Arte Concettuale, le sue installazioni hanno aperto un territorio inedito nella storia dell’arte contemporanea, unendo tecnologia, natura ed esperienza percettiva in un unico linguaggio espressivo.

Cloud #07156: la nuova installazione di Fujiko Nakaya alla Bourse de Commerce

Nell’ambito della mostra Clair-obscur, la Rotonda della Bourse de Commerce – Pinault Collection di Parigi ospita Cloud #07156, installazione site-specific realizzata da Fujiko Nakaya, visitabile fino al 14 settembre 2026

Concepita appositamente per questo spazio, l’opera rappresenta una rara declinazione museale delle celebri Fog Sculpture, che l’artista sviluppa, nella maggior parte dei casi, per ambienti esterni. La Rotonda si trasforma così in uno spazio dai confini instabili, nel quale i visitatori emergono e scompaiono all’interno di una fitta nube di vapore acqueo. 

Nakaya definisce il proprio lavoro come una “conversazione” con elementi che sfuggono al controllo umano, primo fra tutti il vento. L’opera non nasce dalla volontà di imporre una forma definitiva alla materia, ma dalla collaborazione con i processi fisici che regolano il comportamento dell’acqua e dell’atmosfera.

Per realizzare le proprie installazioni, l’artista utilizza un complesso sistema di pompe ad alta pressione e file di ugelli che nebulizzano miliardi di minuscole goccioline d’acqua, identiche a quelle che compongonola nebbia naturale. Pur essendo prodotta artificialmente, la nebbia conserva la stessa composizione e gli stessi comportamenti del fenomeno atmosferico da cui trae origine. L’obiettivo non è rappresentare la nebbia, bensì scolpirla.

Per Nakaya questo materiale possiede una qualità paradossale: rende invisibile ciò che normalmente è visibile – come l’architettura o lo spazio – e allo stesso tempo rivela ciò che abitualmente rimane impercettibile, come le correnti d’aria o la circolazione dell’atmosfera. La nebbia materializza lo spazio stesso, dimostrando come il vuoto non sia mai realmente tale. L’architettura diventa così un intervallo, un ma secondo il concetto giapponese, ovvero un luogo nel quale si costruiscono relazioni tra persone, corpi e ambiente.

Governare un fenomeno instabile, effimero e in continua trasformazione richiede infatti una conoscenza approfondita delle leggi fisiche che regolano la formazione e la dissoluzione della nebbia. Per ogni nuovo progetto l’artista studia attentamente le condizioni meteorologiche del luogo: intensità e direzione del vento, umidità, temperatura e caratteristiche dell’ambiente. Sulla base di questi dati elabora una vera e propria partitura, programmando durata, ritmo e sequenza dell’emissione della nebbia.

Nel contesto della Bourse de Commerce questa conversazione assume una dimensione ulteriore. All’interno di un edificio storico, la nebbia incontra inevitabilmente il limite imposto dall’architettura. La Rotonda della Bourse de Commerce è un ambiente monumentale, sormontato da una cupola e da una vasta tela panoramica realizzata in marouflage. Al centro si inserisce il cilindro di cemento progettato da Tadao Ando, che riprende la geometria circolare dell’edificio lasciando aperti molteplici punti di osservazione, sia all’interno sia lungo il suo perimetro. L’incontro tra questa architettura rigorosa e la materia impalpabile della nebbia genera un continuo slittamento percettivo.

La nebbia diventa infatti il principale oggetto dello sguardo proprio nel momento in cui impedisce di vedere. La questione non riguarda più la molteplicità dei punti di vista, ma la natura della visibilità. Dal balcone del primo piano il pubblico può osservare un vero e proprio mare di nuvole che invade la Rotonda, mentre attraversando l’installazione sperimenta una progressiva dissoluzione dei riferimenti spaziali.

Andrete a vedere l’installazione di Fujiko Nakaya, Cloud #07156 alla Bourse de Commerce di Parigi? Fatemelo sapere qui nei commenti, oppure sulla mia pagina Instagram!

Informazioni utili per la visita

Fujiko Nakaya. Cloud #07156
Dal 16 giugno al 14 settembre 2026
Bourse de Commerce
2 Rue de Viarmes, 75001 Paris, Francia
Orari: da mercoledì a lunedì dalle 11:00 alle 19:00, il venerdì chiude alle 21:00. Chiuso il martedì.
Biglietti: intero 15€ / ridotto 10€ / per verificare le condizioni di riduzione o gratuità, consultare il sito ufficiale.
Sito Web

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