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  >  In giro per l'Europa   >  Rimetea, il villaggio bianco della Transilvania dove il sole sorge due volte
Escursione in Transilvania, guida per visitare Rimetea, un villaggio bianco tra i Monti Trascău.

Nel cuore verde della Transilvania, tra le pareti calcaree, si nasconde Rimetea, ritenuto uno dei più bei paesini in Romania, a 56 km dal capoluogo di provincia Alba Iulia. Rimetea – o Torockó, per chi la chiama con il precedente nome ungherese – è nota per le sue abitazioni imbiancate a calce, con imposte verde scuro e linee severe. Molto è rimasto com’era ed è stato proprio questo equilibrio, tra autenticità e resistenza, a valere al piccolo centro il prestigioso premio Europa Nostra nel 1999: la prima volta che un villaggio rurale riceveva un riconoscimento europeo per la tutela del proprio patrimonio. Da allora, si parla di inserirlo tra i luoghi protetti dall’UNESCO e un architetto venuto in visita ha suggerito con entusiasmo che questo luogo potrebbe e dovrebbe diventare Patrimonio dell’Umanità. Inoltre, nel 2000, Rimetea è stata dichiarata zona architettonica tutelata.

Stretto tra la severa bellezza della Piatra Secuiului e il massiccio dell’Ardaşcheia, il villaggio fu colpito nel 1870 da un grave incendio, ma in seguito si decise di ricostruire le case in pietra, che hanno ridato a Rimetea la sua omogeneità armonica

Le radici culturali ungheresi e siculo-ungheresi (székelyek) affiorano in ogni dettaglio: nei motivi decorativi, nella lingua parlata per strada e nei nomi scritti a mano sulle insegne. Il 90% della popolazione è di etnia ungherese (o magiara) e accoglie i visitatori con un misto di orgoglio e stupore. Non sono abituati a vedere tanta gente incuriosita dal loro “semplice” villaggio – eppure, proprio quella semplicità è il segreto del suo fascino. Negli ultimi anni è diventato una destinazione scelta da molti viaggiatori, provenienti da ogni parte del mondo.

Cenni storici su Rimetea: dal ferro al turismo consapevole

Nel corso dei secoli, Rimetea ha attraversato un affascinante viaggio di sviluppo e trasformazione. Abitata dal 106-274 d.C, per poi diventare un antico villaggio medievale e infine una vivace città durante i secoli XVII e XVIII. La sua crescita è stata trainata principalmente dall’industria siderurgica

Menzionata per la prima volta come località medievale in un documento del XIII secolo, è stata per lungo tempo un centro vitale per i minatori e i fabbri, attratti dalle ricche riserve di ferro sfruttate anche dai minatori austriaci. Nonostante la sua prosperità economica, il villaggio ha mantenuto nel tempo la struttura rurale tipica del Medioevo, con una distribuzione tradizionale delle terre e un uso sapiente del suolo.

Tuttavia, l’apice industriale ha portato anche a periodi di declino tra la fine del XIX e il XX secolo, quando la diminuzione delle risorse minerarie e la competizione con altre fonderie hanno ridotto la sua importanza a quella di un tranquillo villaggio ai piedi dei Monti Apuseni.

Rimetea | © Serena Annese
Rimetea | © Serena Annese
Rimetea | © Serena Annese

Negli ultimi anni, il villaggio ha conosciuto una rinascita grazie al turismo. Nel 1996, gli abitanti hanno abbracciato un ambizioso progetto di conservazione lanciato dalla Transylvania Trust Foundation, mirato al restauro delle loro case storiche risalenti ai secoli XVII-XIX, rispettando scrupolosamente le facciate originali che le rendono dei veri e propri monumenti storici.

L’iniziativa ha coinvolto138proprietari di case tradizionali dei sekler (ungheresi che vivono in Transilvania), i quali hanno beneficiato di sovvenzioni, consulenze tecniche e finanziamenti per il mantenimento e il restauro delle loro abitazioni. Il successo del programma è stato tangibile: gli investimenti dei proprietari hanno più che raddoppiato il valore dei fondi originari, dimostrando l’impegno e l’entusiasmo della comunità nel preservare il proprio patrimonio.

Questo progetto non ha soltanto un valore economico, ma ha anche avuto un impatto educativo significativo, offrendo occupazione agli artigiani locali e insegnando loro antiche tecniche costruttive. Inoltre, ha trasformato Rimetea in una meta turistica rinomata, migliorando l’infrastruttura locale e trasformando oltre quindici case in moderne strutture ricettive, vincolate dallo Stato.

Cosa vedere a Rimetea

Le case bianche: un patrimonio unico in Transilvania

A Rimetea ci sono circa 300 edifici bianchi, tra case, stalle, officine, ecc. e di questi ben 170 sono considerati monumenti di valore storico e architettonico.Questo stile unico, che non si trova altrove, racconta di un XIX secolo borghese e fiero, rinato dopo un incendio devastante nel 1870. La più antica tra queste dimore risale al 1820, ma molte sono state fedelmente ricostruite nel medesimo stile: muri spessi in pietra, intonaci a calce e dettagli in gesso che incorniciano le persiane verde scuro, lo stesso verde che anima anche gli arredi interni, intrecciato con motivi floreali vivacissimi.

Più della metà delle abitazioni del villaggio conserva questo volto autentico, grazie al lavoro instancabile di conservazione guidato dalla Transylvania Trust Foundation, che ha saputo proteggere ciò che il tempo rischiava di cancellare. Questi edifici sono strutture tradizionali ed hanno un valore architettonico o etnografico riconosciuto. In nessun altro angolo della regione si trova un patrimonio vernacolare così coerente e intatto.

Le strade seguono ancora l’antica maglia medievale, suddivisa in quartieri che riflettono la stratificazione sociale di un tempo. Le abitazioni si raccolgono attorno a piazze e si dispongono in file armoniose, abbracciate da un paesaggio naturale mozzafiato.

Rimetea | © Serena Annese
Rimetea | © Serena Annese
Museo Etnografico di Rimetea | © Serena Annese

Cinque sono le tipologie edilizie che raccontano Rimetea. Le più antiche – tipo A – risalgono al XVII-XVIII secolo e conservano metodi costruttivi arcaici, con autentici tesori come una casa del 1668 appartenuta ad un minatore, forse la più antica di tutta la regione rurale e un mulino del 1752 ancora funzionante. Le più raffinate – tipo B e C – appartengono all’età borghese, tra classicismo manierista ed eclettismo: geometrie precise, ricche decorazioni e splendidi elementi in ferro battuto creati localmente e che richiamano la secolare vocazione metallurgica del villaggio – come ricorda anche il suo nome tedesco, Eisenmarkt, “mercato del ferro”. Infine, le abitazioni più umili ma preziose – tipo D ed E – costruite dalla gente più semplice, ma ugualmente significative per il valore culturale che racchiudono. 

Uno degli aspetti più interessanti, riguarda i cartelli ancora visibili su alcuni portoni, dove sono rappresentati oggetti come una scala, un secchio e una pala. Sono oggetti con cui i proprietari contribuivano in caso di incendio.

Museo Etnografico di Rimetea: la memoria del villaggio

Nel centro del villaggio, si trova il Museo Etnografico, a cui contribuirono la maggior parte degli abitanti. Aperto nel 1952, ospita una collezione di oltre 11.000 reperti esposti in cinque stanze, che illustrano le occupazioni degli abitanti: l’attività mineraria e la lavorazione dei metalli e del legno. Ci sono anche alcuni arredi dipinti a mano, utensili casalinghi e costumi popolari.

Inoltre, dal balcone del museo si può ammirare una splendida vista sui Monti Trascău.

Indirizzo: 517610 Rimetea, Romania
Orari:
aperto da martedì a domenica dalle 9:00 alle 17:00. Chiuso il lunedì.
Biglietto:
15 lei (circa 2,94€) / ridotto 8 lei (circa 1,57€). Il museo accetta solo contanti.

Chiesa Unitaria di Rimetea: storia, arte e Béla Bartók

La Chiesa Unitaria di Rimetea rappresenta uno dei più significativi monumenti storici e architettonici del villaggio. Citata per la prima volta nel 1332, la chiesa fu ricostruita nella sua forma attuale nel 1802 da Antal Türk, che edificò anche la chiesa unitaria di Cluj-Napoca. Il campanile, risalente al 1670, domina l’abitato ed è visibile anche dalle alture della Piatra Secuiului

Su uno dei muri interni si può leggere su un cartello il messaggio del grande compositore e pianista ungherese Bela Bartok, lasciato il 7 ottobre 1909: «tra i paesini magiari visti finora, questo si trova nel posto più bello». La chiesa ha subito l’ultimo importante restauro nel 2022

Indirizzo: DJ107M, 517610 Rimetea, Romania

Le fortezze di Rimetea e il Castello dei Cavalieri

A Rimetea sono ancora riconoscibili le testimonianze di due antiche fortificazioni: la Fortezza Medievale e la Fortezza di Trascău. I ruderi della prima si trovano sul massiccio di Piatra Secuiului, da cui si apre una vista spettacolare sul territorio circostante. Costruita in pietra prima della grande invasione mongola del 1241, la fortificazione fu l’unica in Transilvania a resistere all’assedio delle truppe tartare. Nei dintorni di Rimetea, invece, su uno sperone roccioso, si conservano i resti della Fortezza di Trascău, edificata nel 1296.

Rimetea | © Serena Annese
Chiesa Unitaria di Rimetea | © Serena Annese
Rimetea | © Serena Annese

Non lontano da Rimetea, nelle suggestive Cheile Vălișoarei, sorge il Castello Templul Cavalerilor – “Tempio dei Cavalieri” – immerso in uno spettacolare scenario naturale tra le pareti rocciose alte oltre 100 metri dei Monti Trascău. Costruito nel 1320 come stazione doganale dell’Impero austro-ungarico, l’edificio sfruttava una posizione strategica che garantiva difesa naturale. Dopo il 1918 divenne una rinomata caserma militare rumena, utilizzata anche come centro di addestramento; tra i suoi ospiti figurò Re Michele di Romania durante il servizio militare.

Abbandonato nel corso della Seconda Guerra Mondiale, il castello cadde in rovina prima di essere parzialmente restaurato. Acquistato all’asta negli anni Novanta, è stato trasformato in hotel ed è tuttora oggetto di lavori di ristrutturazione. Il sito si trova a circa dieci minuti da Aiud e a un’ora di auto da Cluj-Napoca, lungo la strada DJ107M. 

Indirizzo: DJ107M Nr. 182 Sat, 517393 Vălișoara, Romania
Sito web

Escursioni a Rimetea: tra la Pietra di Szekler e i Monti Trascău

Il paesino Rimetea si trova in una vallata montana, alle falde dei Monti Trascău, nei Carpazi Occidentali. Uno dei modi più piacevoli per godersi il paesaggio è camminare lentamente, fare escursioni e fare deltaplano. Qui, a 1.129 metri di altitudine, si ergono il massiccio dell’Ardaşcheia e la Pietra di Szekler – una montagna che da secoli veglia sui villaggi di Rimetea e Colțești

Dalla base del villaggio di Rimetea partono sentieri che si arrampicano tra i monti, conducendo a panorami che lasciano senza fiato. Pietra di Szekler in particolare, è un luogo mistico e poco lontano, la fortezza medievale di Colțești veglia sul paesaggio da secoli. Non c’è da stupirsi se, nei secoli, il profilo enigmatico di Pietra di Szekler ha ispirato fiabe e racconti popolari: c’erano giganti che difendevano le valli, principesse nascoste tra le rocce, cavalieri erranti e persino antichi dei del vento e della pioggia che giocavano tra le cime.

Il dislivello della montagna non è estremo – appena 600 metri da Rimetea – ma il sentiero richiede un passo consapevole, scarpe adatte e una bottiglia d’acqua. Il tracciato più frequentato è segnato da una croce blu che parte dalla piazza di Rimetea e si sviluppa tra i boschi, fino al valico che separa Colții Trascăului – la Piccola Roccia – e Piatra Secuiului, la Grande Roccia. Si raggiunge la cima in circa un’ora e mezza e da lì si gode di un panorama che toglie il fiato: la Valle di Trascau si apre in una tavolozza di verdi e ocra e il bianco del villaggio.

C’è anche un anello escursionistico che regala un’intera giornata di bellezza: si parte da Rimetea, poi Colții Trascăului, Piatra Secuiului, Colțești, Ardaşcheia, per poi tornare a Rimetea.

A Rimetea tra maggio e settembre, si dice che il sole sorga due volte: prima compare dietro la cresta aguzza della Piatra Secuiului, poi sparisce di nuovo, inghiottito dalla roccia, solo per riemergere più tardi, quando finalmente i suoi raggi illumina le facciate bianche del villaggio.

Filetto Colțești | © Serena Annese
Selezione di formaggi dell’area di Colțești | © Serena Annese
Papanași | © Serena Annese

Come raggiungere Rimetea: auto e treno

In auto: Rimetea si trova a circa un’ora d’auto da Cluj-Napoca e poco più di mezz’ora da Turda, basta imboccare strade che si addentrano tra le colline. Se arrivate da Alba Iulia, il tragitto si snoda lungo la DJ 107 M, attraversando paesaggi mozzafiato. Dalla cittadina di Aiud, la strada segue il corso del fiume e si perde tra boschi e borghi silenziosi.

Chi viaggia da Cluj-Napoca dovrà uscire dalla città passando per Florești, imboccare l’autostrada A3 e poi deviare verso Turda. Da lì, la strada per Buru è la stessa che conduce al villaggio, tra pascoli e valli incorniciati dai Monti Apuseni.

In treno: le fermate più vicine sono Teiuș o Aiud. Da lì, occorre proseguire in navetta o muoversi obbligatoriamente in auto. 

Dove mangiare e dormire nei dintorni di Rimetea

A pochi minuti da Rimetea, nel piccolo borgo di Colțești, si trova Conacul Secuiesc, un hotel e un ristorante che garantisce una vera e propria esperienza sensoriale. Tra armadi e tavoli dipinti a mano, sedie che sembrano uscite da un libro di fiabe e stoviglie color zafferano, si gustano formaggi stagionati, zuppe dense, filetto di carne croccante e dolci preparati secondo le ricette delle nonne ungheresi. 

Da provare la selezione di formaggi dell’area di Colțești – Apuseni, Trapeut, Tilsit, formaggi stagioni aromatizzati (timo selvatico, peperoncino, noci, semi di cumino e basilico), parmigiano, brie, olive, noci, uva – e il gulasch, ricetta che scalda il cuore. Molto buono anche il filetto Colțești, una braciola di maiale disossata ricoperta di patate grattugiate finemente, aglio, formaggio De Colțești e panna acida. E per concludere in dolcezza, i papanași, ciambelle con formaggio fresco, panna acida e marmellata di mirtilli di bosco.

Conacul Secuiesc è anche un hotel rustico, curatissimo e pieno d’anima. Ogni mobile è realizzato e dipinto a mano da artigiani dei villaggi vicini e ogni dettaglio racconta l’amore per le radici ungheresi che ancora abitano queste terre.

Conoscevate già Rimetea? L’avete già visitata o lo farete presto? Fatemelo sapere qui nei commenti, oppure sulla mia pagina Instagram!

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