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  >  In giro per l'Europa   >  Visitare la Miniera di Sale di Turda: l’esperienza sotterranea più sorprendente della Romania
Un viaggio nella Miniera di Sale di Turda tra storia, relax e attrazioni: cosa vedere, perché andarci e come organizzare la visita in Transilvania.

Nelle profondità della Transilvania, tra i paesaggi collinari della Romania settentrionale nella località di Durgău-Valea Sărată, esiste un luogo che sfugge alla percezione comune del viaggio. È la Salina di Turda, una delle miniere di sale più spettacolari d’Europa, riconosciuta nel 2010 come Monumento Storico ed è iscritta nel Patrimonio Culturale Nazionale.

Visitare la Miniera di Sale di Turda significa intraprendere un percorso fisico e simbolico nelle profondità del pianeta, dove il bianco del sale si dissolve in sfumature grigie e violacee, e dove storia, geologia e architettura contemporanea convivono in un equilibrio sorprendente a oltre 100 metri di profondità. Un tempo centro nevralgico dell’estrazione del sale – risorsa fondamentale per le economie locali per secoli – oggi accoglie visitatori da tutto il mondo, attratti da un universo sotterraneo trasformato in spazio culturale e ludico.

Cenni storici sulla Miniera di Sale di Turda

La Miniera di Sale di Turda è una testimonianza straordinaria di ere geologiche lontanissime. Circa 13,5 milioni di anni fa, quando la Transilvania era caratterizzata da un clima tropicale, le acque calde favorirono la cristallizzazione di enormi depositi di sale. Nella zona di Turda, questi strati raggiungono uno spessore impressionante di 1.200 metri, mentre nell’area circostante si attestano intorno ai 400 metri.

Le prime tracce di estrazione risalgono all’epoca pre-romana, tra il 50 a.C. e il 106 d.C. I giacimenti furono poi sfruttati anche durante il periodo romano, tra il 106 e il 274 d.C., quando venne realizzato uno scavo piramidale profondo tra i 17 e i 34 metri e largo fino a 10-12 metri.

Miniera di Sale di Turda | © Serena Annese
Pareti della Miniera di Sale di Turda | © Serena Annese
Miniera di Sale di Turda | © Serena Annese

La prima testimonianza scritta della miniera compare nel 1075, nel pieno del Medioevo, quando il valore strategico del sale era già ben compreso. Nei secoli successivi, Turda divenne una delle miniere più attive della Transilvania, con l’apertura di nuove gallerie che alimentarono l’economia e la vita sociale della regione.

Nel XVII secolo, sotto l’amministrazione austriaca, l’attività estrattiva fu ulteriormente ampliata: furono aperte cinque nuove sale e la miniera si consolidò come uno dei centri vitali dell’industria salina transilvana. L’ultima sala, chiamata Anton, rimase operativa fino al 1932, anno in cui l’estrazione del sale fu definitivamente interrotta, anche a causa della concorrenza della miniera di Ocna Mureș.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, la miniera assunse un ruolo completamente diverso, trasformandosi in rifugio antiaereo per la popolazione di Turda. Dopo decenni di silenzio e abbandono, nel 1992 il sito fu riaperto al pubblico come destinazione turistica e centro di trattamenti curativi.

Cosa fare e vedere nella Miniera di Sale di Turda

Un capolavoro di architettura sotterranea: gallerie, sale monumentali e lago interno

La miniera si estende su una superficie di 45 chilometri quadrati e raggiunge una profondità di 120 metri. Al suo interno si sviluppa un articolato sistema di gallerie, sale monumentali, spazi ricreativi e persino un lago sotterraneo.

Le quattro gallerie principali – Iosif, Rudolf, Terezia e Ghizela – permettono di esplorare sia i percorsi storici medievali sia un tunnel moderno realizzato tra il 2012 e il 2014. Camminando tra stalattiti e stalagmiti di sale, si incontrano antichi macchinari utilizzati per l’estrazione, testimonianza concreta del lavoro umano in un ambiente estremo.

In uno degli spazi più suggestivi si trova un altare scolpito nella roccia salina, simbolo di devozione e spiritualità, che restituisce tutta la sacralità attribuita per secoli a questi luoghi sotterranei.

Sala de Apel e Sala Crivac: il cuore storico della Salina di Turda

Il cuore simbolico della miniera è la Sala d’Appello (Sala de Apel), dove si trova la Scala dei Ricchi (Scara Bogaților), utilizzata in passato per accedere alle miniere Rudolf e Terezia e per controllare i lavoratori in entrata e in uscita. Nel XIX secolo, secondo la tradizione, l’imperatore Francesco Giuseppe, ultimo grande sovrano della Transilvania e Imperatore d’Austria, avrebbe percorso personalmente questa scalinata.

Le pareti sono segnate da profonde scanalature parallele: incisioni lasciate dai martelli dei tagliatori di sale. Dopo la visita imperiale, l’uso della scala venne interdetto ai lavoratori e riservato esclusivamente ai nobili, da cui deriva il suo nome. Si tratta della più antica struttura lignea della salina, costruita in legno di abete, un materiale particolarmente adatto all’ambiente salino: la resina impedisce la cristallizzazione del sale e la struttura stratificata del legno segnala in anticipo eventuali cedimenti.

Sul lato orientale della sala, una nicchia scavata nel sale ospita l’Altare, luogo di raccoglimento spirituale per i minatori. Qui, secondo una leggenda locale, un anziano operaio incaricato di accendere le torce avrebbe avuto una visione della Vergine Maria con il Bambino. Da quel momento, l’altare divenne uno spazio di preghiera quotidiana, officiata dal sacerdote della miniera.

Una scalinata conduce alla Sala Crivac, ambiente ottagonale che ospita uno straordinario argano verticale, noto come crivac o gepel. Costruito nel 1881, è l’unico macchinario di questo tipo in Europa conservato nel luogo originario di utilizzo. Azionato da cavalli, il crivac permetteva il sollevamento verticale del sale lungo il pozzo di estrazione. Le parti metalliche furono realizzate negli stabilimenti di Reșița, gli stessi che produssero il ferro utilizzato per la Torre Eiffel. La luce fioca delle torce e il moto circolare continuo causavano purtroppo la rapida perdita della vista negli animali, spesso nel giro di poche settimane.

Miniera Rudolf: la più spettacolare e visitata della Salina di Turda

Intitolata al principe Rodolfo d’Austria, la Miniera Rudolf è l’ultimo sito in cui il sale venne estratto a Turda. La sua imponente struttura trapezoidale misura 42 metri in profondità, 50 metri in larghezza e 80 metri in lunghezza. Per raggiungerne il cuore si percorrono 172 gradini distribuiti su 13 livelli, ciascuno dei quali riporta l’anno di sfruttamento inciso sulle pareti. 

Sul lato nord-occidentale, il tempo ha modellato stalattiti di sale purissimo (oltre il 99,9% di cloruro di sodio), che crescono a un ritmo medio di circa 2 centimetri all’anno, raggiungendo lunghezze fino a 3 metri. Un ascensore panoramico consente oggi di ammirare l’intera cavità dall’alto.

Pareti di sale dI Turda | © Serena Annese
Lago sotterraneo della Miniera di Sale di Turda | © Serena Annese
Lago sotterraneo della Miniera di Sale di Turda | © Serena Annese

Miniera Terezia e lago sotterraneo: la cavità più antica e profonda

Scendendo oltre la Miniera Rudolf e situata a un livello ancora più profondo, si raggiunge la Miniera Terezia, il nucleo estrattivo più antico dell’intero complesso. Attiva tra il 1690 e il 1880, questa gigantesca cavità sotterranea impressiona per le sue dimensioni monumentali: circa 90 metri di altezza, 75 metri di diametro e una profondità complessiva di 112 metri.

Si tratta di una miniera a campana, caratterizzata da una spettacolare cascata di sale, stalattiti, delicate efflorescenze e da un lago sotterraneo, profondo fino a 6 metri, che occupa circa l’80% della sala. Le acque raggiungono profondità comprese tra 8 e 50 metri e al centro emerge un’isola formata dai residui di sale depositati dopo il 1880.

Proprio in quest’area si registra la migliore qualità dell’aria di tutto il complesso, con una concentrazione microbica estremamente ridotta, rendendo l’ambiente particolarmente puro. Qui è possibile navigare su piccole barche a remi, anche se l’attesa per accedervi può essere lunga.

Miniera Iosif – Sala degli Echi: la miniera dal riverbero acustico straordinario

Avvolta da un’aura di mistero, la Miniera Iosif prende il nome dall’imperatore Giuseppe II. Di forma conica, scende fino a 115 metri sotto la superficie e raggiunge un diametro di 67 metri alla base. Attualmente è visitabile solo dai balconi della galleria di trasporto ed è in fase di integrazione nel circuito turistico.

La denominazione di Sala degli Echi deriva dall’eccezionale riverbero acustico: i suoni possono essere ripetuti fino a 20 volte, amplificati dalla forma della camera e dall’isolamento strutturale. Una descrizione del 1853 paragona la miniera a una gigantesca zuccheriera scavata nel sale, evocando immagini di sorprendente precisione.

Sala del Pozzo di Estrazione: il sistema verticale di trasporto del sale

Il percorso museale continua nella Sala del Pozzo di Estrazione, che conserva il sistema verticale utilizzato per trasportare il sale dalla Miniera Rudolf alla Galleria Francesco Giuseppe. Il pozzo, profondo 87 metri, era suddiviso in tre comparti: due per il sollevamento del materiale e uno riservato alle scale dei minatori.

Sono ancora visibili le antiche carrucole in legno e la torre di sollevamento del 1864, dotata di pulegge metalliche tuttora funzionanti. I blocchi di sale venivano estratti in grandi sacchi di pelle bovina, trasferiti su vagoni e trasportati fino ai magazzini di Turda Nouă tramite una ferrovia a scartamento ridotto trainata da cavalli. Un sistema ingegnoso, rimasto in funzione per decenni.

Galleria Francesco Giuseppe: il grande corridoio sotterraneo della salina

La Galleria Francesco Giuseppe rappresenta la soglia d’accesso alle profondità della salina: un lungo corridoio sotterraneo costruito tra il 1853 e il 1870 per rendere più efficiente il trasporto del sale. Originariamente lunga 780 metri, venne successivamente estesa fino a 917 metri.

I primi 529 metri attraversano terreni marnoso-argillosi e sono rinforzati da una muratura in pietra spessa 40 centimetri. Lungo la parete sinistra, piastre di pietra scandiscono la distanza ogni 10 stanjani (unità di misura storica pari a circa 1,89 metri). Dopo la chiusura dell’attività estrattiva, la galleria servì come rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra Mondiale e in seguito come magazzino di stagionatura dei formaggi.

Attrazioni ludiche all’interno della Salina di Turda

La visita alla Salina di Turda unisce il percorso museale a un’area ricreativa unica nel suo genere, sviluppata nelle Miniere Rudolf e Terezia. Tra le attività disponibili: una ruota panoramica alta 20 metri (considerata l’unica ruota panoramica sotterranea al mondo), campi da bowling, tavoli da ping pong, percorsi di minigolf e aree dedicate al badminton convivono con le pareti di sale scolpite dal tempo. 

A completare l’esperienza, un anfiteatro riscaldato da 180 posti e un complesso sportivo con campi da pallamano e calcetto, che ampliano la funzione del sito oltre la semplice visita turistica. Ogni attrazione prevede un costo separato.

Anfiteatro della Miniera di Sale di Turda | © Serena Annese
Ruota panoramica della Miniera di Sale di Turda | © Serena Annese
Miniera di Sale di Turda | © Serena Annese

I benefici per la salute della terapia del sale

Dal 1992, quando aprì le sue porte ai visitatori, la Salina di Turda è anche un centro di haloterapia. Intorno al lago sotterraneo è stata allestita un’area termale con spazi dedicati alle terapie saline, indicate per il trattamento delle malattie respiratorie. La temperatura interna resta stabile tra i 10 e i 12 gradi per tutto l’anno.

La combinazione di aria priva di allergeni, aerosol salino e prevalenza di ioni positivi ha dimostrato effetti benefici, soprattutto nei bambini. Il parco divertimenti fu inizialmente progettato proprio per intrattenere i più piccoli durante le lunghe permanenze terapeutiche.

Come raggiungere la Miniera di Sale di Turda

La città di Turda si trova a circa 35 chilometri a sud di Cluj-Napoca, uno dei principali snodi della Romania. La Salina è facilmente raggiungibile in auto – soluzione da noi scelta – tramite la strada E81 oppure con escursioni giornaliere organizzate.

Da Bucarest il viaggio supera i 400 chilometri ed è consigliabile pernottare a Turda o a Cluj-Napoca. In alternativa, il minibus Alis Group collega quotidianamente Cluj a Turda, con partenza da Piața Mihai Viteazu 9-10. Verificate sempre gli orari aggiornati sul sito della compagnia per evitare imprevisti. Il biglietto si acquista a bordo in contanti e al momento della nostra visita costava 16 lei (circa 3€).

Informazioni utili per visitare la Miniera di Sale di Turda

L’accesso alla miniera avviene tramite scale in legno o un ascensore panoramico in vetro, spesso soggetto a lunghe code. Oggi l’ingresso principale si trova presso il moderno centro visitatori; fino al 2010 si accedeva dalla storica galleria Iosif.

La miniera è aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00, con ultimo ingresso alle 16:00. I biglietti possono essere acquistati online o in loco. Gli adulti pagano 50 lei (circa 10€), mentre pensionati, studenti e bambini usufruiscono di una tariffa ridotta di 30 lei (circa 6€). I bambini sotto i 3 anni entrano gratuitamente.

Per un’esperienza più personalizzata è possibile prenotare una guida privata, acquistare licenze per fotografie o registrazioni professionali, oppure riservare l’anfiteatro per eventi privati e feste. È consigliabile arrivare al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando il flusso di visitatori è più contenuto.

La visita dura mediamente tra un’ora e mezza e due ore, ma chi desidera esplorare le attrazioni o vivere appieno gli spazi sotterranei dovrebbe prevedere più tempo. Tutte le attività del parco ludico – dalla ruota panoramica al ping pong, fino al giro in barca sul lago sotterraneo – sono a pagamento e spesso richiedono attesa, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza. Per ulteriori informazioni, consultate il sito ufficiale.

La miniera si sviluppa a diverse centinaia di metri sotto terra e regala paesaggi spettacolari, ma chi soffre di claustrofobia dovrebbe valutare attentamente la visita. Le persone con disabilità, invece, possono accedere senza difficoltà grazie a ingressi dedicati e a percorsi appositamente progettati.

All’interno è vietato introdurre animali e consumare cibo; all’ingresso è presente un bancomat per eventuali necessità. La temperatura rimane costante intorno ai 10°C durante tutto l’anno: anche in estate è indispensabile indossare abiti caldi, come pantaloni lunghi e una felpa. Scarpe comode con suola antiscivolo sono fondamentali, poiché alcuni tratti del percorso possono risultare scivolosi.

Conoscevate già la Miniera di Sale di Turda? L’avete già visitata o lo farete presto? Fatemelo sapere qui nei commenti, oppure sulla mia pagina Instagram!

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