
Lost Gardens of Heligan: la rinascita di una delle tenute più enigmatiche della Cornovaglia
Un viaggio nella tenuta in Cornovaglia riportata alla luce dopo decenni di abbandono, tra giardini ottocenteschi, foreste lussureggianti, sculture vegetali e itinerari pratici per visitare uno dei luoghi più suggestivi del Regno Unito.
Estesi per oltre 200 acri nei pressi di Mevagissey, i Lost Gardens of Heligan – in cornico Lowarth Helygen, “giardino dei salici” – rappresentano oggi una delle mete naturalistiche più celebri del Regno Unito, sulla costa meridionale della Cornovaglia. La proprietà custodisce un patrimonio paesaggistico di straordinaria varietà: orti produttivi e giardini ornamentali, boschi subtropicali, laghi, sentieri selvatici e vallate popolate dalla fauna locale.
L’atmosfera che avvolge Heligan è quella delle grandi tenute romantiche inglesi dell’Ottocento. I giardini, infatti, conservano l’impianto tipico della tradizione paesaggistica vittoriana, articolato in ambienti differenti per carattere e stile progettuale. A dare vita a questo universo botanico furono i membri della famiglia Tremayne, antica dinastia della Cornovaglia, che tra la metà del XVIII secolo e gli inizi del Novecento svilupparono progressivamente la tenuta, ancora oggi parte del patrimonio familiare di Heligan.
Indice
Cenni storici sui Lost Gardens of Heligan: dalla grandezza all’abbandono
La creazione di Heligan risale al XIII secolo, ma la trasformazione decisiva della tenuta avvenne tra la fine del Settecento e l’inizio del Novecento, quando la famiglia Tremayne modellò quei terreni in un complesso paesaggistico di rara raffinatezza. La proprietà, acquistata dai Tremayne nel XVI secolo, rimase per oltre quattro secoli il cuore della loro vita familiare e culturale. Furono soprattutto quattro generazioni a definire il volto dei giardini: il reverendo Henry Hawkins Tremayne, suo figlio John Hearle Tremayne, quindi John Tremayne e infine John Claude Lewis Tremayne, noto come “Jack”.
Le planimetrie della tenuta datate 1777 e precedenti al 1810 testimoniano con precisione la metamorfosi del paesaggio. Dove oggi sorgono i celebri Giardini Settentrionali esistevano allora semplici campi aperti; successivamente comparvero fasce alberate frangivento, il Mellon Yard, il Giardino dei Fiori e un articolato sistema ornamentale che avrebbe reso Heligan una delle più importanti residenze paesaggistiche d’Inghilterra.
Nel corso dell’Ottocento, i Tremayne ampliarono la tenuta con nuove piantagioni decorative lungo il Long Drive, crearono la lussureggiante Jungle subtropicale, sperimentarono l’ibridazione dei rododendri e introdussero il Giardino Italiano, ispirato dalla profonda fascinazione di Jack Tremayne per il paesaggio mediterraneo. Alla fine del XIX secolo, i mille acri di Heligan avevano raggiunto il loro massimo splendore: serre esotiche, orti produttivi, giardini recintati e collezioni botaniche convivevano in un equilibrio perfetto tra estetica e funzionalità.
Prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, la manutenzione della tenuta richiedeva il lavoro quotidiano di ventidue giardinieri. Quel microcosmo ordinato e operoso fu però spezzato dalla guerra. Molti uomini partirono per il fronte e sedici di loro non fecero mai ritorno. Nel 1916 soltanto otto giardinieri continuavano a occuparsi della proprietà. Come accadde a numerose grandi dimore britanniche, il conflitto segnò l’inizio del declino di Heligan.



La casa della famiglia Tremayne fu trasformata in residenza di convalescenza e – durante la Seconda Guerra Mondiale – fu nuovamente requisita per scopi militari, questa volta dall’esercito americano. Negli anni Settanta, Heligan House fu infine suddivisa in appartamenti privati e separata definitivamente dai giardini. Da quel momento la natura iniziò lentamente a riconquistare il territorio: rovi, edera e vegetazione spontanea avvolsero serre, sentieri e padiglioni, trasformando la tenuta in una sorta di “Bella Addormentata” vegetale.
A differenza di molte altre proprietà aristocratiche britanniche, tuttavia, i terreni non furono lottizzati né edificati. La svolta arrivò nel 1990, quando dopo la morte senza eredi di Jack Tremayne, la proprietà passò a un trust familiare e uno dei discendenti, John Willis, ereditò parte della responsabilità sulla tenuta. Fu lui a mostrare i giardini ormai perduti a Tim Smit, produttore discografico destinato in seguito a diventare celebre grazie all’Eden Project. Insieme a un piccolo gruppo di appassionati, Willis e Smit si fecero strada armati di machete attraverso una massa impenetrabile di rovi ed erbacce per raggiungere il cuore dei giardini dimenticati. Ciò che trovarono furono capanni abbandonati, giardini soffocati dagli alberi, serre sommerse dalla vegetazione: tutto sembrava essersi cristallizzato nel tempo.
In uno degli spazi murati fu scoperta una minuscola stanza sepolta sotto le macerie. Su una parete in pietra calcarea appariva ancora leggibile, tracciata a matita, una frase destinata a diventare simbolica: “Non venite qui a dormire o a riposare”, seguita dai nomi dei giardinieri e dalla data dell’agosto 1914, poche settimane prima della partenza per il fronte.
Quella scoperta trasformò il restauro in qualcosa di più di un semplice recupero paesaggistico. Heligan divenne un memoriale dedicato ai lavoratori anonimi che avevano costruito e custodito quei giardini prima di essere travolti dalla guerra. Nel 2013 l’Imperial War Museum riconobbe ufficialmente la cosiddetta “Thunderbox Room” come memoriale vivente.
Il lavoro di recupero, iniziato con risorse economiche estremamente limitate, si rivelò rapidamente un successo internazionale. Quando i giardini furono riaperti al pubblico nella Pasqua del 1992, il quotidiano The Times definì Heligan “il restauro di giardini del secolo”. Nel 1996 il progetto divenne anche il soggetto di una serie televisiva di sei episodi prodotta da Channel 4, contribuendo ulteriormente alla fama della tenuta e alla rinascita economica dell’area circostante.
Oggi Heligan si estende su oltre duecento acri e rappresenta una delle più importanti esperienze di conservazione paesaggistica d’Europa. I visitatori possono attraversare serre tropicali, esplorare il Giardino dei Meloni, osservare antiche rotazioni colturali vittoriane e percorrere sentieri immersi in una vegetazione che conserva volutamente una dimensione selvaggia e misteriosa.
Nel 2008 il sito ha ottenuto da Plant Heritage il riconoscimento di “National Collection Holder” per la straordinaria raccolta di camelie e rododendri introdotti prima del 1920. La collezione comprende oltre settanta camelie secolari e circatrecentocinquanta antichi rododendri disseminati nella tenuta. La pianta più antica è una Camellia Japonica “Alba Plena” del 1792, che domina ancora The Ravine. John Hearle Tremayne introdusse varietà come Althaeiflora, Anemoniflora e Fimbriata. Le ultime grandi introduzioni, tra cui Gloire de Nantes e Madame Martin Cachet, furono volute da Jack Tremayne negli ultimi decenni dell’Ottocento. Tra i rododendri più antichi figurano, invece, specie come arboreum e niveum, coltivate da semi raccolti dal botanico Joseph Dalton Hooker durante le sue spedizioni in India tra il 1847 e il 1851.
Nel 2009 Heligan partecipò all’RHS Hampton Court Flower Show con un’esposizione dedicata alla propria Collezione Nazionale, ottenendo una medaglia d’oro per il valore educativo e botanico dell’allestimento.



Cosa vedere ai Lost Gardens of Heligan: le attrazioni più iconiche
Pochi luoghi in Europa riescono a condensare, all’interno di un’unica tenuta, una tale varietà di paesaggi, suggestioni botaniche e stratificazioni culturali quanto The Lost Gardens of Heligan. Qui il giardino è concepito come un universo complesso e autosufficiente, espressione perfetta della sensibilità vittoriana: da un lato il desiderio quasi enciclopedico di collezionare specie rare provenienti da ogni angolo del mondo, dall’altro la necessità pratica di produrre frutta, ortaggi, erbe aromatiche e fiori destinati alla vita quotidiana della tenuta.
Ancora oggi, il vasto sito di oltre duecento acri continua a evolversi secondo questa filosofia. Il team di Heligan porta avanti un lavoro costante di manutenzione, recupero e sperimentazione, con l’ambizione dichiarata di restare “un esempio concreto e funzionante delle migliori pratiche”. La particolarità del luogo risiede anche nella sua natura profondamente viva: i visitatori possono ammirare un organismo in continuo movimento, nel quale giardinieri, allevatori e botanici lavorano quotidianamente sotto gli occhi del pubblico.
Il cuore storico della tenuta resta rappresentato dagli orti produttivi vittoriani, considerati tra i più straordinari della Gran Bretagna. Qui vengono coltivate, con tecniche tradizionali ottocentesche, oltre trecento varietà antiche di ortaggi, frutta ed erbe aromatiche. Un tempo questi giardini sostenevano quasi interamente il fabbisogno alimentare della famiglia Tremayne; oggi continuano a svolgere la stessa funzione per la cucina di Heligan, che utilizza prodotti coltivati direttamente nella tenuta. Persino le carni provengono dall’allevamento interno, mentre eventuali ingredienti esterni vengono selezionati esclusivamente tra i produttori locali della Cornovaglia.
Passeggiando tra gli orti, il visitatore incontra serre storiche ancora in funzione, campi di meloni, giardini fioriti recintati e antichi edifici di servizio che restituiscono l’atmosfera di un mondo agricolo quasi scomparso. Tra gli elementi più evocativi vi è la celebre Thunderbox Room, la piccola stanza nella quale furono ritrovati i nomi dei giardinieri di Heligan partiti per il fronte nel 1914. Proprio quella scoperta diede impulso al progetto di restauro dei giardini e oggi lo spazio è riconosciuto dall’Imperial War Museum come memoriale vivente.
Non lontano dagli orti si apre l’angolo più sorprendente della tenuta: la Jungle, considerata l’unico autentico giardino tropicale all’aperto del Regno Unito. Situata in una valle profonda e riparata, la Giungla beneficia di un microclima naturale almeno cinque gradi più caldo rispetto ai Giardini Settentrionali. Questa particolare conformazione ha permesso la crescita di una vegetazione subtropicale spettacolare: bambù monumentali, banani, palme, felci arboree, rabarbaro gigante e specie esotiche introdotte dagli esploratori botanici vittoriani convivono in un paesaggio che sembra appartenere più al sud-est asiatico che alla Cornovaglia.
La passerella sopraelevata conduce attraverso laghetti, tunnel di bambù e sentieri nascosti tra la vegetazione lussureggiante. Negli ultimi anni il team di Heligan ha ampliato ulteriormente questa esperienza immersiva, creando nuovi percorsi lungo i corsi d’acqua e installando uno dei più lunghi ponti di corda birmani della Gran Bretagna: una struttura sospesa a trenta metri d’altezza sopra la foresta tropicale.
La Giungla custodisce anche alcune rarità eccezionali, tra queste c’è il cosiddetto Tasso della Nuova Zelanda, considerato il più grande esemplare della sua specie nel Regno Unito e un piccolo bosco di Wollemi Pines, alberi preistorici scoperti soltanto nel 1994 in una remota gola australiana del Wollemi National Park. Gli esemplari introdotti a Heligan nel 2012 rappresentano, secondo la tenuta, uno dei pochissimi gruppi coltivati nel paese.
Accanto agli scenari tropicali ci sono anche i boschi storici e i Giardini del Piacere. Oltre sessanta acri di foresta autoctona si estendono lungo antichi sentieri tracciati più di due secoli fa per la famiglia Tremayne. Tra muschi, felci e alberi secolari si incontrano le celebri sculture ambientali di Heligan: la Testa del Gigante, la Fanciulla di Fango e la Dama Grigia, figure che sembrano nascere direttamente dalla terra e dal sottobosco, contribuendo all’aura quasi fiabesca del luogo.
Nel cuore della Lost Valley, tra stagni e distese di campanule primaverili, la tenuta continua inoltre a praticare tecniche tradizionali di ceduazione e produzione di carbone vegetale. Tutto il bosco viene gestito secondo criteri di sostenibilità integrale: ogni parte degli alberi abbattuti viene riutilizzata per l’edilizia, il combustibile, il progetto sul legno o come habitat naturale per la fauna selvatica.
La biodiversità costituisce infatti una componente essenziale dell’esperienza di Heligan. La varietà di habitat – prati fioriti, boschi antichi, vallate umide e aree subtropicali – favorisce la presenza di numerose specie animali: uccelli, gufi, pipistrelli, farfalle, falene, insetti impollinatori, rettili e piccoli mammiferi trovano qui un ecosistema particolarmente ricco.
Un ruolo centrale è svolto anche dalla fattoria della tenuta, oggi riconosciuta dal Rare Breeds Survival Trust come Rare Breed Farm Park. Heligan ospita infatti il primo parco dedicato alle razze rare del Sud-Ovest dell’Inghilterra ed è uno dei soli ventitré presenti nel Regno Unito. Bovini North Devon e British White, pecore Devon e Cornwall Longwool, insieme a numerose varietà tradizionali di pollame, vengono allevati secondo pratiche agricole sostenibili e a bassa intensità, molto simili a quelle utilizzate qui oltre un secolo fa.
La gestione della fattoria segue principi di agricoltura rigenerativa e rotazione dei pascoli, con l’obiettivo di preservare sia il paesaggio sia le antiche razze autoctone britanniche. Attraverso programmi educativi ed eventi dedicati al bestiame, Heligan cerca di avvicinare il pubblico al tema della conservazione agricola e della sostenibilità rurale.



Proseguendo, si giunge nei Giardini del Piacere, progettati oltre duecento anni fa, che conducono i visitatori in una sorta di itinerario botanico globale: dai giganteschi rododendri del Sikkim alle felci arboree scolpite dai Maori della Nuova Zelanda, fino all’elegante Giardino Italiano ispirato ai paesaggi mediterranei amati da Jack Tremayne.
Tra i dettagli più curiosi compare persino una “Scopa delle Streghe”, una rara mutazione genetica visibile su un antico abete di Douglas nei pressi di Flora’s Green, particolarmente apprezzata dagli appassionati di bonsai. Poco oltre si trovano il North Summerhouse, padiglione settecentesco con vista sulla baia di St. Austell, e il celebre Giardino della Meridiana, descritto già nel 1896 da The Gardener’s Chronicle come sede della “più bella bordura erbacea della Gran Bretagna”.
Infine, l’intera proprietà si sviluppa attorno a Heligan House, circondata dai suoi giardini privati e situata circa settantasei metri sopra il villaggio di pescatori di Mevagissey.
Quando andare ai Lost Gardens of Heligan: guida alle stagioni
A differenza di molti giardini storici concepiti per offrire un unico momento di massima fioritura, Heligan vive attraverso il mutare delle stagioni: ogni periodo dell’anno illumina aree differenti della tenuta, trasformando l’esperienza della visita in qualcosa di continuamente nuovo e mutevole.
In primavera i boschi si riempiono di campanule selvatiche, camelie e rododendri storici; l’estate esalta i grandi orti vittoriani e la vegetazione tropicale della Jungle; l’autunno restituisce il fascino dei muschi, delle felci e dei funghi nei boschi antichi; l’inverno, infine, rivela la struttura più intima del paesaggio, accentuando il carattere romantico e malinconico dei sentieri, delle serre e dei giardini murati. Heligan rimane aperto durante tutto l’anno e proprio questa continua metamorfosi rappresenta uno degli aspetti più affascinanti della tenuta.
Come arrivare ai Lost Gardens of Heligan: percorsi consigliati
In aereo: l’aeroporto più vicino è il Newquay Airport, situato a circa 32 chilometri da Heligan e collegato regolarmente con città britanniche e internazionali come Londra Gatwick, Newcastle, Birmingham, Liverpool, Manchester, Dublino, Edimburgo e Düsseldorf.
In treno: la stazione ferroviaria più vicina è quella di St. Austell, distante circa otto chilometri dai giardini. Dalla stazione è possibile raggiungere Heligan tramite taxi oppure utilizzando il servizio autobus gestito da Transport for Cornwall, che collega direttamente la stazione con i Lost Gardens. La fermata dell’autobus si trova comodamente all’interno del parcheggio della tenuta.
In auto: la stessa direzione dei Giardini consiglia di non affidarsi completamente ai navigatori satellitari, che tendono a privilegiare percorsi estremamente diretti attraverso le tipiche strade rurali a carreggiata unica della regione: itinerari suggestivi ma spesso complessi, specialmente per chi non ha familiarità con la guida nelle campagne della Cornovaglia o viaggia con veicoli di grandi dimensioni. Il percorso più semplice resta quello attraverso St. Austell. Da qui occorre seguire la strada B3273 in direzione di Mevagissey e poi le tradizionali indicazioni turistiche marroni dedicate ai Lost Gardens of Heligan. Lo stesso itinerario viene consigliato anche a chi proviene da Newquay, da Truro o dalla M5: in quest’ultimo caso si percorre la A30 verso ovest fino a Exeter, quindi la A391 verso St. Austell prima di imboccare la B3273.
Dal punto di vista logistico, Heligan dispone di un parcheggio principale con un numero limitato di posti gratuiti riservati ai possessori di contrassegno per disabili, agli abbonati locali e ai membri della tenuta. I posti vengono assegnati in ordine di arrivo e non possono essere prenotati. Per facilitare l’identificazione degli abbonati e dei soci che raggiungono i giardini in automobile, il personale di accoglienza distribuisce appositi adesivi identificativi.
In bicicletta o attraverso percorsi escursionistici: la tenuta è facilmente raggiungibile in bicicletta grazie al collegamento diretto con la National Cycle Network Route 3, una pista ciclabile che connette in modo sicuro e quasi privo di traffico Mevagissey, Pentewan e St. Austell. Heligan dispone di un parcheggio dedicato alle biciclette all’interno dell’area principale, mentre chi desidera noleggiare una bici può rivolgersi al vicino servizio Pentewan Cycle Hire, situato proprio lungo il percorso ciclabile.
Inoltre, i giardini si trovano a circa 2,4 chilometri dal celebre South West Coast Path, uno dei sentieri costieri più spettacolari del Regno Unito. Sia arrivando da est sia da ovest, i villaggi di Pentewan e Mevagissey offrono accessi privilegiati ai percorsi pedonali e ciclabili che conducono alla tenuta.
Conoscevate già Lost Gardens of Heliganin Cornovaglia? Li avete già visitati o lo farete presto? Fatemelo sapere qui nei commenti, oppure sulla mia pagina Instagram!
Informazioni utili per visitare Lost Gardens of Heligan
Indirizzo: Pentewan, Saint Austell PL26 6EN, Regno Unito
Orari: aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00
Biglietti: il biglietto intero è di 28,80£ (circa 33,19€), quello ridotto per bambini e ragazzi dai 5 ai 17 anni è di 10,00£. Per l’acquisto dei biglietti e per avere maggiori informazioni, consultate il sito ufficiale.

