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Il progetto vincitore di Strategia Fotografia 2022 indaga la festa come linguaggio collettivo e paesaggio culturale tra antropologia e ricerca visiva.

Il 1 marzo 2026 si concluderà, presso il Museo di Roma in Trastevere, la mostra fotografica Legami intangibili. Ventotto paesaggi festivi in mostra, un progetto corale che affronta il tema della festa come patrimonio immateriale, spazio di relazione e dispositivo culturale condiviso. 

L’esposizione rappresenta l’esito visivo del progetto vincitore del bando Strategia Fotografia 2022 – bando pubblico volto a promuovere e sostenere la ricerca, i talenti e le eccellenze nel campo della fotografia italiana – promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e si colloca tra le più ampie e sistematiche campagne di documentazione fotografica nella storia recente dell’antropologia italiana

Nel quadro dell’indagine etnografica e della riflessione antropologica contemporanea, la fotografia occupa un posto privilegiato. Essa si configura come uno strumento conoscitivo fondamentale degli ambiti che rappresenta, capace di restituire una descrizione densa delle pratiche culturali osservate. In questo senso, la documentazione visiva non si limita a registrare l’evento festivo, ma ne interpreta i significati, rendendo visibili i processi attraverso cui le comunità attribuiscono valore, memoria e senso alle proprie forme espressive.

Nel paesaggio complesso della fotografia contemporanea italiana, il rapporto tra immagine e patrimonio immateriale assume oggi una centralità nuova, quasi necessaria. La mostra Legami intangibili. Ventotto paesaggi festivi in mostra analizza la fotografia come pratica capace di muoversi tra documento e interpretazione, interrogando il presente per comprendere le forme profonde della cultura condivisa. 

Per l’antropologia contemporanea, infatti, la “tradizione” non è più intesa come la sopravvivenza di elementi arcaici e decontestualizzati, ma come lo sguardo degli uomini di oggi su un passato che si sceglie di ricordare e rendere attuale.

Strategia Fotografia e ricerca antropologica: un progetto nazionale di documentazione visiva

Tra dicembre 2022 e maggio 2024 è stata condotta Legami intangibili nei paesaggi festivi, la più vasta campagna di ricerca fotografica dedicata agli eventi di interesse demoetnoantropologico in Italia. Il progetto, sostenuto e promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, ha dato vita a un fondo fotografico composto da 28 reportage rappresentativi a livello nazionale.

Al centro della ricerca vi sono le trasformazioni del e nel paesaggio, lette attraverso i processi di adattamento tra uomo e ambiente che emergono negli aspetti performativi della festa. Le pratiche festive vengono così indagate come dispositivi di attivazione della memoria collettiva: rituali, celebrazioni, racconti e performance attraverso cui le comunità selezionano frammenti del proprio passato e li rendono operanti nel presente.

La campagna si è avvalsa della collaborazione con comunità patrimoniali territoriali, Uffici periferici del MIC e Pro Loco, ponendo le basi per futuri studi, ricerche e percorsi di patrimonializzazione del patrimonio immateriale.

Festa di San Salvatore, Cabras, Oristano | © Archivio ICPI, ph Barbara Di Maio
Part. Volo dell’Angelo, Rutino, Salerno | © Archivio ICPI, ph Barbara Di Maio
Festa del Soccorso, San Severo, Foggia | © Archivio ICPI, ph Francesco Faraci

Ventotto reportage e cinque sguardi autoriali

In mostra è presentata una selezione accurata delle fotografie più significative realizzate da Marina Berardi, Barbara Di Maio, Francesco Faraci, Francesco Francaviglia e Fausto Podavini. I ventotto reportage, oggi parte del Fondo Fotografico sulla Cultura Italiana conservato presso l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, restituiscono una mappa articolata delle pratiche festive contemporanee in diverse regioni d’Italia.

Il progetto mira a tutelare, salvaguardare e valorizzare il patrimonio immateriale attraverso la fotografia, proponendo nuove chiavi di lettura della festa come fenomeno sociale attuale e come espressione collettiva capace di rendere visibili le relazioni tra comunità, territorio e ambiente naturale.

Fotografia e patrimonio immateriale: tutela, valorizzazione e nuove letture della festa

Ciascun fotografo ha intrapreso un viaggio immersivo all’interno di una comunità, documentando pratiche rituali e simboliche e sperimentando al contempo nuove forme narrative e visive.

Francesco Francaviglia rilegge la corsa dei nudi di Lentini a 55 anni dal celebre reportage di Ferdinando Scianna, spostando lo sguardo oltre la fotografia sociale per indagare dimensioni intime e rituali. 

Barbara Di Maio esplora i Misteri di Campobasso attraverso un approccio eterotopico, interpretando la festa religiosa come ponte tra sacro e profano. Marina Berardi propone nuove prospettive di analisi raccontando il Lucca Comics & Games come paesaggio virtuale, dove cosplay e immaginario digitale si intrecciano. Francesco Faraci documenta i paesaggi urbani di protesta dei bambini del quartiere Brancaccio a Palermo, restituendo una festa ribelle e autocostruita. 

Fausto Podavini, infine, racconta con delicatezza il Maggio di Accettura, una delle feste arboree più suggestive del Sud Italia, fondata sul rapporto tra natura, comunità e spiritualità popolare. 

Legami intangibili. Ventotto paesaggi festivi in mostra al Museo di Roma in Trastevere si impone come un punto di riferimento per la riflessione contemporanea sul patrimonio culturale immateriale, offrendo nuovi strumenti critici per leggere i legami invisibili che tengono insieme comunità, territori e culture.

Rumìt – La foresta che cammina, Satriano di Lucania, Potenza | © Archivio ICPI, ph Fausto Podavini
Processione dei Misteri, Campobasso | © Archivio ICPI, ph Barbara Di Maio
Egetmann, Termeno sulla Strada del Vino, Bolzano | © Archivio ICPI, ph Marina Berardi

In questo senso, la mostra restituisce alla fotografia il ruolo di pratica conoscitiva capace di rendere visibili i processi attraverso cui il presente ricorda, seleziona e rielabora il passato. Il catalogo che accompagna la mostra raccoglie i viaggi fotografici nei luoghi delle feste, arricchiti da saggi che rileggono la storia d’Italia attraverso la lente dell’antropologia, offrendo un apparato critico che amplia l’esperienza visiva.

La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzata dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura. La curatela è affidata a Fabio Fichera e Cinzia Marchesini, con la direzione scientifica di Leandro Ventura e un’équipe di ricerca composta da Stefania Baldinotti, Paola Bertoncini, Francesco Paolo Quaranta, Omerita Ranalli e Claudio Rizzoni. La comunicazione visiva è curata da Maria Donata Bologna.

Avete già visto o andrete a vedere prossimamente la mostra Legami intangibili. Ventotto paesaggi festivi in mostra al Museo di Roma in Trastevere? Fatemelo sapere qui nei commenti, oppure sulla mia pagina Instagram!

Informazioni utili per la mostra

Legami intangibili. Ventotto paesaggi festivi in mostra
A cura di Fabio Fichera e Cinzia Marchesini
Dal 19 settembre 2025 al 1 marzo 2026
Museo di Roma in Trastevere
Piazza Sant'Egidio 1/b, 00153 Roma (RM)
Orari: dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 20:00. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Chiuso il lunedì.
Biglietto: intero 12€ / biglietto ridotto 7,50€. Per verificare le condizioni di riduzione o gratuità, consultare il sito ufficiale.
Sito web

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