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  >  In giro per l'Europa   >  Francia   >  Honfleur: un giorno nella città dei pittori in Normandia
Cosa vedere in uno dei villaggi più belli della Normandia. Il Vieux Bassin e le altre attrazioni imperdibili da scoprire in un giorno a Honfleur, uno dei villaggi più poetici della Côte Fleurie.

Honfleur è famosa come la “cité des peintres” – ‘città dei pittori’ – ma anche come la “culla dell’Impressionismo”. È un villaggio di pescatori nel cuore della Normandia, da vivere interamente dai vicoli ombrosi del quartiere di Sainte-Catherinealle acque tranquille del Vieux Bassin. Ogni angolo della città ripercorre il suo passato marinaro e artistico. Non è solo la bellezza dei suoi paesaggi a rendere speciale Honfleur, ma anche la sua capacità di evocare emozioni profonde, che rimangono impresse nel cuore di chi la visita.

Cenni storici su Honfleur

Honfleur, situata strategicamente nel dipartimento del Calvados, ha giocato un ruolo cruciale come nodo politico e commerciale fin dall’XI secolo.

Questo antico porto, nato nell’epoca gallo-romana come punto di approdo cruciale, si trasformò nel tempo, diventando uno dei fulcri marittimi del ducato di Normandia. Durante la Guerra dei Cento Anni, Honfleur si eresse come una fortezza militare, presidiando l’ingresso della Senna dagli inglesi. Anni di conflitto videro la città passare attraverso fasi di occupazione e resistenza, fino allo smantellamento dei bastioni nel XVII secolo, lasciando come testimonianza unica la Liutenance, l’antico porto fortificato.

Dalla pace ritrovata, Honfleur intraprese una prestigiosa storia marittima, con una fiorente pesca del baccalà sulle coste di Terranova e con le audaci spedizioni verso il Nuovo Mondo, guidate da figure come Samuel de Champlain nel 1608, un esploratore francese che gettò le fondamenta di Québec

Tuttavia, con le tumultuose epoche della Rivoluzione Francese e delle Guerre Napoleoniche, Honfleur subì un declino della sua importanza commerciale, cedendo gradualmente il passo al crescente porto moderno di Le Havre.

Honfleur raggiunse il suo vero splendore nel XIX secolo, quando divenne un centro artistico di prim’ordine. Eugène Boudin, con la sua influenza cruciale sull’Impressionismo, si circondò di un gruppo di artisti e scrittori come Johan Barthold Jongkind, Claude Monet e il poeta Charles Baudelaire. L’estuario della Senna divenne così fonte d’ispirazione perpetua per poeti e pittori, nutrendo generazioni di artisti che trovarono nelle sue acque e nei suoi vicoli lastricati il terreno fertile per la loro creatività.

Honfleur | © Serena Annese 

Cosa vedere a Honfleur

Vieux Bassin: lo storico porto di Honfleur

Il viaggio a Honfleur inizia passeggiando lungo le banchine del Vieux Bassin. Qui, tra le alte case colorate che si riflettono nelle acque placide del porto, le terrazze soleggiate e la giostra con i cavalli che ricorda un prezioso carillon, si assapora l’essenza di questo borgo di mare.

Un’immagine che pare uscita da un sogno, o meglio ancora, da un dipinto impressionista. Non sorprende, quindi, che artisti del calibro di Monet, Boudin e Courbet scelsero proprio questa baia come loro musa. Ogni angolo del porto trasmette una luce, un’ombra, un riverbero che ha fatto innamorare generazioni di pittori e viaggiatori.

Qui si respira la brezza del mare, il profumo del legno umido delle barche ormeggiate, il suono ovattato delle sartie che sbattono dolcemente contro gli alberi delle imbarcazioni. Ma non ci si deve far ingannare dalle vetrine turistiche lungo le banchine: l’anima autentica di Honfleur va cercata con uno sguardo più attento, lasciandosi guidare più dalla poesia che il luogo trasmette che non dai menu esposti. La scelta migliore è fermarsi in una locanda nascosta, sorseggiare un bicchiere di sidro o gustare un piatto di frutti di mare con un’intima vista sul porto, ma lontani dalla confusione. È così che si vive davvero il Vieux-Bassin: non da semplici spettatori, ma da viaggiatori incantati.

Il Vieux-Bassin di Honfleur è il punto da cui partire, ma anche quello in cui tornare, ogni volta che si vuole ricordare perché ci si è innamorati di questo angolo di Normandia.

Il quartiere e la chiesa di Sainte-Catherine a Honfleur

Il tempo si distende tra un caffè sorseggiato lentamente su Quai Sainte-Catherine e uno scatto rubato nei vicoli che si arrampicano silenziosi dietro la chiesa in legno di Sainte-Catherine: la tappa successiva è proprio questo pittoresco quartiere.

Qui, l’architettura a graticcio, con le sue case che sembrano uscite da un altro secolo, regala l’impressione di essere catapultati in un viaggio nella storia. La chiesa stessa, emblema indiscusso di Honfleur, affascina per la sua particolarità: una delle ultime chiese in Francia costruite interamente in legno, con un campanile separato, un dettaglio che le conferisce una presenza e una grandezza unica.

Costruita nel XV secolo, Sainte-Catherine è il frutto dell’ingegno dei marinai della città, che, dopo la Guerra dei Cent’Anni, vollero un edificio che fosse degno di un ringraziamento a Dio per la cacciata degli inglesi. La sua struttura, che ricorda lo scafo di una nave capovolta, è un omaggio alla tradizione navale della città. Sainte-Catherine è la chiesa dei marinai, il luogo dove ogni anno si celebra la Festa del Marinaio durante il weekend di Pentecoste. In queste occasioni, le navate della chiesa si riempiono di fedeli e di visitatori, che si siedono sotto le magnifiche decorazioni che richiamano il mondo del mare e delle sue tradizioni. Ogni angolo di questa chiesa emana una sacralità profonda, che si mescola con la storia delle benedizioni del mare, un rituale che continua a legare la città alla sua tradizione marinara.

Indirizzo: Pl. Sainte-Catherine, 14600 Honfleur, Francia
Orari: è aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 20:30.

Il quartiere di Sainte-Catherine custodisce l’anima medievale di Honfleur e richiede una lenta esplorazione per scoprire quei dettagli che solo camminando tra le sue strade acciottolate, che si intrecciano come un labirinto, si rivelano. Ogni passo – tra rue de l’Homme de Bois, rue du Puits, rue des Lingots e rue des Capucins – svela un angolo nascosto, una vecchia casa, un’insegna scolorita, le prospettive più intime, i cortili segreti, un balcone carico di gerani che raccontano la vera anima di Honfleur.

Infine, c’è la rue Haute, la più bassa della città, dove le case degli armatori, con le loro facciate intagliate e i tetti inclinati, raccontano la prosperità della città portuale nei secoli passati.

Lieutenance: l’interessante Centro di Interpretazione dell’Architettura e del Patrimonio

Honfleur custodisce numerosi monumenti ed edifici storici. Uno degli esempi più rappresentativi è la Lieutenance, un edificio all’ingresso del Vieux Bassin. Restaurata con cura e riaperta al pubblico, questa antica costruzione è l’ultimo baluardo di ciò che un tempo fu la cinta fortificata della città. 

Un tempo nota come “Porte de Caen, controllava l’accesso all’area centrale dell’Enclos, cuore militare e commerciale. Quando, nel XVII secolo, le mura vennero abbattute, l’edificio fu trasformato per accogliere il Luogotenente del Re, e così prese il nome con cui lo conosciamo oggi.

Oggi, tra le sue mura è stato realizzato il CIAPCentro di Interpretazione dell’Architettura e del Patrimonio – che svela al visitatore la profonda anima marittima di Honfleur. La visita si snoda in tre sale. Nella prima, una mappa tridimensionale prende vita sotto i nostri occhi, raccontando le origini di Honfleur e la sua vocazione militare. Nella seconda, il viaggio prosegue tra le grandi esplorazioni, la pesca oceanica, il commercio e i cantieri navali, fino alla Honfleur che conosciamo oggi, profondamente artistica. L’ultima sala è un omaggio alle case, alle pietre e ai tetti: ai materiali e alle mani che nei secoli hanno costruito la città. Infine salendo sulle terrazze esterne, il panorama si apre sul Vieux Bassin, sulle barche e sulle case a graticcio

Inoltre, al suo interno è nata anche una residenza d’artista: pittori, fotografi, scrittori, musicisti sono accolti per creare, esplorare e dare nuova voce al patrimonio marittimo. Un laboratorio creativo, pensato per moltiplicare gli scambi tra arte e quotidiano.

Indirizzo: quai de la Planchette, 14600 Honfleur, Francia
Orari: è aperta da martedì a domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00. Chiuso il lunedì.
Biglietto: 7€ / per verificare le condizioni di riduzione o gratuità, consultare il sito ufficiale. Si tratta di un biglietto cumulativo che include Maisons Satie, Musées du Vieux Honfleur e la Lieutenance. Inoltre c’è anche il Pass Duo (un pass valido un anno che dà accesso a 2 siti a scelta tra Musée Eugène-Boudin, Maisons Satie, Musées du Vieux Honfleur, La Lieutenance e il campanile di Sainte-Catherine in estate) al prezzo di 12€ e il Multi-Pass (unpass valido un anno, che dà accesso a tutti i siti di Musée Eugène-Boudin, Maisons Satie, Musée de la Marine, Musée d'Ethnographie, la Lieutenance e il campanile di Sainte-Catherine in estate) al prezzo di 18€.

I meravigliosi musei di Honfleur

Honfleur è stata una vera e propria culla d’arte, documentata perfettamente attraverso i suoi numerosi musei, ognuno dei quali racconta un capitolo unico della sua tradizione.

Uno dei fiori all’occhiello di Honfleur è il Musée Eugène Boudin, un tributo al grande pittore natio della città, considerato uno dei precursori dell’Impressionismo. All’interno di questo museo si trova una straordinaria collezione di opere, non solo di Boudin ma anche di altri maestri che hanno avuto legami profondi con la città come Monet, Courbet e molti altri artisti della Normandia. Ogni quadro racconta una storia fatta di luce e paesaggi. Un viaggio che ha ispirato generazioni di pittori e aiuta a comprendere l’evoluzione dell’arte nel XIX e XX secolo.

Indirizzo: Rue de l'Homme de Bois, 14600 Honfleur, Francia
Orari: è aperto da mercoledì a lunedì dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 18:00. Chiuso il martedì.
Biglietto: 9€ / per verificare le condizioni di riduzione o gratuità, consultare il sito ufficiale. C’è la possibilità di acquistare il Pass Duo (un pass valido un anno che dà accesso a 2 siti a scelta tra Musée Eugène-Boudin, Maisons Satie, Musées du Vieux Honfleur, La Lieutenance e il campanile di Sainte-Catherine in estate) al prezzo di 12€ e il Multi-Pass (unpass valido un anno, che dà accesso a tutti i siti di Musée Eugène-Boudin, Maisons Satie, Musée de la Marine, Musée d'Ethnographie, la Lieutenance e il campanile di Sainte-Catherine in estate) al prezzo di 18€. 

Non lontano, ci sono Les Maisons Satie, dedicate a Erik Satie, il compositore nato a Honfleur nel 1866. Un museo che offre un’esperienza immersiva capace di trasportare il visitatore nell’universo sonoro e visivo del compositore, conosciuto per le sue opere “avant-garde” e il suo approccio rivoluzionario alla musica.

Indirizzo: 67 Bd Charles V, 14600 Honfleur, Francia
Orari: è aperta da mercoledì a lunedì dalle 10:00 alle 18:00. Chiusa il martedì.
Biglietto: 7€ / per verificare le condizioni di riduzione o gratuità, consultare il sito ufficiale. Si tratta di un biglietto cumulativo che include Maisons Satie, Musées du Vieux Honfleur e la Lieutenance. Inoltre c’è anche il Pass Duo (un pass valido un anno che dà accesso a 2 siti a scelta tra Musée Eugène-Boudin, Maisons Satie, Musées du Vieux Honfleur, La Lieutenance e il campanile di Sainte-Catherine in estate) al prezzo di 12€ e il Multi-Pass (unpass valido un anno, che dà accesso a tutti i siti di Musée Eugène-Boudin, Maisons Satie, Musée de la Marine, Musée d'Ethnographie, la Lieutenance e il campanile di Sainte-Catherine in estate) al prezzo di 18€.

Infine, per gli appassionati di storia marittima, il Musée de la Marine è una tappa imperdibile. Ospitato nell’antica chiesa di Saint-Étienne, ripercorre le gesta navali che hanno segnato la regione attraverso modelli di imbarcazioni, strumenti di navigazione e documenti d’epoca su uomini coraggiosi e avventure lontane. Storie che hanno contribuito a plasmare l‘identità marittima di Honfleur.

Indirizzo: 11 Quai Saint-Etienne, 14600 Honfleur, Francia
Orari: è aperto da martedì a domenica dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 18:00. Chiuso il lunedì.
Biglietto: 7€ / per verificare le condizioni di riduzione o gratuità, consultare il sito ufficiale. Inoltre c’è anche il Pass Duo (un pass valido un anno che dà accesso a 2 siti a scelta tra Musée Eugène-Boudin, Maisons Satie, Musées du Vieux Honfleur, La Lieutenance e il campanile di Sainte-Catherine in estate) al prezzo di 12€ e il Multi-Pass (unpass valido un anno, che dà accesso a tutti i siti di Musée Eugène-Boudin, Maisons Satie, Musée de la Marine, Musée d'Ethnographie, la Lieutenance e il campanile di Sainte-Catherine in estate) al prezzo di 18€.

Un angolo segreto di Honfleur: les Jardin du Tripot

Appartato nel centro storico di Honfleur e lontano dalle vie più frequentate, c’è un giardino molto speciale: Jardin du Tripot. Inaugurato nel dicembre del 2013, questo giardino urbano, di 7000 metri quadrati, si inserisce tra i vicoli stretti e tortuosi della vecchia città, quasi invisibile. 

In passato, quest’area veniva utilizzata dalle antiche concerie e tintorie, che hanno lasciato dietro di sé alcune tracce di un passato industriale. Attualmente, il giardino si è trasformato in un’oasi di tranquillità, modellata con cura da mani sapienti: giardinieri, muratori, falegnami ed elettricisti hanno lavorato in sinergia, riutilizzando pietre, legni e materiali trovati in loco per restituire al luogo un’anima autentica. Da qui, si possono ammirare scorci inediti dei vicoli più pittoreschi

Inoltre, l’artista Annick Leroy ha tradotto in mosaico il ricordo delle corporazioni dei conciatori e dei tintori: un grande affresco multicolore che sembra germogliare dai muri stessi. Ha anche creato delle sculture, quattro oche che giocano con l’acqua, un bambino che danza sotto un ombrello eterno e una lumaca monumentale rivestita di tessere colorate.

Il quartiere Enclos e i Greniers à Sel: storia e tradizione

Sull’altra sponda del porto, si sviluppa il quartiere Enclos. Il suo nome, che evoca il concetto di “recinto“, ha radici lontane: un tempo, infatti, questo quartiere era protetto da bastioni e fossati che segnavano i confini delle abitazioni. Si tratta di una delle zone più autentiche di Honfleur, dove si respirano ancora le tradizioni antiche e dove si apre la Place Arthur Boudin, un’affascinante piazza con edifici in ardesia, testimonianza di un’architettura senza pari.

Nel cuore del quartiere Enclos, si trovano i Greniers à Sel – ‘granai del sale’ – imponenti strutture risalenti al XVII secolo, oggi riconvertite in spazi per mostre ed eventi. Questi edifici, voluti da Jean-Baptiste Colbert, ministro di Luigi XIV, furono eretti con le pietre dei bastioni distrutti dalle guerre, un atto simbolico di recupero e di rinascita. I granai furono progettati da esperti falegnami, maestri nell’arte della costruzione navale, e la loro struttura robusta e imponente riflette l’ingegno dei tempi.

Questi edifici servivano come guardiani del sale, essenziale per la conservazione del pesce, in particolare il merluzzo, e potevano contenere fino a 10.000 tonnellate di questa risorsa preziosa. Oggi, però, solo due di questi granai sono sopravvissuti e ospitano eventi culturali di vario genere: mostre, convegni e concerti.

Les Jardin des Personnalités: omaggio all’arte e alla letteratura

A poca distanza dal Vieux Bassin, si trova un angolo verde di straordinaria bellezza: un giardino che si estende per circa dieci ettari, les Jardin des Personnalités. Un giardino unico, nato dal sogno del sindaco Michel Lamarre e inaugurato nel 2004, dove si può camminare tra piccoli isolotti erbosi, le “barche” del giardino e al centro di ciascuno ci sono busti di uomini e donne che hanno lasciato un’impronta profonda su Honfleur

Qui si possono incontrare i volti di Claude Monet, Eugène Boudin, Erik Satie, ma anche di scrittori e artisti che hanno trovato ispirazione in questa città come Charles Baudelaire, Françoise Sagan, Michel Serrault e persino Carlo V con il suo ministro Colbert.

È il luogo perfetto per una pausa meditativa, per leggere una poesia all’ombra di un salice, o semplicemente per lasciarsi avvolgere dal fruscio delle foglie. Inoltre, ogni anno si tiene il Picnic Musicale, un appuntamento di inizio estate in cui le famiglie si ritrovano sull’erba per ascoltare i giovani musicisti della Scuola Erik Satie, in un’armonia di voci, di strumenti e di risate.

L’antica Notre-Dame-de-Grâce

Notre-Dame de Grâce è tra gli edifici religiosi più antichi della Normandia. La sua storia affonda le radici nell’XI secolo, quando fu eretta la prima cappella. Quella che oggi ammiriamo, costruita nel XVII secolo, conserva intatto il suo fascino e la sua sacralità, tanto da essere considerata un simbolo per la città. Notre-Dame de Grâce, la Madonna che vi è venerata, è la protettrice di Honfleur, e per i suoi abitanti rappresenta un legame profondo con le proprie radici e tradizioni.

All’interno della cappella, il soffitto è adornato da ex-voto e modellini di navi, testimonianze tangibili della devozione dei marinai e dei pescatori del passato. Ogni angolo di questo luogo sacro conserva il ricordo di secoli di pellegrinaggi, un cammino che si rinnova ancora oggi, soprattutto durante le celebrazioni di Pentecoste, quando la cappella si riempie di fedeli in cerca di benedizioni e di pace.

Indirizzo: Côte de Grâce, 14600 Équemauville, Francia
Orari: è aperta tutti i giorni dalle 8:30 alle 17:00.

Pont de Normandie: meraviglia ingegneristica

Il Pont de Normandie è considerato un’imponente meraviglia dell’ingegneria moderna ed è uno dei più maestosi del mondo. Si tratta di un ponte sospeso che collega Honfleur a Le Havre (Patrimonio dell’Umanità UNESCO per il suo centro cittadino) ed offre una vista mozzafiato sull’estuario della Senna e su 37 ettari di natura protetta, dove è facile perdersi in un mondo di bellezza incontaminata.

Cosa mangiare a Honfleur

A Honfleur, la bellezza non si esaurisce tra le sue strade e lungo il romantico porto: prosegue nei piatti e nei profumi che si mescolano all’aria salmastra. Molti dei ristoranti si affacciano sul Vieux Bassin come piccole gallerie del gusto, ognuno con il proprio stile: bistrot raccolti in cortili fioriti, terrazze vivaci lambite dalla brezza dell’oceano, locali gourmet dai toni ovattati, birrifici animati dove il calore del legno si fonde al profumo del sidro locale.

Tra i piatti più amati, c’è la sole à la normande – la sogliola – che arriva in tavola ancora avvolta dal burro profumato, o il Camembert arrosto, che si apre con un cuore caldo e cremoso, in cui affondare del pane fragrante. Le ostriche e le crevette grise e rose  – il gamberetto grigio e quello rosa rinomati per essere particolarmente delicati al palato – sono il vero tesoro locale.

E poi i formaggi: il cremoso Neufchâtel, il Livarot dal sapore più deciso, il Pont-l’Évêque dal gusto complesso, e il Camembert, con la sua crosta fiorita e il sapore inconfondibile.

Non mancano, naturalmente, i dolci. Il Caramello d’Isigny, la Teurgoule – riso al latte e cannella cotto per ore in forno – e la Tarte au sucre, una torta di mele e pasta frolla. Le Larmes de Jeanne d’Arc – mandorle glassate, dolci e croccanti – sembrano fatte per essere assaporate con lentezza.

A coronare tutto, ci sono le bevande della tradizione: il Sidro, leggero e a base di mele, il Poiré – secco, raffinato e fatto con le pere – e il Pommeau, che unisce calvados e succo di mela, perfetto per l’aperitivo. E poi il Calvados – liquore molto forte a base di mela – spesso servito miscelato: il Kir Normand, ad esempio, si realizza unendo CalvadosePommeau; o ancora l’Embuscade, chemiscela birra, vino bianco e Calvados.

Come raggiungere Honfleur

Adagiata lungo la pittoresca Côte Fleurie, Honfleur si affaccia sulle coste dell’Atlantico

In aereo: si può raggiungere Honfleur con voli diretti su Parigi, Charles de Gaulle o Orly. Da Parigi poi ci sono diverse alternative. La più comoda è senza dubbio quella di noleggiare un’auto, che vi permetterà di avere maggiore libertà per esplorare la costa, percorrendo l’autostrada A13.

In treno: dalla stazione di Parigi-Saint Lazare si parte verso Le Havre o Trouville-Deauville. Da lì, un breve tragitto in autobus – la linea 20 dei bus Verts – giunge fino a Honfleur.

In autobus: Honfleur è ben collegata alle principali città della regione – Rouen, Caen e Le Havre – grazie alle linee Ouibus, e raggiungibile da Parigi con i comodi diretti di Flixbus.

In auto: dista da Parigi circa due ore, raggiungibile attraversando la splendida campagna normanna.

Quando andare a Honfleur

Honfleur è una destinazione da vivere tutto l’anno, non solo d’estate. È un luogo che cambia volto con le stagioni, senza mai perdere fascino. In primavera, i colori sbocciano tra i giardini e sulle tele dei pittori all’aperto. L’autunno avvolge le stradine di foglie, profumi di legno e di pioggia. L’inverno, con il porto avvolto dalla nebbia, offre silenzi e una bellezza rarefatta.

Per coglierne l’anima autentica, meglio evitare i periodi più affollati – i ponti primaverili e i periodi estivi più frequentati – per godere in pieno della sua calma elegante e della sua offerta culturale, sorprendentemente ricca per una cittadina di queste dimensioni.

Honfleur si può visitare in poche ore, ma è meglio concedersi almeno qualche giorno, per lasciarsi sedurre dal fascino dei suoi musei, delle gallerie d’arte e dei luoghi storici.

Conoscevate già Honfleur? L’avete già visitata o lo farete presto? Fatemelo sapere qui nei commenti, oppure sulla mia pagina Instagram!

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