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Visitare Rothenburg ob der Tauber: un viaggio nella Germania medievale tra mura antiche, vicoli fiabeschi e atmosfere da cartolina lungo la Romantische Straße.

Non appena si giunge a Rothenburg ob der Tauber, si ha la sensazione di essere entrati tra le pagine di una fiaba. Tra le destinazioni più famose della Baviera, Rothenburg ob der Tauber è anche una delle tappe della Romantische Strasse, una piccola e graziosa cittadina circondata da mura turrite e da antiche porte d’accesso. Il nome deriva dalla presenza del fiume Tauber, che scorre al di là delle mura e ai piedi della collina su cui si trova Rothenburg.

Cenni storici su Rothenburg ob der Tauber

Le prime notizie sulla cittadina risalgono all’anno 950, quando una fortezza sorvegliava il punto in cui oggi sorge il tranquillo giardino del castello, che un tempo apparteneva al conte di Comburg-Rothenburg. Pochi decenni più tardi, intorno all’anno 1070, i signori di Comburg-Rothenburg – padroni anche del villaggio di Gebsattel – costruirono un castello sopra una collina cinta dalle anse del fiume Tauber. Quel castello, oggi noto con il curioso nome di Essigkrug, il “boccale d’aceto”, fu il seme da cui germogliò l’intera città.

Nel 1116, con la scomparsa dell’ultimo conte della casata, le sue terre furono donate al monastero di Comburg. Fu Konrad di Hohenstaufen, futuro Corrado III del Sacro Romano Impero, a dare nuovo slancio alla zona: nel 1142, con uno scambio di terre, ottenne parte della collina di Detwang e vi fece erigere una nuova fortezza, la Stauffenburg Rothenburg. Attorno ad essa, nel 1170, prese forma il nucleo urbano della futura Rothenburg, con la piazza del mercato e la chiesa di San Giacomo come fulcro spirituale e civile.

Le prime fortificazioni, ancora oggi in parte visibili e integrate nel tessuto cittadino, furono furono ampliate con solide mura e alte torri. Alcune, come il Weisse Turm e il Markusturm con il pittoresco arco del Röderbogen, sono giunte fino a noi, intatte e maestose. Nel frattempo, il potere passava lentamente nelle mani del consiglio cittadino: tra il 1194 e il 1254, i sovrani Staufer affidarono a un sindaco l’amministrazione dei beni locali. In quegli anni fiorirono monasteri, confraternite e persino un primo insediamento ebraico, con il celebre rabbino Meir ben Baruch, stimato giurista e guida spirituale.

Fu nel 1274, sotto il regno di Rodolfo I d’Asburgo, che Rothenburg ottenne il prestigioso status di Città Libera dell’Impero. Da quel momento, la città non smise più di crescere. Nuove strade e quartieri nacquero attorno a nuove porte fortificate come Galgentor, Rödertor, Gebsattlertor e Klingentor.

Il Trecento e il Quattrocento furono secoli d’oro per Rothenburg. La città conobbe la sua massima fioritura sotto la guida illuminata del borgomastro Heinrich Toppler. In quegli anni, Rothenburg divenne una delle città più popolose della Franconia, seconda solo a Norimberga. Le sue vie si animarono di commerci, pellegrini e cantieri: la chiesa di San Giacomo venne completata nel 1485, mentre si ergevano sontuosi edifici pubblici in stile rinascimentale, simboli di ricchezza e orgoglio civico. Nel 1525, durante la Guerra dei Contadini, Rothenburg si sollevò per abbracciare la Riforma. Dopo iniziali scontri e sacrifici, alcuni leader ribelli furono giustiziati e la città adottò ufficialmente la dottrina protestante nel 1544. Solo pochi ordini religiosi, come i Giovanniti e i Teutonici, rimasero fedeli al Cattolicesimo, pur dovendo rinunciare alle loro antiche chiese. Fino alla vigilia della Guerra dei Trent’anni, Rothenburg visse un periodo di intensa fioritura artistica e sociale. 

La Guerra dei Trent’anni, però, portò fame, saccheggi e malattie. La città fu più volte assediata – tra il 1631 e il 1645 – da eserciti nemici: prima svedesi, poi francesi. La popolazione si ridusse drasticamente, gli edifici furono abbandonati e i debiti aumentarono.

Nel 1803, a seguito delle decisioni del Reichstag, la città fu annessa al Regno di Baviera. L’arrivo di Napoleone e il ridisegno dei confini tedeschi peggiorarono ulteriormente la sua sorte. Fu solo con l’unità della Germania e l’avvento delle ferrovie che Rothenburg tornò lentamente a vivere. Il Novecento portò nuova gloria ma anche nuove ferite. Durante la Seconda guerra mondiale, la città fu bombardata e parzialmente distrutta. Solo l’intervento di un generale americano, che conosceva la bellezza e il valore storico di Rothenburg, ne evitò la distruzione totale.

Negli anni successivi, grazie a sforzi immensi e a finanziamenti internazionali, il centro storico fu ricostruito con meticolosa attenzione ai dettagli.

Cosa vedere a Rothenburg ob der Tauber

Un viaggio a Rothenburg ob der Tauber segue la strada principale, la Herrngasse, che collega la Marktplatz con i Burggarten, i giardini del castello. Il centro storico è ricco di colorate casette a graticcio e viuzze acciottolate.

Le antiche mura medievali di Rothenburg ob der Tauber

Rothenburg ob der Tauber, quasi intatta dal Medioevo, si adagia sul crinale di un colle avvolta dalla sua possente cinta muraria. Alcune delle antiche porte d’accesso al centro storico sono arrivate fino a noi. La Burgtor, o Porta del Castello, svetta con la sua imponenza dal tardo Quattrocento. Più a sud si trova la Holztor, la Porta di Legno, datata 1555. Qui, nascosta tra le sue mura, si apre una piccola entrata ribattezzata nel tempo il “collo di bottiglia”: uno stretto varco che, nelle ore notturne, permetteva il passaggio di una sola persona alla volta. Un accorgimento ingegnoso, pensato per proteggere la città tenendo serrate le porte principali, senza rinunciare a una via d’accesso controllata.

Proprio accanto a questa porta si possono ancora scorgere le antiche guardiole dei doganieri, le fessure da cui si calavano le catene del ponte levatoio, e le strette fenditure attraverso cui, in tempi di assedio, veniva versata pece bollente sugli invasori.

La cinta muraria medievale, innalzata tra il XIV e il XV secolo e perfettamente conservata, avvolge la città come un abbraccio di pietra, ed è possibile percorrerla a piedi per lunghi tratti. Salendo sulla Röderturm, la torre orientale, lo sguardo si apre su tetti spioventi e campanili gotici.

Altrettanto scenografiche sono la Würzburger Tor e la Klingen Tor, sormontata da una torre con sporgenze difensive. Poco distante, la Kobolzeller Tor, risalente al XIII secolo, incute ancora rispetto. Ai suoi piedi, c’è la Wolfgangskapelle, risalente al 1475.

Marktplatz: il municipio e la storica bevuta del borgomastro

Marktplatz è il centro della vita cittadina, qui si trova l’imponente municipio, il Rathaus, splendido connubio tra gotico e rinascimentale: da un lato, l’austera facciata gotica del XIII secolo con la sua sottile torre d’angolo; dall’altro, l’elegante corpo rinascimentale con portico bugnato e torre scalare. 

La sua torre raggiunge i 60 metri d’altezza, e chi si prende il tempo di scalarla verrà ripagato con una visione che toglie il fiato: un mare di tetti rossi che ondeggia verso l’orizzonte della Baviera.

All’interno del Rathaus, la Kaisersaalsala imperiale – rievoca la leggendaria Meistertrunk, la “magistrale bevuta” che, secondo la tradizione, salvò Rothenburg dalla distruzione durante la Guerra dei Trent’anni nel 1631. Si racconta che in quel momento Rothenburg era sotto il dominio del Conte von Tilly, che voleva radere al suolo la città. Per calmare la sua sete di sangue, gli fu offerto un boccale con oltre tre litri di vino. A quel punto il conte lanciò una sfida ai cittadini di Rothenburg, se qualcuno fosse riuscito a bere tutto il vino in un sorso la città sarebbe stata salva. L’impresa fu vinta dal borgomastro Nusch e Rothenburg fu salva.

Ogni giorno, quattro volte al giorno, a orari prestabiliti – tra cui le 11:00, 12:00, 13:00, 14:00, 15:00, 20:00, 21:00 e 22:00 – il curioso orologio della Ratstrinkstube (l’antica taverna municipale oggi sede dell’ufficio turistico) rievoca la scena con figure meccaniche che si muovono al rintocco delle ore, rappresentando la celebre scena del borgomastro che beve il boccale per salvare la città. 

Ratstrinkstube | © Serena Annese 

Inoltre, durante la Pentecoste si celebra una festa in onore di Nusch: per quattro giorni Rothenburg si trasforma, indossando abiti d’epoca tra tamburi e bandiere, in una celebrazione che omaggia la memoria, l’orgoglio e la resistenza di un popolo.

A completare questo quadro d’altri tempi, nella stessa piazza si trova la St. Georgsbrunnen, la Fontana di San Giorgio, con il suo cavaliere che sconfigge il drago, come simbolo di coraggio e protezione.

Baumeisterhaus: la dimora storica del muratore Leonhard Weidmann

Nei pressi della Marktplatz, lungo l’incantevole Obere Schmiedgasse, si trova un edificio che custodisce l’essenza di Rothenburg ob der Tauber: la Baumeisterhaus: storica dimora e laboratorio del rinomato muratore Leonhard Weidmann. Questa casa patrizia è una delle più affascinanti della città, con un’elegante facciata rinascimentale e un gioco di simboli scolpiti: i sette vizi capitali e le sette virtù, in un contrasto tra ombre e luci della natura umana, che sono dettagliatamente intagliati nella pietra.

Jakobskirche: uno dei simboli di Rothenburg ob der Tauber

La costruzione della maestosa Chiesa di San Giacomo – la Jakobskirche – ebbe inizio nel Trecento e, come ogni opera nata dalla pazienza del tempo, si concluse solo un secolo più tardi, nel 1448, quando le sue navate furono finalmente consacrate. 

Al suo interno si può ammirare l’Altare del Preziosissimo Sangue, opera sublime del maestro Tilman Riemenschneider, scultore del tardo gotico che seppe trasmettere al legno la grazia della carne viva. Realizzato in tiglio, questo reliquiario custodisce, secondo la tradizione, alcune gocce del sangue di Cristo, rendendo questo luogo una tappa spirituale importante lungo il cammino dei pellegrini diretti a Santiago de Compostela. Accanto, le vetrate istoriate diffondono la luce colorata sulle pareti in giochi silenziosi di riflessi.

Indirizzo: Kirchpl., 91541 Rothenburg ob der Tauber, Germania
Orari: è aperta da gennaio a marzo e novembre dalle 11:00 alle 14:00, da aprile a settembre dalle 10:00 alle 18:00 e da ottobre e dicembre dalle 10:00 alle 17:00.
Biglietto: 3,50€ .

Plönlein: lo scorcio più famoso di Rothenburg ob der Tauber

Plönlein è un’increspatura perfetta tra pietra e poesia, un incrocio dove case a graticcio colorate si stringono attorno a una piazzetta dominata dalla possente torre quadrata della Kobolzeller Tor.

Chiunque sia stato qui capisce subito perché si dica che Walt Disney si sia ispirato proprio a questo scorcio per creare l’immaginario di Pinocchio. Ed è impossibile non fermarsi a contemplarlo: uno spettacolo architettonico e un incanto per gli occhi

È senza dubbio uno degli scorci più amati, famosi e fotografati di Rothenburg ob der Tauber, quindi meglio arrivare prima delle 9 del mattino, quando la luce è ancora morbida e la città sta appena sbadigliando, oppure torna al calare del sole, quando i gruppi di turisti se ne sono andati.

Il Kriminal-Museum di Rothenburg ob der Tauber

Il Kriminal-Museum è un museo medievale del crimine e della giustizia realizzato all’interno dell’ex commenda di San Giovanni, edificata tra il 1393 e il 1410, insieme alla chiesa omonima. I reperti del museo (circa 50.000 reperti provenienti da oltre 1.000 anni di storia giuridica tedesca ed europea) sono pertinenti a una collezione privata di proprietà dell’editore e archivista Karl Albrecht, che in origine si trovava in quella che era nota come la “Camera di tortura di Rothenburg” nella torre dell’ex hotel del castello in Klostergasse.

Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, la collezione fu prelevata dalla “Camera di tortura di Rothenburg”, ampliata e trasferita nell’attuale edificio dai due artisti Ernst Paul Hinckeldey e Marta Hinckeldey-Wittke.

Il Kriminal-Museum è considerato uno dei musei del diritto e della criminalità più importanti e popolari non solo in Germania, ma anche in Europa. Tra le sue pareti si cela una vasta collezione di oggetti e documenti che racconta la cruda realtà della criminologia di un tempo, focalizzandosi in particolare sugli strumenti di tortura utilizzati nei secoli passati. 

Nota: purtroppo non tutte le didascalie sono disponibili anche in inglese.

Indirizzo: Mittelalterliches Kriminalmuseum, Burggasse 3-5, 91541 Rothenburg ob der Tauber
Orari:
aperto tutti i giorni con orari che variano in base alla stagionalità. Consultare il sito ufficiale per verificarli.
Biglietto: 9,50€ / Per verificare riduzioni o gratuità consultare il sito ufficiale.

Il villaggio di Natale di Käthe Wohlfahrt e il Deutsches Weihnachtsmuseum

A Rothenburg ob der Tauber il Natale non è una festività, ma un vero e proprio stato d’animo. Qui, anche nel pieno dell’estate, tra le cicale e i turisti in maniche corte, può bastare un passo per ritrovarsi immersi in un regno incantato, dove ogni giorno è la Vigilia.

Basta seguire le note di una melodia natalizia che si diffonde tra le vie acciottolate, per ritrovarsi al cospetto di un soldatino giocattolo: è la soglia del leggendario villaggio di Natale di Käthe Wohlfahrt.

Luci soffuse, carillon che suonano dolci armonie, alberi di Natale vestiti a festa, ornamenti scintillanti, presepi in miniatura, ghirlande intrecciate a mano, capanne in legno intagliato, omini schiaccianoci di ogni foggia e misura: Käthe Wohlfahrt è tutto questo. 

Nei suoi pressi si trova anche il piccolo negozio di Christkindlmarkt. Entrambi appartengono a una storica azienda a conduzione familiare che da decenni porta avanti l’arte e la tradizione del Natale tedesco. Alcuni degli articoli più pregiati sono realizzati a mano nel laboratorio dell’azienda: opere d’arte in miniatura, frutto di sapienza antica e materiali preziosi.

Non molto distante si trova anche il Deutsches Weihnachtsmuseum, il Museo del Natale. All’interno di un edificio antico – affacciato sulla stessa via del celebre emporio di Käthe Wohlfahrt – il Natale viene raccontato, in tutte le sue metamorfosi: dagli albori fino al XX secolo. Si cammina tra ornamenti delicatissimi, calendari dell’Avvento d’epoca, presepi scolpiti, candele di cera d’api e palline in vetro soffiato: qui ogni oggetto esposto ha una storia da raccontare, un frammento di tradizione da tramandare.

Il Natale a Rothenburg ob der Tauber è vissuto come una festività profondamente sentita e nel periodo natalizio si tiene il Reiterlesmarkt, uno dei mercatini di Natale più suggestivi e famosi della Germania. La città intera si trasforma in un presepe vivente, con casette illuminate, profumo di vin brulé e canti di Natale che riecheggiano sotto le finestre a graticcio.

Reichsstadtmuseum: ripercorrere la storia di Rothenburg ob der Tauber

Il Reichsstadtmuseum è un museo all’interno di un ex convento domenicano, racchiuso tra antiche mura. Tra le navate silenziose dell’ex monastero, si snoda un affascinante percorso che intreccia arte, vita quotidiana e memoria. Antiche armature, spade forgiate a mano, dipinti intrisi di simbologie perdute, arredi d’epoca, e reperti archeologici testimoniano i fasti – ma anche la quotidianità – di una città che fu un tempo Libera Città Imperiale.

Uno dei tesori più preziosi del museo è un ciclo di dodici tele realizzate da Martinus Schwarz nel 1494, che raccontano la vita religiosa e cittadina del tempo. Ma ciò che davvero lascia senza parole è la più antica cucina conventuale della Germania, ancora intatta, con i suoi focolari anneriti e le stoviglie d’epoca. E poi c’è il chiostro. Raccolto, silenzioso, attraversato da una luce dorata che filtra tra gli archi.

Indirizzo: Klosterhof 5, 91541 Rothenburg ob der Tauber, Germania
Orari: è aperto tutti i giorni da aprile a ottobre dalle 10:00 alle 18:00 e da novembre a marzo dalle 14:00 alle 17:00.
Biglietto: 6€ / per verificare le condizioni di riduzione o gratuità, consultare il sito ufficiale.

La pittoresca Topplerschlösschen

In circa 15 minuti di camminata dall’incantevole Burgtor si può raggiungere ciò che resta dell’antico castello imperiale di Toppler. Benché il Topplerschlösschen – la singolare torre abitativa a graticcio eretta nel 1388 – sia privata, in alcune occasioni le sue porte vengono aperte, pagando il biglietto di ingresso di 2€.

Nei suoi pressi, tra fiori e siepi si cela anche la Blasiuskapelle, austera e geometrica, costruita tra XII e XIII secolo.

Partecipare al tour del guardiano notturno

Una delle esperienze più caratteristiche da vivere a Rothenburg ob der Tauber è la passeggiata serale in compagnia del guardiano notturno.

La figura del guardiano, avvolta nel suo mantello e armata di lanterna, accompagna i visitatori in un tour tra strade silenziose e piazze sospese, narrando storie antiche, leggende oscure e frammenti di vita medievale. L’atmosfera, complice la penombra, stimola la fantasia più di qualsiasi effetto speciale.

Cosa mangiare a Rothenburg ob der Tauber

Tra le specialità locali c’è la Bratwurst, una saporita salsiccia, servita con crauti profumati e patate fumanti: un abbraccio caldo della cucina tedesca, che si può gustare specialmente presso l’Hotel & Restaurant Reichsküchenmeister (Kirchpl. 8, 91541 Rothenburg ob der Tauber), realizzato in una delle case patrizie più antiche del XII secolo. Presso l’hotel soggiornarono l’imperatore Ferdinando I e nel 1546 anche Carlo V

Da provare poi la confortevole Spargelcremesuppe, una tipica zuppa di asparagi bianchi e le Dreierlei fränkische Bratwürste, tre diverse salsicce della Franconia, anche queste servite con patate e crauti.

Passeggiando tra le strade di Rothenburg ob der Tauber si nota fin da subito che molte vetrine sono traboccanti di un dolce molto particolare che appare proprio come un gomitolo di pasta fragrante. Si tratta delle Schneeballen – ‘palle di neve’ – dolci tradizionali preparati con strisce di impasto, arrotolate, fritte e ricoperte di zucchero a velo. Sono vendute anche in varianti al cioccolato, pistacchio e cocco. Il sapore è molto simile alle nostre chiacchiere di Carnevale (cenci o bugie per intenderci).

Per acquistarle, uno dei panifici più antichi di Rothenburg è quello di Striffel Bäkerei ( ), gestito dalla stessa famiglia fin dai primi del Novecento all’interno di un edificio nel quale si panificava fin dal XVIII secolo.

Come raggiungere Rothenburg ob der Tauber

Rothenburg ob der Tauber, inserita lungo l’incantevole Strada Romantica, è una tappa obbligata per chi desidera ammirare luoghi da fiaba, tra torri merlate e vicoli acciottolati.

In aereo: l’aeroporto più vicino a Rothenburg ob der Tauber è quello di Norimberga, a circa 66 km. Gli altri aeroporti sono quelli di Francoforte sul Meno (137 km), Memmingen (154 km) e Monaco (163 km). Alcune compagnie low cost, come Ryanair e Volotea, offrono voli diretti dall’Italia alla Germania. Da lì, la scelta ideale è noleggiare un’auto direttamente all’aeroporto, per esplorare appieno le bellezze bavaresi e gli altri borghi incantati lungo la Romantische Strasse.

In autobus: Rothenburg può essere raggiunta da Francoforte sul Meno, da Würzburg e da Monaco con i tour privati organizzati da Romantische Strasse Bus.

In auto: l’opzione migliore è arrivarci in auto. All’ingresso di Rothenburg ci sono diversi parcheggi a pagamento. Il più comodo è il P4 Galgentor: ampio, ordinato, e a soli cinque minuti a piedi dal cuore pulsante della città vecchia, con una tariffa di circa 1,10 € l’ora o di 5,50 € per l’intera giornata, dalle 9:00 alle 18:00.

Jakobskirche | © Serena Annese 
Rothenburg ob der Tauber | © Serena Annese 

Quando andare a Rothenburg ob der Tauber e altre informazioni utili

Rothenburg ob der Tauber può essere visitata in un giorno o anche in poche ore. Per godersi il clima mite e le attrazioni, il momento migliore per visitare Rothenburg ob der Tauber è in primavera e in autunno – maggio/giugno e settembre/ottobre. Se invece si vuole vivere l’atmosfera unica dell’Imperial City Festival, il primo weekend di settembre è il momento ideale. 

Quando arriva la Pentecoste, la città si anima con parate in costume, danze popolari e un vivace mercatino che colora le sue vie. E poi c’è il Der Meistertrunk, la celebre “bevuta del borgomastro”, che viene rievocata più volte durante l’anno, soprattutto a settembre e ottobre, riportando in scena un episodio epico della storia cittadina.

Infine, dalla fine di novembre fino alla vigilia di Natale il borgo di Rothenburg sembra uscito da una fiaba natalizia: ogni angolo scintilla di luci calde, ghirlande profumate di abete addobbano le finestre, e nell’aria si mescolano aromi di cannella e vin brulé. Il tradizionale mercatino – che prende vita nella storica piazza del mercato e nell’antico cortile del municipio – si compone di circa 61 bancarelle ricolme di specialità locali, oggetti fatti a mano e delizie per occhi e palato.

Conoscevate già Rothenburg ob der Tauber? Avete già visitato o lo farete presto? Fatemelo sapere qui nei commenti, oppure sulla mia pagina Instagram!

Comments:

  • Silvy

    05/05/2025

    Sogno ogni volta che vedo un tuo viaggio. Hai la grande capacità di scoprire sempre mete nuove, inaspettate, posti incredibili. È sempre una scoperta meravigliosa. Sei fantastica! Aspetto con ansia la prossima meta! Grazie! Grazie! Il mondo è un posto fantastico e tu mi aiuti a conoscerlo. Ps un plus per le foto🥳

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