
Nîmes: cosa vedere nella città del coccodrillo e della palma
Scoprire Nîmes, dall’Arena romana alla Maison Carrée, dal Pont du Gard ai Jardins de la Fontaine: storia, cultura, gastronomia e consigli utili per visitarla.
Spesso oscurata dal richiamo di città celebri come Avignone, Arles o Montpellier, Nîmes sorprende chi decide di dedicarle del tempo. Siamo in Occitania, nel cuore del dipartimento del Gard, sospesi tra i riflessi salmastri del Mediterraneo a sud e le montagne selvagge delle Cévennes a nord: due paesaggi contrastanti che invitano al viaggio lento e contemplativo.
Il simbolo della città è tanto insolito quanto affascinante: un coccodrillo incatenato a una palma, emblema delle legioni romane reduci dall’Egitto, che qui fondarono la colonia di Nemausus. Con l’arrivo di Augusto, Nîmes si trasformò in uno dei centri più importanti della Gallia romana, arricchendosi di templi, mura imponenti e un anfiteatro monumentale. Oggi la città conserva intatto questo straordinario patrimonio, al punto da essere considerata una delle città romane meglio preservate al di fuori dell’Italia.
Indice
Cenni storici su Nîmes
L’antico nome, Nemausus, deriva da una divinità legata all’acqua, venerata presso la sorgente che ancora oggi alimenta i suggestivi Giardini della Fontana. Fu attorno a questo luogo sacro che i Volsci Arecomici, antica popolazione gallica, fondarono il loro oppidum sul Monte Cavalier. Roma, giunta in queste terre nel I secolo a.C., trasformò l’insediamento in una colonia militare, popolata da veterani reduci dalla campagna d’Egitto e lo ribattezzò Colonia Augusta Nemausus. Per ricordare quelle origini, lo stemma cittadino raffigura ancora oggi un coccodrillo incatenato a una palma, simbolo di vittoria e radici comuni.
La posizione di Nîmes lungo la Via Domitia, arteria che collegava l’Italia alla Spagna, ne favorì il rapido sviluppo. Durante il regno di Augusto e del genero Agrippa, la città si arricchì di monumenti che ancora oggi la rendono celebre: l’Arena (anfiteatro del I secolo che ospita spettacoli ed eventi), la Maison Carrée (un tempio esastilo fra i meglio conservati del mondo romano), la Tour Magne, (un’imponente torre di guardia inglobata nelle mura augustee) e il castellum aquae, straordinario bacino di distribuzione idrica alimentato dall’acquedotto proveniente da Uzès. Quest’ultimo trovava il suo passaggio più spettacolare nel Pont du Gard, colosso di pietra a tre ordini di arcate.
Nel corso dei secoli, Nîmes sopravvisse alle invasioni barbariche, divenne sede vescovile in epoca cristiana e conobbe periodi di declino e rinascita. Nel Medioevo si affermò come centro urbano vitale e nel Rinascimento fu teatro di scontri religiosi, divenendo una roccaforte protestante. Con la Rivoluzione industriale del XIX secolo, invece, la città trovò nuova prosperità grazie alla produzione tessile: dalla sua “serge de Nîmes” nacque infatti il denim, il tessuto che ha dato vita ai jeans.
Oggi Nîmes custodisce e valorizza il suo passato millenario senza rinunciare alla modernità. I suoi monumenti romani, tra i meglio conservati d’Europa, convivono infatti con una vita culturale dinamica fatta di festival, esposizioni e tradizioni mediterranee.



Cosa vedere a Nîmes
Un itinerario a Nîmes può iniziare dalle sue piazze più suggestive. Place aux Herbes, accanto alla cattedrale, è un angolo raccolto e vivace, animato da caffè all’aperto che la rendono un vero e proprio salotto cittadino. Poco distante, Place de l’Horloge è un luogo molto frequentato dalle persone del posto, mentre l’Esplanade Charles de Gaulle accompagna il viaggiatore dalla stazione fino all’Arena, tra giardini curati e scenografiche fontane.
Accanto al volto classico della città, il quartiere Gambetta racconta la Nîmes più contemporanea: qui murales, festival di street art e giovani skater trasformano vicoli e piazzette in uno spazio urbano sperimentale.
Da non perdere una passeggiata in Place du Marché, ideale per un aperitivo tra bistrot e fontane storiche e una sosta davanti alla Porte Auguste, l’antico accesso monumentale alla città romana.
Les Arènes de Nîmes: visita all’anfiteatro romano
Appare all’improvviso, circondata da una piazza ampia e soleggiata: l’Arena di Nîmes, un’ellisse di pietra che da quasi duemila anni domina il paesaggio della città. Costruita alla fine del I secolo d.C., poco dopo il Colosseo di Roma, è considerata uno degli anfiteatri romani meglio conservati al mondo. Le sue proporzioni sono ancora oggi impressionanti: 133 metri di lunghezza per 101 di larghezza, 21 metri d’altezza. Sessanta arcate scandiscono la facciata su due livelli, creando un ritmo armonioso. Ma ciò che rende unico questo edificio è la presenza dell’attico originale, la parte superiore, un dettaglio che nessun altro anfiteatro romano ha conservato.
Ai tempi dell’Impero, l’Arena era il cuore pulsante della vita pubblica di Nîmes. Qui entravano fino a 24.000 spettatori, disposti in base al rango sociale su 34 ordini di gradinate: le prime file riservate all’élite, le più alte alla plebe. Tutti potevano assistere agli spettacoli che animavano la città: cacce ad animali selvatici e, soprattutto, combattimenti tra gladiatori. Per gestire un simile afflusso, i Romani avevano ideato un sistema di circolazione all’avanguardia: cinque gallerie concentriche, scale e vomitoria (accessi aperti sulla cavea) permettevano di riempire e svuotare l’anfiteatro in tempi rapidissimi, senza che le diverse classi sociali si incrociassero.
Con le invasioni barbariche, l’Arena si trasformò in fortezza, prendendo il nome di Castrum Arena. Le sue mura solide offrirono rifugio alla popolazione e con il Medioevo l’interno venne colonizzato: sorsero abitazioni, cappelle e persino il castello dei Visconti di Nîmes. Per secoli, un intero quartiere fortificato visse tra queste pietre. Solo nel 1809, con la demolizione delle costruzioni interne, l’anfiteatro riacquistò il suo volto antico. Dal 1840 è Monumento Storico di Francia, ma la sua rinascita vera arrivò nel 1863, quando tornò a essere ciò per cui era nato: un luogo di spettacolo.
Oggi qui si svolgono concerti, festival, rievocazioni storiche e – ahimè – corride, sia spagnole che camarguesi, tipiche della tradizione locale. La sua capienza attuale è di 13.000 posti. Il termine Arena deriva dal latino harena, la sabbia che un tempo ricopriva il suolo per assorbire il sangue delle lotte. Oggi, al posto dei combattimenti, la sabbia accoglie la musica, la danza e le emozioni collettive.
Indirizzo: Bd des Arènes, 30000 Nîmes, Francia
Orari: per verificare le aperture stagionali, consultare il sito ufficiale.
Biglietto: 11€ / c’è la possibilità di acquistare un biglietto a 13€ che consente l’ingresso combinato alla Maison Carrée, all’Arènes e alla Tour Magne, oppure a 17€ con l’aggiunta del Musée de la Romanité. Per verificare le condizioni di riduzione o gratuità, consultare il sito ufficiale.



Maison Carrée: storia, curiosità del tempio romano di Nîmes
Non appena si giunge a Place de la Maison Carrée, si viene rapiti dalla perfezione della Maison Carrée, un tempietto di pietra chiara. Nonostante il nome – “casa quadrata” – non ha nulla di quadrato: 26 metri di lunghezza, 15 di larghezza e 17 di altezza, poggiati su un podio e dominati da 30 colonne slanciate. È uno dei templi romani meglio conservati al mondo, l’unico dell’ordine corinzio augusteo sopravvissuto con le sue decorazioni originali. Dal 18 settembre 2023 è ufficialmente Patrimonio mondiale dell’UNESCO, un riconoscimento che la Francia attendeva da tempo.
Questo tempio nacque nel cuore della pax romana, quel lungo periodo di pace che Augusto impose all’Impero come promessa di prosperità. All’epoca Nîmes era una colonia romana fiorente, un nodo commerciale e culturale che si stava trasformando in una città monumentale. La Maison Carrée fu edificata tra il 10 a.C. e l’inizio del I secolo d.C., probabilmente con pietra calcarea estratta dal vicino Bois des Lens. Si ispirava ai templi romani dedicati a Marte Ultore e ad Apollo, ma la sua decorazione ha legami profondi con l’Ara Pacis, l’altare della pace augustea. Il fregio è ornato con foglie d’acanto scolpite con una grazia quasi botanica, intervallate da piccoli uccelli. Un manifesto politico: la natura rigogliosa simboleggia abbondanza e armonia, la stessa promessa che Augusto portava nelle province dell’Impero.
L’iscrizione originaria – decifrata secoli dopo – svela la dedica: “A Caio Cesare console e Lucio Cesare console designato, figli di Augusto, principi della gioventù”. Due giovani destinati a succedere al principe, mai arrivati all’età adulta. Il tempio era il tributo di una città devota, costruito anche grazie al lavoro e al denaro dei suoi abitanti, per onorare la famiglia imperiale e consolidare il legame con Roma.
Nei secoli la Maison Carrée è stata chiesa conventuale, residenza privata e persino museo archeologico. Dopo la Rivoluzione francese, nel 1824, divenne il primo museo della città. Nel tempo, i restauri si sono susseguiti: dal Seicento fino alla grande campagna tra il 2006 e il 2010, che ha restituito al tempio la purezza originaria, senza cancellare le tracce della sua lunga storia. Oggi, la sua pietra bianca convive con la modernità del Carré d’Art, il museo di arte contemporanea progettato da Norman Foster, che brilla di vetro e acciaio proprio di fronte. È un dialogo sorprendente: duemila anni di architettura che si guardano negli occhi, come se il tempo fosse un dettaglio trascurabile.
Bisogna venire a Nîmes anche solo per fermarsi davanti alla facciata della Maison Carrée, salire i suoi gradini dispari – come voleva la tradizione romana per portare fortuna – e immaginare il foro che la circondava. Dentro, oggi, è quasi completamente vuota, ma troverete proiezioni e installazioni che raccontano la città e il suo passato glorioso.
Indirizzo: Pl. de la Maison Carrée, 30000 Nîmes, Francia
Orari: aperta tutti i giorni gennaio, febbraio, novembre e dicembre dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 16:30; marzo e ottobre dalle 10:00 alle 18:00 (chiuso dalle 13:00 alle 14:00 ad ottobre); aprile, maggio e settembre dalle 10:00 alle 18:30; giugno dalle 10:00 alle 19.00; luglio e agosto dalle 9:30 alle 20:15.
Biglietto: 6€ / c’è la possibilità di acquistare un biglietto a 13€ che consente l’ingresso combinato alla Maison Carrée, all’Arènes e alla Tour Magne, oppure a 17€ con l’aggiunta del Musée de la Romanité. Per verificare le condizioni di riduzione o gratuità, consultare il sito ufficiale.
Musée de la Romanité: secoli di storia custoditi davanti all’Arena di Nîmes
Di fronte all’imponente Arena romana, il Museo della Romanità di Nîmes consente di intraprendere un viaggio sensoriale attraverso 2.500 anni di storia, raccontato con reperti eccezionali e tecnologie immersive. Aperto nel giugno 2018, questo luogo innovativo nasce per custodire e valorizzare la straordinaria eredità archeologica della città.
Tutto ebbe inizio nel 2006-2007, quando, durante scavi preventivi sui boulevard Jaurès, emersero una domus e due mosaici intatti, quelli di Achille e Penteo, giudicati dagli esperti “i più belli dopo quelli di Pompei”. Queste scoperte, unite alla ricchezza del patrimonio già custodito nel vecchio museo archeologico, spinsero il sindaco Jean-Paul Fournier a pensare ad un museo contemporaneo capace di raccontare la storia di Nîmes in modo più immersivo. Dopo un concorso internazionale, il progetto fu affidato all’architetta Elizabeth de Portzamparc. La sua facciata in vetro plissettato – che ricorda un mosaico – dialoga perfettamente con le pietre antiche dell’Arena.



La scenografica scala a doppia chiocciola sembra condurre tutti all’epoca gallica: sulle orme dei Volci Arecomici, la popolazione celtica che abitava la regione prima dell’arrivo di Roma. Da qui inizia un percorso che mostra come la città si sia trasformata attraverso il processo di romanizzazione, un fenomeno che ha lasciato tracce indelebili nell’urbanistica, nella religione e nell’arte.
Dopo aver attraversato il periodo preromano – scoprendo la vita quotidiana dei Galli, ricostruita in una casa gallica arredata come 2.500 anni fa – si arriva alla sezione dedicata all’epoca romana: mosaici dai colori vividi, affreschi restaurati, sculture monumentali e reperti che raccontano la vita pubblica e privata a Nîmes. Il percorso prosegue fino al periodo paleocristiano e gotico, rivelando la trasformazione dell’arena in fortificazione e quartiere abitato. La visita si conclude con un breve focus sull’età moderna e contemporanea, con la storia della riscoperta archeologica e della tutela dei monumenti romani. Grazie a 65 dispositivi multimediali – realtà aumentata, mappe interattive, videoproiezioni monumentali – il Musée de la Romanité di Nîmes è un’esperienza da vivere a 360 gradi.
Il Museo della Romanità è un simbolo di come l’architettura contemporanea possa valorizzare il patrimonio storico. La sua struttura in vetro e acciaio, leggera e luminosa, crea un contrasto armonioso con le pietre antiche dell’anfiteatro romano. Non a caso, nel 2016, il progetto ha vinto il Future Heritage Award, riconoscimento internazionale per le creazioni destinate a diventare patrimonio culturale del domani.
Indirizzo: 16 Bd des Arènes, 30000 Nîmes, Francia
Orari: aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00.
Biglietto: 9€ / per verificare le condizioni di riduzione o gratuità, consultare il sito ufficiale.
All’interno del Carré d’Art – Musée d’Art Contemporain
Di fronte alla celebre Maison Carrée, si trova il Carré d’Art, gioiello architettonico firmato da Norman Foster e inaugurato nel 1993. L’edificio, un parallelepipedo trasparente di vetro e linee essenziali, dialoga con l’antico tempio romano con un equilibrio sorprendente, trasformandosi esso stesso in un’opera d’arte contemporanea. Al suo interno si trovano non solo una biblioteca multimediale, spazi per conferenze e un ristorante panoramico, ma soprattutto il Musée d’Art Contemporain, che custodisce una delle più importanti collezioni francesi dagli anni ’60 a oggi.
Il patrimonio del museo, circa 600 opere, è articolato attorno a tre grandi assi: un panorama dei movimenti artistici francesi come il Nouveau Réalisme e la Figuration Libre, una forte identità mediterranea che abbraccia il Sud della Francia, Italia e Spagna, e le tendenze anglosassoni e germaniche, rappresentate da figure come Gerhard Richter, Sigmar PolkeeThomas Schütte. L’Arte Povera è protagonista con lavori di Mario Merz, Giuseppe Penone e Alighiero Boetti, mentre non mancano nomi di spicco della scena americana come Joseph Kosuth e Christopher Wool.



Accanto alla collezione permanente, il Carré d’Art dedica i suoi spazi a prestigiose mostre temporanee che hanno contribuito a far conoscere in Francia artisti come Rebecca Horn, Wolfgang Tillmans, Giuseppe Penone, Walid Raad e Latoya Ruby Frazier.
Indirizzo: 16 Pl. de la Maison Carrée, 30000 Nîmes, Francia
Orari: aperto da martedì a venerdì dalle 10:00 alle 18:00, sabato e domenica dalle 10:00 alle 18:30. Chiuso lunedì.
Biglietto: 8€ / per verificare le condizioni di riduzione o gratuità, consultare il sito ufficiale.
Visita alla Cathédrale Notre-Dame-et-Saint-Castor de Nîmes
La Cathédrale di Notre-Dame-et-Saint-Castor fu consacrata nel 1096 da Papa Urbano II, alla presenza di Raimondo IV di Tolosa – lo stesso conte che avrebbe guidato la Prima Crociata. Ma le sue origini sono da individuare molto più indietro. Scavi archeologici hanno rivelato tracce di edifici religiosi del VII secolo e alcuni indizi fanno pensare che qui sorgesse, in epoca romana, un tempio dedicato ad Augusto.
La cattedrale – inizialmente dedicata a Sainte Marie – cambiò nome più volte, fino a prendere quello attuale di Saint-Castor. La sua storia non è stata lineare: distrutta due volte durante le Guerre di Religione, fu ricostruita sulle proprie rovine, ogni volta reinventandosi. Uno degli episodi più drammatici avvenne il 29 settembre 1567, durante la celebre Michelade: i protestanti insorsero contro i cattolici, che vennero massacrati e gettati in un pozzo del cortile episcopale.
Il campanile e la facciata subirono gravi danni, ma la ricostruzione del XVII secolo restituì stabilità alla struttura. L’ultimo grande intervento risale al XIX secolo, quando l’architetto Henri Révoil guidò un restauro in stile neoromanico, seguito da un secondo nel 1904. Alcune scelte divisero però gli storici.
Oggi nella cattedrale si possono individuare le stratificazioni dei secoli: romanico nelle solide mura e nel fregio scolpito che corre lungo la facciata – con episodi biblici resi in un linguaggio simbolico tipico delle botteghe provenzali – gotico nei dettagli più slanciati aggiunti in epoca successiva e neogotico e neoromanico negli interni ottocenteschi, ricchi di decorazioni. La torre campanaria, robusta e severa, contrasta con la navata che ha conosciuto molte trasformazioni. Ogni pietra è il risultato di un compromesso tra distruzione e rinascita.
Tra i tesori che si possono ammirare all’interno della cattedrale ci sono: un sarcofago paleocristiano in marmo – simbolo delle prime comunità cristiane – l’organo del XVII secolo (la cui cassa lignea, classificata Monumento Storico, unisce influenze francesi e italiane) e la Cappella del Rosario, un gioiello barocco con dorature e volute. Infine, i dipinti di maestri locali e le nove campane, realizzate tra il 1669 e il 1891.
Indirizzo: Pl. aux Herbes, 30000 Nîmes, Francia
Orari: aperta da lunedì dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00, da mercoledì a venerdì dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00, sabato dalle 8:30 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 18:00, domenica dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. Chiusa il martedì.
Biglietto: ingresso gratuito.



Musée des Beaux-Arts de Nîmes: viaggio tra arte e civiltà
Costruito nel 1907 e rinnovato nel 1987 dall’architetto Jean-Michel Wilmotte, il Musée des Beaux-Arts racconta la storia dell’arte attraverso oltre 3.800 opere, dalle scuole italiane e nordiche a quella francese, dal XV al XX secolo. All’ingresso, due imponenti statue di Henri Bouchard incorniciano la scalinata principale, mentre l’atrio ospita un grande mosaico romano del II secolo, “Le nozze di Admeto”, scoperto a Nîmes nel 1883. La scena centrale racconta la leggenda di Admeto e Alcesti, accompagnata da un fregio di volute, leopardi e uccelli che incornicia un insieme decorativo di straordinaria raffinatezza.
Il piano terra accoglie un ciclo di dipinti di Charles-Joseph Natoire – tra cui Marco Antonio e Cleopatra – e preziose opere italiane come il ritratto di Lucrezia Borgia di Bartolomeo Veneto o la Madonna del Folco di Andrea della Robbia. Nelle sale superiori si ammirano i grandi maestri fiamminghi e olandesi – Rubens, Cornelis de Heem e Carel Fabritius – e la pittura francese dal XVII al XIX secolo, con nomi come François Boucher, Sigalon e Xavier Sigalon.
Il museo si presenta come uno spazio vivo, pensato per essere esplorato in molti modi. È possibile partecipare a visite guidate e approfondimenti tematici, scoprire mostre temporanee che arricchiscono le collezioni permanenti, partecipare a conferenze e presentazioni sul patrimonio artistico e coinvolgere i bambini in laboratori didattici dedicati.
Indirizzo: Rue de la Cité Foulc, 30000 Nîmes, Francia
Orari: aperto da martedì a venerdì dalle 10:00 alle 18:00, sabato e domenica dalle 10:00 alle 18:30. Chiuso lunedì.
Biglietto: 5€ / per verificare le condizioni di riduzione o gratuità, consultare il sito.
Musée du Vieux Nîmes: la storia della vita cittadina
Accanto alla cattedrale di Notre-Dame-et-Saint-Castor, si trova il Musée du Vieux-Nîmes, ospitato nell’ex palazzo episcopale – classificato come Monumento Storico -con le sue eleganti facciate del XVIII secolo che si affacciano sulla pittoresca Place du Chapitre. Attraversando le sale del museo, si ripercorre la storia della città e della regione, dal Medioevo fino ai giorni nostri, attraverso oltre 15.000 oggetti tra tessuti, ceramiche, mobili, arti grafiche, pezzi d’artigianato e curiosità. Una sezione speciale è dedicata alla celebre storia del jeans, prodotto iconico nato proprio a Nîmes.
Le collezioni permanenti si intrecciano con esposizioni temporanee che offrono uno sguardo originale sulla vita quotidiana della città attraverso i secoli, mentre gli oggetti più insoliti e le opere di belle arti dialogano con la tradizione tessile locale.
Indirizzo: Pl. aux Herbes, 30000 Nîmes, Francia
Orari: aperto da martedì a venerdì dalle 10:00 alle 18:00 e sabato e domenica dalle 10:00 alle 18:30. Chiuso il lunedì.
Biglietto: 5€ / per verificare le condizioni di riduzione o gratuità, consultare il sito.



Passeggiata nei Jardins de La Fontaine
Considerati tra i primi giardini pubblici d’Europa, i Jardins de la Fontaine si estendono su 15 ettari. Il giardino nacque nel 1745, quando il re Luigi XV affidò a Jacques Philippe Mareschal, ingegnere delle fortificazioni reali, il compito di trasformare un’area ricca di sorgenti e vestigia romane in un parco scenografico. Il progetto era ambizioso: valorizzare la fonte sacra, il ninfeo e le rovine dell’antico santuario, fondendo la grazia del giardino francese del XVIII secolo con un paesaggio mediterraneo di cipressi, pini e lecci. Non tutto fu completato, ma il risultato è un’opera d’arte viva, modellata nei secoli da nuove piante, sentieri e punti panoramici.
Entrando nei Jardins, nella parte bassa, le geometrie ordinate del giardino classico accompagnano lo sguardo: corsi d’acqua, vasche ornate da balaustre, statue allegoriche che raffigurano dèi e imperatori. Poi i sentieri iniziano a salire, serpeggiando tra la macchia mediterranea e giardini rocciosi. Salendo ancora, la ricompensa è la vista dalla Tour Magne, la torre romana che domina la città dall’alto dei suoi 36 metri: un faro di pietra che veglia su Nîmes da oltre duemila anni. È l’unica superstite delle ottanta torri che un tempo punteggiavano la cinta muraria.
Per salire sulla Tour Magne:
Indirizzo: Les Jardins de la Fontaine, Place Guillaume Apollinaire, 30000 Nîmes, Francia
Orari: aperta nei mesi estivi tutti i giorni dalle 9:00 alle 20:00. Per verificare le aperture stagionali, consultare il sito.
Biglietto: 4€ / per verificare le condizioni di riduzione o gratuità, consultare il sito.
Tra le sorprese più affascinanti del parco c’è il Tempio di Diana, risalente al I secolo. Forse una biblioteca, forse un luogo di culto legato all’imperatore Augusto. La sua vera funzione resta avvolta nel mistero: con le sue volte a cassettoni, le nicchie scolpite e i resti delle decorazioni.
I Jardins de la Fontaine sono un vero e proprio viaggio nella flora mediterranea: ulivi, cipressi, allori, erbe aromatiche come rosmarino e timo. Questo spazio è pensato per tutti: famiglie, che trovano aree giochi e zone picnic; sportivi, che percorrono i viali ombreggiati per il jogging; e viaggiatori, che cercano solo un angolo dove riposare. Durante l’anno, il parco si anima di concerti, spettacoli e mostre.
Classificati come Monumento Storico dal 1840 e riconosciuti come “Giardino Straordinario” dal Ministero della Cultura, i Jardins de la Fontaine sono oggi un modello di gestione sostenibile: irrigazione responsabile, tutela della biodiversità e valorizzazione delle rovine senza sacrificare la natura.
Indirizzo: 26 Quai de la Fontaine, 30000 Nîmes, Francia
Orari: aperti tutti i giorni dal 16 settembre al 31 marzo dalle 7:30 alle 18:30; dal 1 aprile al 15 settembre dalle 7:30 alle 22:00.



L’Église Saint-Paul: tra i primi esempi di neoromanico in Francia
Tra i luoghi di culto più significativi di Nîmes spicca la chiesa di Saint-Paul, un esempio precoce di architettura neomedievale in Francia. Costruita tra il 1835 e il 1849 su progetto dell’architetto Charles-Auguste Questel, rappresenta la prima chiesa neoromanica concepita nel Paese. La sua edificazione fu lunga e complessa: dopo un concorso indetto nel 1834, lo Stato approvò il disegno di Questel, caratterizzato da uno stile che unisce richiami bizantini e rigore medievale. La consacrazione avvenne il 14 novembre 1849, anche se i lavori di arredo e decorazione continuarono per diversi anni.
Il risultato è un edificio imponente, a pianta a croce latina, con navata centrale, transetto e cappelle laterali che richiamano le grandi chiese romaniche. La facciata, impreziosita dalle sculture di Paul-Hubert Colin, si ispira al portale di Saint-Trophime ad Arles: Cristo in trono con gli evangelisti domina il timpano centrale, affiancato da una ricca decorazione di apostoli, santi e motivi simbolici. All’interno, il pavimento a mosaico realizzato dai fratelli Mora, le pitture a encausto di Hippolyte Flandrin e le vetrate degli atelier Maréchal e Guyon di Metz arricchiscono lo spazio con dettagli raffinati.
Indirizzo: Pl. de la Madeleine, 30900 Nîmes, Francia
Orari: aperta tutti i giorni dalle 15:00 alle 19:00.
Les Halles de Nîmes: luogo d’anima e di sapori
Les Halles de Nîmes è il grande mercato coperto realizzato nel 1884. La nascita delle Halles si colloca in piena Belle Époque, quando la Francia viveva il fascino delle grandi innovazioni: il vapore, l’elettricità, la ferrovia e i primi voli. Le città cambiavano volto e i mercati a cielo aperto, caotici e disordinati, lasciavano spazio a strutture moderne e permanenti.
A Nîmes, fino alla metà dell’Ottocento, i commerci si distribuivano in varie piazze: Belle-Croix per la carne, Place aux Herbes per frutta e verdura, Place du Chapitre per il pesce e Oratoire per il bestiame. Ma la copertura in ferro e vetro del vecchio mercato iniziava a cedere. Così, nel 1881, il consiglio municipale scelse un nuovo spazio, più ampio e centrale. I lavori cominciarono nell’ottobre del 1883 e, in meno di un anno, i padiglioni erano pronti. Un’impresa titanica per l’epoca, quando i materiali viaggiavano ancora trainati da cavalli.
L’inaugurazione avvenne con grande entusiasmo il 9 e 10 novembre 1884, alla presenza del sindaco Ali Margarot. All’interno c’erano 284 banchi perfettamente organizzati – macellai, pescivendoli, pollivendoli, formaggi, frutta, fiori, ortaggi e mille altri prodotti. Si potevano affittare spazi per un giorno o per un anno, con tariffe che oscillavano da mezzo franco a qualche centinaio. Per trent’anni le Halles vissero la dolcezza della Belle Époque. Poi arrivarono le guerre e le difficoltà di approvvigionamento. Dopo la Liberazione nel 1944, il mercato riprese vita nel 1947, entrando nei cosiddetti Trenta Gloriosi: anni di ripresa economica, ma anche di sfide per i commercianti. Mancavano fognature e l’igiene era precaria. Negli anni ’60, l’avvento dell’automobile portò nuovi problemi: il traffico in centro e i parcheggi insufficienti. Così nacque l’idea di un parcheggio sotterraneo e, per due anni, i venditori si spostarono nell’Esplanade, in quello che tutti chiamavano il mercato dell’arena. Nel 1973 tornarono trionfanti nella loro sede rinnovata.
Nel 1983, il sindaco Jean Bousquet lanciò una grande operazione di riqualificazione urbana. Tra il 1988 e il 1991, gli architetti Wilmotte e Fontès ridisegnarono le Halles. Poco dopo, nel 1992, aprì la Coupole, centro commerciale annesso, costruito sopra resti archeologici della Via Domizia e due antiche domus romane. In seguito i sotterranei furono completamente ristrutturati per rispettare le norme e la catena del freddo. Oggi, grazie anche a un accordo che vincola i chioschi al Comune fino al 2029, le Halles restano saldamente nelle mani di chi le anima da generazioni.



Con i suoi 3.500 metri quadrati, il mercato coperto di Nîmes è un microcosmo fatto di colori, profumi e accenti. Qui si viene per comprare formaggi stagionati nelle Cévennes, frutta matura, ostriche freschissime, ma anche per chiacchierare con i commercianti e bere un bicchiere di Costières de Nîmes. I banchi di Les Halles offrono il meglio della gastronomia gardoise: olive picholine, tapenade, brandade di merluzzo, fougasse dolci e salate, e una miriade di prodotti che raccontano la Provenza e la Camargue in un morso.
Indirizzo: 5 Rue des Halles, 30000 Nîmes, Francia
Orari: aperto da lunedì a sabato dalle 7:00 alle 13:00 e la domenica fino alle 13:30.
Cosa vedere nei dintorni di Nîmes: raggiungere Pont du Gard, il celebre acquedotto romano
Adagiato sulle gole del Gardon, il Pont du Gard domina il cielo del sud della Francia. Costruito dai Romani nel I secolo d.C., non era destinato a incantare viaggiatori o a ospitare folle di visitatori: serviva, con la sua imponenza silenziosa, a trasportare acqua. L’acquedotto di Nîmes nasceva dalle sorgenti vicino ad Uzès e correva per quasi 50 chilometri, seguendo un tracciato che i maestri ingegneri romani avevano calcolato con precisione millimetrica. Alla fine, il dislivello tra partenza e arrivo era di appena diciassette metri.
Il punto più delicato era proprio là dove il Gardon interrompeva il percorso, e serviva un’opera capace di sostenere archi giganteschi e canali sopraelevati. Nacque così il Pont du Gard, alto quasi cinquanta metri e articolato su tre livelli di arcate: sei in basso, undici nel mezzo, trentacinque nella parte superiore. Dall’alto scorreva l’acqua, nascosta da lastre di pietra, destinata a rifornire terme, fontane e giardini della colonia romana di Nemausus.
Passeggiando oggi sul primo livello, dove si aprono vedute vertiginose sul fiume e sulle colline di garriga, è impossibile non pensare allo sforzo titanico che quest’opera richiese: blocchi di pietra di sei tonnellate sollevati fino a quaranta metri senza l’uso di malta, esclusivamente grazie a meccanismi in legno, funi e la tenacia di centinaia di lavoratori.
Nel Medioevo il Pont du Gard diventò passaggio per mercanti e viaggiatori, nel Seicento ospitò addirittura un ponte stradale incastonato al suo fianco. Nel XIX secolo, Napoleone III ne ordinò il restauro, intuendone il valore universale. Nel 1985 arrivò il riconoscimento più solenne: Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
Oggi il sito è un immenso parco di 165 ettari, tra sentieri nella macchia mediterranea, spazi museali e aree dove ci si ritrova a fare picnic, bagni nel fiume o escursioni in canoa. Nelle sere d’estate, il Pont du Gard diventa un teatro di spettacoli di luci e proiezioni che lo trasformano in uno schermo su storie e visioni. Dettagli architettonici, altrimenti invisibili, emergono dalla pietra, e lo spettatore si sente trasportato in un sogno tridimensionale. Immagini che scorrono dall’antica Angkor alle piramidi d’Egitto, dalla maestosità della Torre Eiffel alla magia dell’Alhambra di Granada. Lo spettacolo dura circa venti minuti, con un accompagnamento di suoni che rende il tutto ancora più coinvolgente.
Inoltre, il 2025 il Pont du Gard celebra i quarant’anni dalla sua iscrizione nell’elenco dei beni culturali Patrimonio dell’Umanità: un anniversario festeggiato proprio con questo straordinario tour virtuale tra i luoghi più iconici del mondo.
Stendhal nelle sue “Memorie di un turista” del 1854, disse: «Voi sapete che questo monumento, che non era che un semplice acquedotto, si erge maestoso in mezzo alla solitudine più profonda. L’anima è gettata in un lungo e profondo stupore. Il Colosseo a Roma difficilmente mi ha immerso in una fantasticheria così profonda.»
Indirizzo: 30210 Vers-Pont-du-Gard, Francia
Orari: l’acquedotto e i parcheggi sono aperti tutto l’anno dal lunedì alla domenica dalle 8:00 a 00:00. Gli orari degli spazi culturali sono stagionali: Novembre, Dicembre, Gennaio e Febbraio dalle 9:00 alle 17:00; Aprile, Maggio, Giugno e Settembre dalle 9:00 alle 19:00; Luglio e Agosto dalle 9:00 alle 20:00; Marzo e Ottobre dalle 9:00 alle 17:00. Il monumento è illuminato ogni sera al calar della notte dal 16 giugno al 14 settembre 2025.
Biglietto: il parcheggio costa 9 € al giorno per auto (indipendentemente dal numero di persone o dalla durata della visita), troverete delle casse automatiche all’ingresso del parcheggio / per verificare le condizioni di riduzione o gratuità, e le tariffe per gli spazi culturali, consultare il sito ufficiale.
Come arrivare a Pont du Gard: il sito si trova vicino all'autostrada A9 e all'uscita 23 di Remoulins, facilmente raggiungibile dalla RN100, in direzione Uzès. La segnaletica stradale indica l'accesso da seguire per la riva destra o per la riva sinistra, a seconda delle preferenze. In alternativa si può usufruire dell’autobus 121 della compagnia di trasporto regionale LIO.



Cosa mangiare a Nîmes: sapori e tradizioni
La cucina di Nîmes riflette l’anima mediterranea della città e i suoi abitanti ne vanno giustamente fieri. L’olio d’oliva, protagonista assoluto, è la base di alcune specialità emblematiche come la brandade de morue, una delicata crema di baccalà emulsionata con latte e aglio, servita spesso su pane croccante e profumato. Sempre l’olio, insieme alle erbe provenzali, dà vita alla tapenade, il famoso paté di olive nere.
A tavola non mancano le carni locali, in particolare il toro e l’agnello delle Cévennes, preparati con erbe mediterranee e i petits pâtés nîmois, piccoli scrigni di pasta ripieni di carne, che un tempo si servivano nelle occasioni di festa. Accanto ai piatti, i sapori del territorio si completano con le olive picholinee con i vini della denominazione AOC Costières de Nîmes: rossi corposi, rosati freschi e bianchi eleganti, eredi di una tradizione vitivinicola che risale all’epoca romana.
Non lontano dalla città sgorga anche una delle acque minerali più famose al mondo, la Perrier, mentre le vigne che punteggiano il paesaggio offrono l’occasione di scoprire cantine e degustazioni in un contesto unico.
Quando andare a Nîmes
Il momento ideale per visitare Nîmes è la primavera, tra metà aprile e inizio giugno. Anche settembre regala giornate piacevoli, seppur con qualche rischio di pioggia. L’estate, però, resta la stagione perfetta per chi desidera abbinare la visita alla città con un tuffo nel Mediterraneo.
La città vive tutto l’anno di eventi e tradizioni, ma ci sono appuntamenti che meritano un viaggio a sé. Tra questi spicca il Festival de Nîmes, che dal 1996 porta nell’Arena concerti e spettacoli di livello internazionale: due settimane di grande musica sotto le stelle, quest’anno dal 12 al 24 luglio, che rappresentano anche un’occasione unica per scoprire uno dei monumenti simbolo della città.
Durante l’estate, dal 30 giugno al 1 settembre, il centro storico si anima con i Jeudis de Nîmes: ogni giovedì sera le strade attorno alla Maison Carrée diventano un grande palcoscenico a cielo aperto con artigiani, produttori locali, artisti di strada e musica live.
Infine, uno degli appuntamenti più suggestivi si svolge nei magnifici Jardins de la Fontaine, dove tra il 12 e il 14 agosto va in scena la Féerie des eaux: giochi di luce, musica e spettacoli d’acqua che, al calar della sera, trasformano i giardini in un luogo quasi incantato.
Anche i mercati cittadini raccontano l’anima più semplice e genuina della regione: antiquariato, libri usati, fiori e prodotti freschi a chilometro zero riempiono le piazze e le vie principali. Vale la pena curiosare tra le bancarelle del Boulevard Jean Jaurès – il lunedì e il venerdì mattina – passeggiare tra i profumi di Les Halles in rue Général Perrier (aperti ogni giorno fino alle 13:00), o fermarsi al vivace mercato di Chemin Bas d’Avignon il martedì mattina.



Come raggiungere Nîmes
In aereo: la città dispone di un proprio aeroporto, seppur con collegamenti limitati – voli diretti solo da Londra, Parigi, Bruxelles, Fès e Liverpool, operati da Ryanair – che tuttavia possono offrire soluzioni low cost combinando partenze dai principali aeroporti italiani. Gli scali di Montpellier-Méditerranée (circa un’ora) e Marsiglia-Provenza offrono collegamenti frequenti e rappresentano i punti di ingresso ideali per iniziare un itinerario in Occitania, con la possibilità di noleggiare un’auto già in aeroporto.
In treno: i collegamenti ferroviari con la Francia e il Belgio rendono Nîmes una tappa ideale da inserire in un viaggio di più giorni: in poco tempo si passa da Marsiglia, Bruxelles o Parigi alle atmosfere mediterranee della città occitana. La città si trova lungo l’asse ferroviario che collega Parigi, Montpellier e Barcellona. La stazione SNCF di Nîmes, a pochi passi dall’Arena, è servita dai TGV Méditerranée, che riducono notevolmente le distanze – meno di tre ore da Parigi, 55 minuti da Marsiglia, poco più di un’ora da Lione. Per spostarsi all’interno della regione, invece, si possono utilizzare i treni TER e gli autobus locali.
In auto: Nîmes è attraversata dall’autostrada A9, che la rende un nodo comodo per chi viaggia su quattro ruote. Chi arriva dall’Italia o dalla Costa Azzurra può percorrere la A54, mentre chi proviene da Lione o Avignone troverà più diretto l’accesso tramite la A7.
Conoscevate già Nîmes? L’avete già visitata o lo farete presto? Fatemelo sapere qui nei commenti, oppure sulla mia pagina Instagram!

