
Louisiana Museum of Modern Art
Guida per visitare il Louisiana Museum of Modern Art, il magnifico museo d’arte contemporanea a nord di Copenaghen.
A Humlebæk, poco a nord di Copenaghen, si trova un museo che – a mio avviso – rappresenta una delle esperienze artistiche più straordinarie al mondo: il Louisiana Museum of Modern Art. Adagiato sulle rive dello stretto di Øresund, questo museo è uno dei più celebri e rispettati a livello internazionale per l’arte moderna e contemporanea.
La sua posizione, affacciata sulla splendida costa della Selandia del Nord, crea un perfetto equilibrio tra paesaggio, architettura e arte. Il punto di forza del museo risiede nella capacità di offrire un’esperienza sensoriale completa, un dialogo costante tra l’arte e la natura.
Il museo ospita ogni anno da sei a dieci mostre temporanee, che vanno a integrarsi con una collezione permanente di circa 3.500 opere. Tra queste, spiccano i capolavori di maestri come Giacometti, Asger Jorn, Picasso e Claes Oldenburg, per citarne alcuni.
Indice
Cenni storici sul Louisiana Museum of Modern Art
Il nome del museo deriva da un affascinante intreccio di storie personali: la villa che oggi ospita la collezione fu costruita nel 1855 da Alexander Brun, un hofjægermester danese (titolo onorario di corte conferito a un numero limitato di proprietari terrieri dal monarca danese), che la chiamò “Louisiana” in omaggio alle sue tre mogli, tutte di nome Louise. Questo nome curioso e poetico, che per molti è evocativo della lontana Louisiana negli Stati Uniti, è rimasto legato al museo, nonostante l’origine che potrebbe sembrare casuale, e che in realtà rappresenta un tratto distintivo di originalità.
Il Louisiana Museum of Modern Art nacque da un sogno, quello di Knud W. Jensen, che nel 1958, spinto dalla sua passione per l’arte moderna, volle creare uno luogo dove i danesi potessero avvicinarsi a un’arte che, all’epoca, non aveva visibilità in altri musei del paese. Inizialmente criticato e considerato troppo innovativo, il museo si è trasformato in un crocevia culturale dove arte, architettura e natura si fondono, e dove ogni angolo invita il visitatore non solo a guardare, ma a vivere e a unirsi all’arte.



Negli anni successivi alla fondazione, Jensen realizzò la sua visione di un museo “a misura d’uomo”, lontano dalle rigide strutture museali tradizionali. Nonostante avesse inizialmente contattato Jørn Utzon, l’architetto del celebre Sydney Opera House, per progettare il museo, fu costretto a cambiare direzione, collaborando invece con gli architetti Vilhelm Wohlert e Jørgen Bo. Dopo mesi di esplorazioni della proprietà, il progetto del museo prese vita, con una struttura composta da tre edifici collegati da corridoi di vetro, in sintonia con il paesaggio naturale che li circonda, e che diede vita al “Nordfløj” (ala nord). L’ispirazione venne, in parte, dalle iconiche case californiane di Rudolph Schindler e Richard Neutra, con la loro capacità di fondersi armoniosamente con la natura.
Il museo aprì nel 1958 con una mostra che, purtroppo, non fu priva di difetti: mancava la climatizzazione e lo spazio espositivo era insufficiente, il che rese le prime reazioni poco favorevoli.
Tuttavia, Jensen non si perse d’animo, e il suo sogno di creare un centro culturale che andasse oltre l’arte visiva si concretizzò presto. Concerti, film, danza, dibattiti politici: il Louisiana non si limitava a essere un museo, ma un centro dinamico dove l’arte veniva vissuta sotto molteplici forme. E anche le critiche iniziali, come quelle che definivano il museo “Cirkusiana“, non impedirono al pubblico di affluire: tanto che nel primo anno il museo accolse ben 200.000 visitatori.
La svolta internazionale arrivò nel 1959, quando Jensen, colpito dalle opere di Alberto Giacometti, Alexander Calder e Henry Moore durante la sua visita alla Documenta II di Kassel, decise di portare l’arte internazionale nel museo. Nonostante lo scetticismo del consiglio di amministrazione, Jensen riuscì a convincerli ad organizzare mostre che includevano artisti da tutto il mondo. Il Louisiana divenne rapidamente un punto di riferimento per l’arte moderna e contemporanea, e la sua vocazione internazionale fu consolidata con nuove sale espositive dedicate a mostre di respiro globale.
Nel 1966 e nel 1971, vennero aggiunte nuove ali, la “Vestfløj” e successivamente la “Sydfløj” nel 1982. Quest’ultima, con i suoi spazi ampi e luminosi, fu concepita per accogliere la collezione internazionale, come sottolineato da Jensen stesso, che pensava a questi spazi come “su misura” per un’arte in continuo divenire.
Nel corso degli anni, il museo ha accolto grandi nomi dell’arte mondiale: dalla Pop art al Nouveau Réalisme, fino all’arte minimalista. Artisti come Roy Lichtenstein e Sam Francis crearono opere appositamente per il museo, conferendo alla collezione una singolare unicità.
Nel 2000, con l’arrivo di Poul Erik Tøjner alla direzione, il Louisiana ha consolidato la sua posizione sulla scena internazionale, diventando un’istituzione di successo. Ogni anno ospita da 6 a 10 mostre temporanee, accompagnate da eventi dal vivo, festival – come il Louisiana Literature Festival che riunisce scrittori e lettori da tutto il mondo – e iniziative digitali, come il Louisiana Channel, lanciato nel 2012 per coinvolgere le nuove generazioni con video settimanali di arte e cultura.



Cosa vedere nel Louisiana Museum of Modern Art
L’architettura del Louisiana Museum of Modern Art non è solo il “contenitore”, ma un elemento essenziale dell’esperienza che il museo regala ai suoi visitatori. Il suo disegno diventa un’estensione naturale dell’arte che ospita, un luogo dove il paesaggio e le opere si intrecciano in una sintonia sensoriale.
La collezione permanente del Louisiana è una delle più prestigiose in Europa, testimonianza delle evoluzioni artistiche dal dopoguerra ad oggi. I grandi maestri della contemporaneità – Picasso, Warhol, Lichtenstein, Bacon – si affiancano ai pionieri scandinavi come Asger Jorn e Per Kirkeby, creando una mappa dell’arte che attraversa i decenni e le diverse correnti. Tra le installazioni più affascinanti, spicca “Gleaming Lights of the Souls” di Yayoi Kusama, un’opera immersiva che, tra specchi e luci, ci trasporta in un mondo in cui il tempo sembra annullarsi, facendo sentire piccoli e, allo stesso tempo, infiniti.
Jensen, fin dall’inizio, introdusse un approccio che definiva “il principio della sauna“, alternando mostre di artisti consolidati, quelli che lui definiva “caldi“, con progetti più sperimentali e audaci, i “freddi“. Un gioco di contrasti che aveva l’obiettivo di stimolare la curiosità e di educare lo sguardo. Ancora oggi, il Louisiana mantiene questo spirito di innovazione, con un programma espositivo che è sempre sorprendente e capace di rinnovarsi.
Il museo è circondato da un giardino di sculture paesaggistiche che sfuma verso il mare dell’Øresund, con enormi alberi, prati verdi e una vista aperta sul mare che creano uno scenario unico in cui le opere dialogano silenziosamente colpite dalla mutevole luce nordica. Tra le sculture di Jean Arp, Max Ernst, Alexander Calder, Joan Miró e Henry Moore, il visitatore è invitato a rallentare e ad assaporarne la bellezza in ogni sua sfumatura.
Dal 1994, il museo ha aperto anche uno spazio speciale dedicato ai bambini, dove l’arte diventa gioco, esplorazione e scoperta. Laboratori creativi, materiali da toccare, e percorsi all’aperto tra sculture e alberi offrono ai più piccoli la possibilità di interagire con l’arte, senza barriere, con un’immaginazione che non ha età.
Il Louisiana è anche un rifugio che invita alla tranquillità. È possibile sorseggiare un caffè vicino al caminetto, guardando il mare in tempesta attraverso le vetrate, oppure sfogliare un libro nella libreria. Inoltre, la sala concerti accoglie regolarmente eventi musicali e nel gift shop si possono acquistare poster, libri e molti altri oggetti unici.



Come raggiungere il Louisiana Museum of Modern Art
Il Louisiana si trova a Humlebæk, a nord di Copenaghen, e si raggiunge con un rapido e piacevole viaggio in treno. Basta salire sulla linea diretta per Helsingør dalla stazione centrale di Copenaghen, con partenze ogni venti minuti circa, e in soli 35 minuti si arriva a destinazione. Una volta arrivati, basta una breve passeggiata di dieci minuti per varcare la soglia di questo tempio dell’arte danese.
Informazioni utili per la visita
Indirizzo: Gl Strandvej 13, 3050 Humlebæk, Danimarca
Orari: aperto da martedì a venerdì dalle 11:00 alle 22:00, sabato e domenica dalle 11:00 alle 18:00. Chiuso lunedì.
Biglietto: 145 Kr (circa 20€) / per verificare le condizioni di riduzione o gratuità, consultare il sito ufficiale.
Conoscevate già il Louisiana Museum of Modern Art? Lo avete già visitato o lo farete presto? Fatemelo sapere qui nei commenti, oppure sulla mia pagina Instagram!

