
Tintagel Castle: sulle tracce di Re Artù tra leggende, oceano e rovine maestose
Breve guida per visitare in un giorno Tintagel Castle, le rovine del leggendario castello in Cornovaglia.
Se esiste un posto dove la realtà si sgretola ai confini del mito, quello è Tintagel. Non che sia facile arrivarci. La Cornovaglia, con le sue strade strette e le curve cieche, sembra plasmata per far dubitare della scelta di viaggio. Ma poi, quando finalmente ci si affaccia sull’Atlantico e si vede il castello – o meglio, ciò che ne resta – tutto appare più chiaro: Tintagel non è solo un cumulo di pietre antiche, è un luogo misterioso e mozzafiato.
Il vento qui è un’esperienza. Spinge, strattona e soffia nelle orecchie come un nonno che vuole raccontare una storia. E ogni storia che si tramanda a Tintagel è più grande della realtà: Re Artù sarebbe nato qui e Merlino avrebbe eseguito incantesimi in una grotta.
Le pietre sono umide sotto le dita, l’aria sa di salsedine e muschio, e l’Atlantico si abbatte sulle scogliere con la determinazione di un dio nordico scontento. E così, mentre si cammina tra i ruderi, ci si rende conto di una verità incontestabile: forse Artù non è mai esistito, ma in un posto come questo, davvero non importa.
Indice
Cenni storici e antiche leggende su Tintagel Castle
Le prime tracce di insediamento a Tintagel risalgono al I secolo a.C., quando l’area era occupata da un sito romano, probabilmente un centro di scambio strategico grazie alla sua posizione privilegiata sulla costa atlantica. Tuttavia, con la ritirata dell’Impero Romano d’Occidente, il luogo cadde nell’oblio, lasciato in balia della forza della natura e della lenta erosione della roccia.
Nel VI secolo d.C., un re celtico, attratto dalla difendibilità naturale della scogliera, vi stabilì la sua corte. Per un periodo, Tintagel tornò a vivere; le sue mura risuonavano di voci e passi, ma la sua stessa natura si rivelò il suo più grande nemico: frane e smottamenti minacciavano continuamente gli edifici, e l’accesso al promontorio divenne sempre più difficoltoso. Alla fine, il castello fu nuovamente abbandonato, lasciando dietro di sé solo rovine.
Fu nel XII secolo che Tintagel tornò sotto i riflettori. Geoffrey di Monmouth, nel suo celebre “Historia Regum Britanniae” del 1136, scelse proprio questa scogliera per identificare il luogo in cui nacque il futuro re Artù. Secondo la leggenda, re Uther Pendragon, follemente innamorato di Lady Igraine, moglie del duca di Cornovaglia Gorlois, si affidò a Merlino per realizzare il suo desiderio. Il mago, con i suoi incantesimi, lo trasformò nell’immagine del duca, permettendogli di ingannare Igraine e giacere con lei nel castello di Tintagel. Quella notte fu concepito Artù.
Ma non è solo la nascita del re a legare questo luogo al mito. Ai piedi della scogliera, nascosta tra le rocce di Heaven Cove, si apre una caverna nota come “La Grotta di Merlino”. Si racconta che proprio qui il mago si ritirasse per compiere i suoi sortilegi e che ancora oggi, nelle notti tempestose, si possano udire parole di antiche magie.
Tintagel è un luogo avvolto da numerose leggende, tramandate nei secoli e arricchite dall’immaginario popolare. Si narra che fosse un castello magico, capace di scomparire due volte l’anno tra la nebbia, dissolvendosi come un miraggio, o che fosse frequentato da donne capaci di influenzare il destino con la loro magia, facendo della scogliera un punto d’incontro tra il mondo terreno e quello soprannaturale. Un’altra storia parla di un antico tesoro che sarebbe nascosto tra le rovine, protetto nei secoli da custodi misteriosi contro chiunque tentasse di appropriarsene. Infine, alcuni raccontano di aver incontrato la Dama di Tintagel – avvolta in una veste bianca – il cui spirito appare sulle scogliere nelle notti di tempesta, vegliando sul castello in rovina.



Ma il mistero di quest’antica fortezza, non si esaurisce con le leggende. Nel 1998, gli archeologi riportarono alla luce un frammento di ardesia del VII secolo, inciso con caratteri latini, greci e celtici. Tra i nomi incisi vi era “Artognov”, una forma latinizzata di Arognou, un nome sorprendentemente simile a Arthur. Forse solo un caso o forse l’antica testimonianza di un re che ha davvero camminato su queste scogliere.
Il fascino di Tintagel si spinse fino alla corte reale. Nel XIII secolo, il luogo divenne talmente rinomato che persino Riccardo di Cornovaglia, fratello di re Enrico III, decise di ricostruirvi un castello, alimentando ulteriormente il mito arturiano. Tuttavia, nel XVII secolo, la fortezza venne nuovamente abbandonata e lasciata al tempo, alle intemperie e alla leggenda.
Nel XIX secolo, il castello conobbe una nuova rinascita. Gli scavi e i restauri riportarono alla luce i resti delle antiche costruzioni, trasformando il sito in una meta turistica di fama mondiale. Oggi, il castello è gestito dall’English Heritage, ma la sua proprietà è nelle mani di re Carlo III, a dimostrazione di come Tintagel sia ancora, in qualche modo, legato alla corona britannica.
Cosa vedere a Tintagel Castle
Dopo aver lasciato l’auto nel piccolo villaggio di Tintagel, si segue un sentiero che si snoda tra la brughiera battuta dal vento, conducendo verso il promontorio dove le rovine dell’antica fortezza si aggrappano alla scogliera. Il primo passaggio obbligato è il ponte sospeso, una passerella panoramica che collega la terraferma alle rovine, regalando una vista spettacolare sulla costa. Il percorso è un susseguirsi di panorami mozzafiato: l’istmo che collega la terraferma alla penisola rocciosa, il mare che si apre in un orizzonte infinito, le onde che si infrangono sulle scogliere frastagliate.
Oltre al fascino storico, Tintagel è un luogo di straordinaria bellezza naturale. Il contrasto tra le rocce scure e le acque turchesi, tinte dai minerali dell’ardesia devoniana, crea un paesaggio di rara intensità. Un paradiso per chi ama il trekking e le viste mozzafiato, ma anche per chi cerca un’immersione nelle antiche leggende.
Dell’imponente castello medievale, costruito nel XIII secolo dal conte Riccardo di Cornovaglia, restano oggi solo frammenti di mura, cortili e tracce di edifici. Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce ceramiche, utensili e altri reperti che hanno permesso di ricostruire la storia e il ruolo di questo enigmatico insediamento. Passeggiando tra le rovine, si raggiunge quella che un tempo era la Sala Grande, il cuore della fortezza, dove il conte accoglieva ospiti illustri e si tenevano banchetti e cerimonie.
Ma è la leggenda a donare a Tintagel il suo fascino immortale. Qui – come dicevo – sarebbe nato Re Artù, concepito in una notte d’inganno e magia. Una delle attrazioni più famose è Gallos: una statua in bronzo a grandezza naturale che pare vegliare sulle rovine. Il suo nome, che significa “potere”, si ispira proprio alla figura di Re Artù, evocando il suo spirito cavalleresco.
Il percorso termina con una discesa lungo una scalinata che porta fino alla spiaggia, dove si apre l’accesso alla misteriosa Grotta di Merlino. Qui, secondo la tradizione, il druido trascorreva il suo tempo a sperimentare incantesimi e a tessere il destino del futuro re.
Quando si saluta Tintagel, si lascia alle spalle un paesaggio indomito, il suono del vento che sussurra tra le rovine e il fascino misterioso di una leggenda che ancora oggi avvolge questo luogo.



Cosa e dove mangiare a Tintagel Castle
Dopo aver esplorato le rovine e respirato la magia di Tintagel, non c’è niente di meglio che concedersi una pausa gustosa, immersi nell’atmosfera autentica della Cornovaglia. Il Tintagel Castle Beach Café è perfetto per un pasto veloce: qui si può gustare la tradizionale cornish pasty, il celebre fagottino di sfoglia ripieno di carne e verdure, o sorseggiare un cream tea con scones, clotted cream e marmellata di fragole.
Nel villaggio di Tintagel ci sono alcuni pub storici come The Olde Malthouse Inn o King Arthur’s Arms, dove assaporare piatti di pesce fresco, zuppe calde e birre locali dal sapore robusto. Per un tocco di dolcezza, Pengenna Pasties e The Cornish Bakery sono due tappe imperdibili per gustare le migliori cornish pasty della regione.
Come arrivare a Tintagel Castle
La Cornovaglia è una regione dell’Inghilterra sud-occidentale, un angolo remoto e suggestivo, stretto tra le onde dell’Oceano Atlantico, il Mar Celtico e il Canale della Manica. Londra dista circa 360 km, mentre la città più vicina, Plymouth, si trova a 70 km.
In aereo: il modo più comodo per raggiungere Tintagel dall’Italia è volare su Londra o Bristol. Da qui, si può optare per un volo interno fino all’aeroporto di Newquay, il più vicino alla costa nord della Cornovaglia, oppure noleggiare un’auto e partire per un viaggio on the road attraverso le campagne inglesi.
In treno: per chi ama il fascino dei viaggi su rotaia, la Great Western Railway collega la stazione di London Paddington con Plymouth in circa cinque ore. Da lì, il modo migliore per proseguire è noleggiare un’auto. Per chi preferisce continuare in treno, ci sono collegamenti per le città costiere di Newquay, St. Ives e Penzance, da cui poi si può proseguire in autobus.
In autobus: Tintagel è raggiungibile anche in autobus. Da Londra, ci sono collegamenti diretti per Bude e Padstow, mentre la compagnia Go Cornwall Bus opera la linea 95, che la collega con le principali località della costa nord.
In auto: noleggiare un’auto rimane però la soluzione ideale per esplorare la Cornovaglia in totale libertà. Il viaggio da Londra dura almeno cinque ore, attraversando le contee di Dorset, Somerset e Devon fino a raggiungere le scogliere frastagliate di Tintagel. Attenzione però: in Inghilterra la guida è a sinistra! Se non si è abituati, meglio optare per un’auto con cambio automatico. Inoltre, le stradine dei villaggi sono spesso strette e talvolta chiuse al traffico, quindi conviene lasciare l’auto nei parcheggi esterni e proseguire a piedi.
Una volta arrivati nel villaggio di Tintagel, ci sono tre parcheggi principali a pochi passi dall’ingresso del sito: Tintagel Castle Park, King Arthur’s Car Park e Sword in the Stone Car Park. Il costo è di circa 60 p l’ora o 5,50£ per l’intera giornata.



Quando visitare Tintagel Castle: tra brezze atlantiche e cieli mutevoli
La Cornovaglia gode di un clima insolitamente mite per il Regno Unito, grazie all’influenza dell’oceano che lambisce le sue coste. Tuttavia, il clima è imprevedibile e può mutare rapidamente: una giornata di sole può trasformarsi in un pomeriggio di vento e pioggia in un batter d’occhio. In inverno e in autunno le temperature restano generalmente più alte rispetto al resto dell’Inghilterra e la neve è un evento raro. Tuttavia, sono le stagioni più piovose, perfette per chi cerca prezzi bassi e zero folla, ma meno adatte a godersi il panorama senza il rischio di cieli grigi. In primavera le piogge possono ancora fare capolino, ma il paesaggio si risveglia: le scogliere si tingono di colori pastello grazie ai fiori selvatici e le temperature diventano più miti. Infine, l’estate è il periodo più caldo (anche se mai afoso), ma anche il più affollato e costoso. Luglio e agosto vedono l’arrivo di molti turisti, e non è raro che forti venti e piogge improvvise portino alla chiusura temporanea del sito. Per godersi Tintagel in tranquillità, meglio puntare sui mesi da Aprile a Giugno o Settembre, quando il clima è ancora piacevole ma con meno gente.
Cosa mettere in valigia? Prima di ogni cosa, un abbigliamento a strati – il vento può alzarsi all’improvviso e la temperatura scendere bruscamente – una giacca impermeabile e antivento – indispensabile, anche nelle giornate di sole – e scarpe comode o da trekking. I sentieri lungo la costa sono rocciosi e irregolari, meglio optare per scarponcini o robuste scarpe da ginnastica. Infine, portate con voi anche un ombrello e della crema solare. Sembra un paradosso, ma in Cornovaglia potreste usarli entrambi nella stessa giornata!
Attenzione poi alle maree! Ai piedi del promontorio su cui è situata Tintagel si trova la Grotta di Merlino, accessibile solo con la bassa marea. Come in Normandia e Bretagna, qui le maree cambiano rapidamente, quindi per evitare una scalata a vuoto è fondamentale controllare gli orari delle maree prima della visita. Si possono consultare i bollettini locali online.
Informazioni utili per visitare Tintagel Castle
Per esplorare le leggendarie rovine di Tintagel Castle è necessario acquistare il biglietto d’ingresso tramite English Heritage, l’ente che gestisce il sito. I biglietti si prenotano direttamente sul sito ufficiale, scegliendo giorno e fascia oraria. È consigliabile prenotare in anticipo per evitare lunghe attese o il rischio di trovare tutto esaurito. Inoltre, Tintagel non è sempre accessibile: in alta stagione (da maggio a settembre) è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:30, con l’ultimo ingresso un’ora prima della chiusura, mentre in bassa stagione (da ottobre ad aprile) è spesso chiuso nei giorni feriali o con aperture limitate nei weekend.
Poiché gli orari possono variare, è sempre meglio controllare il sito ufficiale prima della visita. Inoltre, attenzione! In caso di maltempo, il castello potrebbe restare chiuso per motivi di sicurezza: la sua posizione esposta sulle scogliere lo rende vulnerabile a venti impetuosi e tempeste improvvise.
Oltre al percorso di visita, che richiede circa tre ore, all’interno del castello si trova un caffè per una pausa con vista sull’oceano, e un negozio di souvenir.
Indirizzo: Castle Rd, Tintagel PL34 0HE, Regno Unito
Biglietto: 20£ / per verificare le condizioni di riduzione o gratuità, consultare il sito ufficiale.
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