
Un giorno nel pittoresco villaggio alsaziano di Colmar
Guida per visitare in un giorno il pittoresco villaggio di Colmar in Alsazia.
I colori pastello delle sue case a graticcio che si riflettono nelle acque del fiume Lauch sono ormai famosissimi. Oggi vi accompagno alla scoperta di Colmar, nella regione francese dell’Alsazia. Colmar è graziosa, colorata e suggestiva; non esiste un angolo del piccolo villaggio che non offra scorci meravigliosi, che sembrano uscire da un film d’animazione di Walt Disney.
La cittadina è, come già detto, attraversata dal fiume Lauch e da una serie di canali, che secondo molti le donerebbero l’aspetto di una piccola Venezia (“Petite Venice”). Personalmente non amo definire la bellezza di un luogo attribuendole l’unicità di altri più “famosi”, ritengo che ogni luogo sia meraviglioso per le proprie specifiche caratteristiche. Vi consiglio quindi di godervi – lontani da qualsiasi paragone – la bellezza di Colmar per il pittoresco villaggio medievale che è.
Indice
Colmar nella storia: dalle origini al fascino contemporaneo
Le radici di Colmar sono da ritrovare nell’epoca romana, ma è nel cuore pulsante del Medioevo che la città inizia a fiorire con vigore. Nel 1226 Colmar fu elevata al prestigio di città libera del Sacro Romano Impero, entrando a far parte delle illustri dieci città della Decapoli Alsaziana. Questo periodo vide la città prosperare, alimentata dal fervore del commercio e dall’abilità degli artigiani.



Nel 1648 con la firma del Trattato di Vestfalia, Colmar passò sotto l’egida francese. La sua storia fu travolta da continui mutamenti di dominazione. Dopo la Guerra Franco-Prussiana del 1870, la città fu inglobata nell’Impero tedesco, in seguito al Trattato di Francoforte. Solo con la fine della Prima Guerra Mondiale e il Trattato di Versailles del 1919, Colmar ritrovò il suo posto tra le terre di Francia.
La Seconda Guerra Mondiale aggiunse un altro capitolo travagliato alla sua storia: occupata dalla Germania nazista, Colmar visse anni in ombra prima di essere liberata nel 1945, tornando infine a respirare la libertà.
Cosa vedere a Colmar: le attrazioni imperdibili
La collegiata di San Martino
La giornata a Colmar non può che iniziare varcando l’ingresso della Collegiata di San Martino (Collégiale Saint-Martin) in Place de la Cathédrale. Imponente nella sua architettura – pianta a croce latina con transetto e coro a deambulatorio – in stile gotico alsaziano con guglie e grandi vetrate colorate, è stata riconosciuta “Monumento Storico di Francia” nel 1840. La Collegiata è stata edificata nel XIV secolo in pietra arenaria – lo stesso materiale utilizzato per un’altra magnifica cattedrale, quella di Strasburgo – che le conferisce un particolare colore rosso.
Magnifico è il portale duecentesco sovrastato dal timpano decorato con l’Adorazione dei Magi e del Giudizio Universale. L’edificio ha custodito per alcuni secoli la pala di Martin Schongauer che raffigurava la Madonna del Roseto. Il dipinto fu rubato nel 1972 e ritrovato l’anno successivo; da quel momento è conservato nella Chiesa dei Domenicani.
Indirizzo: 18 Pl. de la Cathédrale, 68000 Colmar, Francia
Orari: è aperta da martedì a venerdì dalle 8:00 alle 18:00, il sabato dalle 8:00 alle 19:00 e la domenica dalle 10:00 alle 19:00. Chiusa il lunedì.
Biglietto: ingresso gratuito.



Tra edifici storici e musei: Maison Pfister, Maison des Têtes, Museo Bartholdi e Museo Unterlinden
Nei pressi della Collegiata si trova Maison Pfister – dichiarata “Monumento storico di Francia” il 14 marzo 1927 – la casa del cappellano di Besançon, Ludwig Scherer, commerciante d’argento. L’edificio – il cui nome si deve alla famiglia che tra il 1841 e il 1892 la abitò e restaurò – risale al 1537 e fu realizzato in perfetto stile alsaziano, in pietra e legno con uno sviluppo su due piani, guglia, loggia e balconata in legno. L’aspetto più caratteristico di Maison Pfister sono i suoi affreschi, opera probabilmente di Christian Vacksterffer, che ne decorano le due facciate. Queste pitture di grande pregio raffigurano imperatori germanici del XVI secolo, i Quattro Evangelisti, i Dottori della Chiesa, alcune scene bibliche e anche le personificazioni di Fede e Giustizia.
Proseguiamo per raggiungere Musée Bartholdi, allestito nella casa natale dello scultore francese Auguste Bartholdi, famoso per aver realizzato la “Statua della Libertà”. L’edificio risale al XVIII secolo e al suo interno – attraverso un percorso suddiviso su tre piani – sono custodite sculture, disegni, dipinti e modelli preparatori di alcune delle opere dello scultore.
Indirizzo: 30 Rue des Marchands, 68000 Colmar, Francia
Orari: è aperto da martedì a sabato dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 18:00, la domenica fino alle 17:00. Chiuso il lunedì.
Biglietto: 5€ /per verificare le condizioni di riduzione o gratuità, consultare il sito ufficiale.
Imbocchiamo ora Rue des Marchands e poi Rue des Têtes per ammirare un altro edificio storico di Colmar, Maison des Têtes (19 Rue des Têtes). L’edificio fu costruito nel 1609 in stile rinascimentale per volere di Antoine Burger, ricco mercante dell’epoca e “stettmeister” (nomina che ricopriva il primo magistrato dal XIII secolo fino alla Rivoluzione francese del 1789) di Colmar dal 1626 al 1628. Maison des Têtes fu realizzata dall’architetto Hans Burger con una deliziosa facciata ricoperta da circa 106 piccole teste scolpite in pietra tra figure umane e zoomorfe. Alla decorazione partecipò secoli dopo, nel 1902, anche lo scultore Auguste Bartholdi, che aggiunse una statua del “bottaio” sulla cima del frontone.



A pochi passi si trova un altro interessante museo, Musée d’Unterlinden. Realizzato all’interno di un ex monastero del XIII secolo di pertinenza delle monache domenicane. Al suo interno è custodita una ricca collezione tra capolavori locali e internazionali. Una delle opere più preziose è sicuramente la Pala d’Altare di Issenheim. L’allestimento ha inizio dal piano interrato con reperti risalenti al Neolitico e all’epoca Merovingia, ma anche la sala gallo-romana con il mosaico di Bergheim. Al piano terra ci sono sculture, incisioni e dipinti realizzati tra il XV e il XVI secolo. Inoltre, al suo interno troverete anche oggetti di arte decorativa e popolare: ceramiche, gioielli, costumi, mobili, armature e giocattoli.
Indirizzo: Pl. des Unterlinden, 68000 Colmar, Francia
Orari: è aperto dal lunedì alla domenica dalle 9:00 alle 18:00. Chiuso il martedì.
Biglietto: 13€ /per verificare le condizioni di riduzione o gratuità, consultare il sito ufficiale.
La Petite Venis, l’Ancienne Douane e il Marché Couvert
Torniamo indietro per arrivare in Place de l’Ancienne Douane, qui come ci suggerisce il nome, si trova la vecchia dogana di Colmar, risalente al 1480 e più molte modificata nel corso dei secoli successivi. La dogana era la sede amministrativa ed economica della città, dichiarata “Monumento storico di Francia” nel 1930.
La dogana ospitava al piano terra un magazzino per lo stoccaggio merci e un ufficio per l’applicazione delle tasse sulle merci importate ed esportate, mentre al piano superiore si trovava la Salle de la Décapole, un ambiente con copertura lignea, utilizzato per ospitare le riunioni della Decapoli alsaziana. L’edificio è sormontato da un tetto a spioventi e ricoperto da maioliche colorate.
È ora di pranzo e Colmar offre numerose proposte tra ristoranti gourmet, pittoresche locande (winstub e bierstub) e – ahimè – trappole per turisti. Il luogo migliore per esplorare la gastronomia alsaziana e di Colmar (e non solo) è il Marché Couvert. Sapori, profumi e colori che avvolgono ogni visitatore tra bancarelle e stand ricolmi di ogni prelibatezza e prodotti tipici: un’esperienza completa.
Il mercato coperto di Colmar è realizzato all’interno di un edificio in ferro e ghisa del 1865 che si affaccia sul fiume. Qui si possono assaporare prodotti tipici della gastronomia alsaziana come formaggi e salumi, ma anche birre artigianali e gustosi Spätzle da asporto.
Indirizzo: 13 Rue des Écoles, 68000 Colmar, Francia
Orari: è aperto martedì e mercoledì dalle 8:00 alle 18:00, il giovedì dalle 7:00 alle 18:00, il venerdì dalle 8:00 alle 19:00, il sabato dalle 8:00 alle 17:00 e la domenica dalle 10:00 alle 14:00. Chiuso il lunedì.
Dopo la gustosa esperienza nel Marché Couvert di Colmar raggiungiamo finalmente il punto più famoso del villaggio alsaziano, La Petite Venise. In questo punto si può ammirare un tripudio di case a graticcio e in legno di brillanti colori pastello con balconi traboccanti di fiori, lambite dalle placide acque del fiume Lauch.



Qui si possono fare escursioni sulle le tipiche imbarcazioni locali in legno di Colmar, che ricordano in qualche modo le nostre gondole. L’esperienza si può prenotare in uno dei punti informativi del villaggio, ma anche sul sito ufficiale, dove potrete consultare anche tariffe e orari.
Un’ultima tappa per concludere la giornata a Colmar potrebbe essere una sosta presso la Statua della Libertà. Si tratta ovviamente di una replica in resina dell’originale di New York, alta circa 12 metri. L’opera è stata realizzata nel 2004 in occasione del centenario della morte di Auguste Bartholdi all’ingresso nord della città.
Cosa mangiare a Colmar
La cucina di Colmar e dell’Alsazia in generale è plasmata da secoli di influenze tedesche e francesi che si intrecciano in piatti unici e deliziosi. Un emblema di questa contaminazione è la “tarte flambée” – conosciuta anche come “flammkuchen” – una sottile sfoglia croccante che ricorda una pizza, ma che racchiude l’essenza dell’Alsazia. La base è composta da panna fresca e fromage blanc – un formaggio morbido e delicato tipico francese – ma può essere facilmente sostituita con alternative come quark, stracchino o ricotta. Nella sua versione tradizionale, viene arricchita da cipolle e pancetta, ma è possibile trovarla anche in varianti dolci.
Per chi desidera vivere l’atmosfera più autentica, le tradizionali “bierstub” e “winstub” – piccole birrerie e locande dal calore familiare – sono il luogo ideale per immergersi nella cultura culinaria locale. Qui i menù offrono un assaggio di tutto: dai “schiffele” (spalla di maiale affumicata) ai “jambonneau” (zamponi brasati al Pinot Noir), per finire con le golose “tarte alsacienne” a base di crema e frutta di stagione.
Tra le pietanze più iconiche, spicca la “choucroute alsacienne”, un piatto a base di crauti profumati alle bacche di ginepro, accompagnati da salsicce, pancetta e stinco di maiale. Altro simbolo della tradizione è il “baeckeoffe”, una ricca casseruola con tre carni (maiale, manzo e agnello) cotte al forno con patate, carote e cipolle. Non meno delizioso è il “coq au Riesling” – un gallo cotto lentamente nel vino bianco – o per chi lo apprezza il “foie gras”, nato proprio in questa regione e servito con il fragrante pain d’épices, pane dolce francese.
Ma la cucina alsaziana non sarebbe completa senza il “bretzel”, il famoso pane salato dalla caratteristica forma intrecciata, perfetto come snack in qualsiasi momento, da gustare rigorosamente caldo e anche nella sua deliziosa variante al formaggio.



E poi ci sono i dolci, veri e propri capolavori: il “kugelhopf” è una soffice ciambella arricchita da uvetta e mandorle, profumata di rum o brandy. Inoltre, durante il periodo natalizio le vetrine si riempiono di biscotti speziati e dolcetti che trasformano l’Alsazia in un luogo fiabesco.
Per accompagnare questi sapori, nulla è più autentico dei vini alsaziani: dal fresco e raffinato Riesling al profumato Gewurztraminer, fino al dolce Muscat d’Alsace. Infine, accanto ai vini che dominano la scena, l’Alsazia vanta anche una tradizione birraria in costante crescita, con birre artigianali che conquistano sempre più estimatori.
Eventi e tradizioni di Colmar
Raramente si può eguagliare la meraviglia che avvolge Colmar durante il periodo natalizio: un luogo che sembra uscito direttamente dalle pagine di una fiaba. Basta passeggiare nella Città Vecchia per essere catturati da un’atmosfera unica: le luci scintillanti che decorano le facciate a graticcio, il profumo inebriante di spezie e dolci appena sfornati, il vociare allegro di chi si lascia trasportare da una gioia collettiva.
Durante le sei settimane che precedono il Natale, il centro storico di Colmar si trasforma in un autentico villaggio delle feste, con ben 180 chalet pronti a offrire artigianato, prelibatezze e meraviglie di ogni tipo. Ogni mercatino è un piccolo mondo da scoprire, ognuno con le proprie sorprese. In Place de la Cathédrale c’è il Mercatino Gourmet, perfetto per scovare regali originali e scoprire l’artigianato alsaziano, ma anche per gustare piatti tradizionali e dolci deliziosi. In Place des Dominicains troverete invece quello dedicato all’arte e ai mestieri tradizionali dell’Alsazia; pittori, artigiani e gioiellieri espongono le loro creazioni. In Place Jeanne d’Arc, viene ricreato un villaggio alsaziano d’altri tempi con chalet che propongono biscotti speziati, salumi artigianali, vini locali e liquori.
Il villaggio si veste di oltre 1.150 lucine che creano un gioco di riflessi illuminando i canali, le piazze e i tetti. Infine, in Place Rapp viene allestita anche una pista di pattinaggio di 800 metri quadrati.
Consigli utili per visitare Colmar
Il periodo migliore per visitare Colmar va da maggio a settembre, quando il sole la rende brillante e ricca di fiori colorati. Ovviamente merita di essere vista anche a dicembre, quando indossa il suo abito più luccicante in occasione del Natale.
Colmar è situata al crocevia tra Francia, Germania e Svizzera ed è facilmente raggiungibile con diversi mezzi.
In treno: il treno è senza dubbio uno dei modi più suggestivi per arrivare a Colmar, immergendosi nei panorami che si srotolano lungo il tragitto. Da Strasburgo – con soli 30 minuti di viaggio – si è già nel cuore della città, mentre dalla stazione di Basilea il tragitto richiede circa 45 minuti. Entrambe le soluzioni sono rapide ed efficienti, perfette per chi desidera ammirare il paesaggio alsaziano circostante.



In aereo: Colmar è servita da due aeroporti principali: l’aeroporto internazionale di Basilea-Mulhouse-Friburgo – a circa 60 km – e quello di Strasburgo, a circa 70 km. Entrambi gli aeroporti offrono collegamenti comodi e veloci per raggiungere Colmar grazie ai treni regionali o alle navette.
In autobus: le linee di autobus internazionali – come Eurolines – collegano diverse città italiane a Strasburgo. Sebbene molte tratte non prevedano una fermata diretta a Colmar, raggiungere Strasburgo e proseguire in treno rappresenta una soluzione pratica e accessibile.
In auto: per chi ama viaggiare in macchina, l’autostrada A35 attraversa l’Alsazia e conduce direttamente a Colmar, offrendo la possibilità di scoprire lungo il percorso villaggi e vigneti molto suggestivi. Partendo dal nord dell’Italia – ad esempio da Milano – il viaggio richiede circa 4 ore e mezza.
Conoscevate già il villaggio alsaziano di Colmar? L’avete già visitato o lo farete presto? Fatemelo sapere qui nei commenti, oppure sulla mia pagina Instagram!


Fabio
Mi sembra di essere tornato a girare per quelle stradine con gli scorci bellissimi che si aprono davanti agli occhi un po’ dappertutto. Splendida Colmar! 🥰
Orme d'Arte
Ti capisco molto bene 😍 Ci tornerei subito, Fabio 👣