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Cosa vedere a Tartu in 24 ore. Breve itinerario in una delle Capitali della Cultura 2024.

TartuCapitale Europea della Cultura 2024, insieme a Bodø e Bad Ischl – è la seconda città più grande dell’Estonia. A solo due ore di treno da Tallinn, Tartu è adagiata in una regione che appare come un dipinto tra laghi, foreste e villaggi tradizionali. Con meno di 100.000 abitanti, è una città che vive soprattutto di giovani, grazie alla storica Università fondata nel 1632 dal re Gustavo II Adolfo di Svezia. Un luogo che attrae studenti da ogni parte del mondo, creando un ambiente dinamico e cosmopolita.

Cenni storici su Tartu

Tra le prime notizie che riguardano la città di Tartu, sappiamo che nel 1030 il granduca Jaroslav il Saggio conquistò l’insediamento e lo trasformò in un avamposto strategico del Rus’ di Kiev. Le sue mura, testimoni di secoli tumultuosi, videro l’arrivo dei Cavalieri Teutonici che ne fecero una roccaforte dell’ordine, mentre le sue strade si riempivano del brusio mercantile delle città anseatiche. All’epoca – con il nome tedesco di Dorpat – la città divenne un crocevia vitale tra l’Europa del nord e le città russe di Pskov e Novgorod, mescolando lingue, culture e commerci lungo il tragitto delle antiche rotte baltiche.

Nel 1625 l’Impero svedese conquistò Dorpat e la inserì nella provincia dell’Estonia svedese. Fu allora che la città assunse il nome di Tartu e, nel 1632, vide nascere la sua università, modellata su quella di Uppsala.

Ma il destino di Tartu non era destinato a rimanere saldo sotto un’unica bandiera. Nel 1704 al termine della Grande Guerra del Nord, passò sotto il dominio dell’Impero russo. L’università venne trasferita a Pärnu, e il fuoco avvolse il centro storico nel 1775, riducendolo in cenere. Da quelle macerie, però, la città rinacque: gli edifici furono ricostruiti nel raffinato stile neoclassico dell’epoca imperiale russa, donando a Tartu l’eleganza sobria che ancora oggi ne caratterizza il centro. Nel 1802 l’università riaprì le sue porte, segnando l’inizio di un nuovo capitolo per la città.

Considerata la più antica università dell’Estonia e una delle più prestigiose del Nord Europa, la sua influenza si respira ovunque: nei caffè letterari, nei murales che adornano i vicoli nascosti, nelle librerie che sembrano non chiudere mai. Questa vitalità culturale ha trovato la sua massima espressione nel 2024, quando Tartu è stata eletta Capitale Europea della Cultura. Per dodici mesi, la città si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto, con oltre mille eventi, mostre d’arte contemporanea e tour che hanno coinvolto cittadini e turisti.

Cosa vedere a Tartu

Tartu si compone di undici quartieri, ognuno con un’anima propria, e chiamati “linnaosad in estone. Supilinn, il quartiere della zuppa, è forse il più curioso di tutti. Un tempo zona periferica, lambisce la campagna estone che si stende vasta oltre i confini urbani. Le strade qui portano nomi di verdure e ingredienti che sembrano usciti da un ricettario rurale: Kartuli (patata), Herne (pisello), Selleri (sedano). Le sue stradine sono incorniciate da graziose casette in legno colorato.

Raekoja plats | © Serena Annese 
La Casa Pendente | © Serena Annese 
The Kissing Students | © Serena Annese 

Piazza del Municipio e la Casa Pendente

Il suo centro storico è ricco di musei, parchi e luoghi suggestivi. Tra le meraviglie che Tartu ha da offrire, c’è Raekoja plats – ‘Piazza del Municipio’– circondata da eleganti edifici neoclassici, con il Palazzo del Municipio e la celebre Torre dell’Orologio. Qui si trova una scultura che è ormai un simbolo della città: “The Kissing Students”, una scultura che raffigura due amanti che si baciano sotto un ombrello, emblema dell’amore eterno per la cultura studentesca.

Sull’elegante piazza si affaccia anche la cosiddetta “Casa Pendente”, un curioso edificio stranamente inclinato del 1793, che oggi ospita il Museo d’Arte di Tartu, spesso utilizzata per mostre temporanee dedicate all’arte estone contemporanea.

Indirizzo: Raekoja plats 18, 51004 Tartu, Estonia
Orari: aperto da mercoledì a domenica dalle 11:00 alle 18:00, giovedì chiude alle 20:00. Chiuso lunedì e martedì.
Biglietto: 8€ / per verificare le condizioni di riduzione o gratuità, consultare il sito ufficiale.

Non lontano, la Chiesa di San Giovanni è un edificio gotico risalente al XIV secolo, con una decorazione in terracotta che una volta ricopriva ogni angolo dell’edificio.

Proseguendo lungo Ülikooli, si raggiunge il Barclay Park, un piccolo parco dedicato al duca Barclay de Tolly, eroe della città e protagonista delle guerre napoleoniche. Qui la sua statua domina la piazza con fierezza.

A pochi passi si può ammirare la scultura di Oscar Wilde in compagnia dello scrittore estone Eduard Vilde. I due scrittori sono seduti su una panchina, e l’aspetto curioso è che in realtà non si sono mai incontrati. Continuiamo a salire per raggiungere la collina verde di Toome.

Toome Hill: il respiro verde di Tartu e le rovine dell’antica cattedrale

Toome Hill si erge come un pacifico rifugio verde, immersa nel silenzio di alberi secolari.  Lungo i dolci pendii si sviluppa il Toomemäe Park – protetto come“Monumento Nazionale dal 1957 – con i sentieri sinuosi, sculture e opere d’arte che raccontano frammenti dell’anima della città. I sentieri che lo attraversano conducono a luoghi ricchi di significato come il Ponte dell’Angelo, il Ponte del Diavolo, la pietra sacrificale e la Collina dei Baci.

La scultura di Oscar Wilde e dello scrittore estone Eduard Vilde | © Serena Annese 
Toomemäe Park | © Serena Annese 
Toomemäe Park | © Serena Annese 

Questo luogo è uno dei più amati dagli abitanti di Tartu, che lo scelgono per passeggiate solitarie o momenti condivisi. Proprio qui, accanto al Museo dell’Università, ci sono i resti della Cattedrale di Tartu. Un tempo una delle chiese più imponenti d’Estonia, questa cattedrale gotica – costruita tra il XIII e il XV secolo – si ergeva come una fortezza di mattoni rossi, con due alte torri. Dedicata ai santi Pietro e Paolo, rappresentava un simbolo di fede e potere per tutta l’Europa orientale. Tuttavia il suo destino cambiò con l’arrivo della Riforma Protestante, che segnò l’inizio della sua decadenza.

Anni di guerre e devastazioni durante la Guerra di Livonia contribuirono al suo lento e inesorabile declino. Abbandonata e lasciata in rovina, la cattedrale subì le ferite del tempo. Quando agli inizi del XIX secolo la cattedrale venne parzialmente riaperta, l’architetto Johann Wilhelm Krause immaginò un futuro per questo luogo che unisse la cultura accademica alla storia millenaria della cattedrale. La parte corale fu trasformata in biblioteca dell’università; inoltre, Krause sognò anche di erigere un osservatorio astronomico tra i campanili, un sogno che non si realizzò mai, ma che lasciò comunque una traccia indelebile nell’evoluzione della cattedrale. Nel 1981 la biblioteca fu trasferita in una nuova sede, ma il legame tra la cattedrale e l’università rimase saldo. 

Oggi passeggiando tra queste mura antiche si può ancora respirare l’atmosfera unica di un luogo, che può essere anche ammirato dall’alto delle sue torri.

Indirizzo: Lossi 25, 51003 Tartu, Estonia
Orari:
aperto da maggio a settembre da martedì a domenica dalle 10:00 alle 18:00 e da ottobre ad aprile da mercoledì a venerdì dalle 11:00 alle 17:00.
Biglietto: 12€ da maggio a settembre e 10€ da ottobre ad aprile / il biglietto per la torre è di 5€ / il biglietto cumulativo è di 18€ / per verificare le condizioni di riduzione o gratuità, consultare il sito ufficiale.

Il magnifico complesso dell’Università di Tartu e il suo museo

L’Università di Tartu, tra le più rinomate dell’intera regione baltica, ha attratto nei secoli menti brillanti e sguardi curiosi, diventando un faro culturale per l’intero paese. La maggior parte degli eventi che accendono Tartu – dai festival letterari ai concerti improvvisati nei parchi – nascono proprio sotto l’impulso di questa comunità giovane e vibrante.

Qui si trova anche il Museo dell’Università di Tartu, che si sviluppa in tre edifici antichi, progettati da Johann Wilhelm Krause agli inizi del XIX secolo. Oggi questi edifici storici sono protetti come “Monumenti Nazionali”. La Sala Bianca, un tempo sede della scuola del Duomo, ora è teatro di concerti e conferenze. La Morgenstern Hall, invece, rievoca il periodo zarista, riportando alla luce le radici dell’università e il suo sviluppo sotto il dominio russo. La Sala del Tesoro è un viaggio attraverso le scoperte scientifiche, evidenziando l’impatto dell’università sul progresso umano. In un angolo più ludico del museo c’è, poi, l’Ufficio dello Scienziato Pazzo, un’esposizione interattiva che invita tutti a giocare con la scienza.

L’antica Cattedrale di Tartu | © Serena Annese 
L’antica Cattedrale di Tartu | © Serena Annese 
L’antica Cattedrale di Tartu | © Serena Annese 

Accanto al museo, c’è l’antico Osservatorio di Tartu che – costruito tra il 1808 e il 1810 e dal 2005   inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO – ha giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo delle scienze astronomiche del paese. Nel 1835 Friedrich Georg Wilhelm Struve vi realizzò la prima misurazione della distanza di una stella dalla Terra, un’impresa che gli valse fama internazionale.

Indirizzo: Lossi 25, 51003 Tartu, Estonia
Orari: aperto da maggio a settembre da martedì a domenica dalle 10:00 alle 18:00 e da ottobre ad aprile da mercoledì a venerdì dalle 11:00 alle 17:00.
Biglietto: 12€ da maggio a settembre e 10€ da ottobre ad aprile / il biglietto per la torre è di 5€ / il biglietto cumulativo è di 18€ / per verificare le condizioni di riduzione o gratuità, consultare il sito ufficiale.

Tartu è anche un centro di creatività, come dimostra il quartiere Aparaaditehased – a circa1,5km dal Museo dell’Università – dove una vecchia fabbrica sovietica è stata trasformata in un vivace hub culturale con gallerie, studi d’artisti, negozi e locali.

KGB Cells Museum: ripercorrere le ombre della storia

Nei pressi del quartiere Aparaaditehased, si trova il KGB Cells Museum, un museo che permette di entrare in uno dei capitoli più oscuri della storia estone. L’edificio che ospita l’esposizione fu sede della sezione locale del KGB sovietico, e le sue stanze raccontano con crudezza la vita dei prigionieri politici, il peso della sorveglianza costante e le ferite lasciate dal dominio sovietico.

Indirizzo: Riia tn 15b, 51010 Tartu, Estonia
Orari: aperto da mercoledì a sabato dalle 11:00 alle 17:00 e la domenica dalle 11:00 alle 15:00 (da aprile a settembre). Da mercoledì a domenica dalle 10:00 alle 15:00 (da ottobre a marzo). Chiuso lunedì e martedì.
Biglietto: 8€ / per verificare le condizioni di riduzione o gratuità, consultare il sito ufficiale.

Museo dell’Università di Tartu | © Serena Annese 
Museo dell’Università di Tartu | © Serena Annese 
Tra i fiori in Raekoja plats | © Serena Annese 

Il Raadi Park: luogo dell’anima di Tartu


Proseguendo verso nord-est dal centro cittadino si raggiunge il Raadi Park, un’oasi verde che si divide in due anime: il parco superiore, con le sue linee eleganti che ricordano i giardini aristocratici inglesi, e il parco inferiore, che si trasforma in un vero e proprio museo a cielo aperto, con piante rare provenienti da tutto il mondo. In primavera e in estate, il parco si anima con mostre ed eventi coinvolgenti. 

Tartu è così: un mosaico di storia, cultura e natura che invita a rallentare il passo e a lasciarsi sorprendere. 

Cosa mangiare in Estonia

La cucina estone celebra la semplicità e la genuinità, caratterizzata da ingredienti locali e da una forte connessione con la terra e il mare. Tra le specialità più amate spiccano stufati, pasticci di carne, piatti a base di patate e crauti, con influenze che spaziano dalla tradizione russa a quella nordica. Una delle prelibatezze più caratteristiche è il verivorst, un sanguinaccio servito con purè di patate e crauti, che esprime il gusto rustico dell’Estonia. Per gli amanti del pesce, il suitsukala – pesce affumicato come l’aringa o il salmone – è una vera delizia, mentre il silgusoust è pesce del Baltico accompagnato da bacon croccante e una salsa dolce. Anche il pane ha un ruolo centrale: il leib, scuro e compatto, è il compagno ideale di qualsiasi piatto tradizionale.

La varietà dei piatti continua con pietanze come il mulgikapsad – uno stufato di maiale, patate e crauti – o il sult, una gelatina di carne che riflette la cucina più antica e radicata di Tallinn. Non manca poi il salmone, presente in mille varianti e l’anguilla marinata, dal gusto deciso e inconfondibile. Da non perdere tra i piatti con gusti più decisi ci sono l’heringusalat, un’insalata di aringhe con barbabietole, e la keel hernestega, lingua di bue con rafano. 

I dolci occupano un posto speciale nella tradizione estone. Durante il periodo natalizio, i piparkoogid – biscotti di pan di zenzero – riempiono l’aria di profumi speziati, insieme al kringle, una torta intrecciata dal cuore morbido e profumato di cannella o cioccolato. Per chi preferisce qualcosa di fresco, il kissel è una sorta di budino di frutti di bosco. E per chiudere in bellezza, il celebre liquoreVana Tallinn, aromatico e speziato.

Biblioteca dell’Università di Tartu | © Serena Annese 
Lungo il fiume Emajõgi | © Serena Annese 
Hamburger di Pubi RP 9 | © Serena Annese 

Come arrivare a Tartu

Il piccolo aeroporto di Tartu-Ulenurme (TAY) si trova a circa 11 km dal centro della città. Sebbene sia la seconda più grande dell’Estonia, l’aeroporto di Tartu opera solo due rotte attualmente, verso le vicine capitali di Riga e Stoccolma. Per chi arriva dall’Italia, la soluzione è volare sull’aeroporto di Tallinn, Lennart Meri (TLL). Nonostante la distanza di circa 180 km da Tartu, l’aeroporto di Tallinn resta il principale aeroporto per i viaggiatori internazionali in Estonia. Per coloro che cercano altre opzioni, l’aeroporto di Riga (RIX), si trova a soli 250 km di distanza.

Da Tallinn, Tartu può essere facilmente raggiunta in circa 2 ore noleggiando un’auto. Un’ottima alternativa è usufruire dei comodissimi autobus, a bordo dei quali si può veramente gustare l’essenza di questa terra baltica. Convenienti e pratici, i bus partono regolarmente da Tallinn, garantendo collegamenti quasi ogni ora. Il viaggio dura circa due ore e mezza e offre Wifi gratuito e bevande a bordo. Tutti i percorsi e gli orari sono facilmente accessibili tramite i siti web Peatus e Tplet, dove è possibile anche prenotare e acquistare i biglietti.

Quando visitare Tartu

Ogni periodo dell’anno veste la città con colori e atmosfere diverse, regalando esperienze uniche a chiunque la visiti. Da gennaio ad aprile, l’inverno cede lentamente il passo. Le giornate si allungano e, ad aprile, le temperature possono raggiungere i 23°C nei momenti più miti. La pioggia è discreta, lasciando spazio al ritorno della luce e ai primi timidi fiori che sbocciano lungo il fiume Emajõgi. Maggio segna l’inizio della stagione più vivace ed è il momento perfetto per passeggiare nei parchi o sorseggiare un caffè all’aperto. Giugno regala giornate lunghe e luminose, con serate dolci in cui il sole sembra non voler tramontare. Luglio è il mese più caldo, ma l’estate estone non è mai opprimente. 

Settembre regala ancora giornate miti, con temperature che si aggirano sui 17°C e piogge più sporadiche. I colori dell’autunno tingono la città di sfumature calde, e le rive del fiume diventano lo scenario perfetto per lunghe passeggiate contemplative. Con l’arrivo di ottobre, il freddo comincia a farsi sentire. Novembre e dicembre avvolgono Tartu in un abbraccio di gelo e neve, con temperature che scendono sotto lo zero. Se si preferisce vivere la città nel pieno della sua vitalità, l’estate con i festival e le serate all’aperto è il momento ideale. Se si è alla ricerca di un’atmosfera più intima e raccolta, l’inverno regalerà scenari incantati e una Tartu silenziosa, pronta a raccontare la sua storia a chi sa ascoltare.

Conoscevate già Tartu? L’avete già visitata o lo farete presto? Fatemelo sapere qui nei commenti, oppure sulla mia pagina Instagram!

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